ZZ TOP

Rio Grande Mud

1972 - London Records

A CURA DI
PAOLO FACCHINELLO
30/08/2011
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

Con la seguente recensione riprendiamo il discorso intrapreso qualche tempo fa con uno dei gruppi più importanti del rock mondiale: gli ZZ TOP.

Il disco preso in considerazione è il secondo capitolo della loro carriera discografica e cioè Rio Grande Mud. Ma per capire meglio questo full lenght direi di andarlo a esaminare meglio nei contenuti.

Rio Grande Mud esce nell'aprile 1972 per la Warner Bros e si compone di 10 fantastiche tracce. Si comincia alla grande con l'opener Francine, una canzone fresca, orecchiabile e dal ritmo incalzante, disegnata con colori tipici di matrice rock blues dove uno sbrigliato Dusty Hill canta a braccetto con Billy Gibbons per un risultato favoloso.

Passiamo così alla 2^traccia, Just Got Paid, brano che nel corso degli anni diventerà uno dei cavalli di battaglia del gruppo texano e sarà sempre presente nella scalette dei concerti dal vivo. Questa track dai predominanti tratti hard blues è introdotta da un riff ipnotico e sontuoso della chitarra di Gibbons, che aleggia e spazia in tipico stile slide con il magnifico supporto del basso fastoso e pressante di Hill e degli impellenti cambi di ritmo della batteria di Beard!

La 3^traccia, Mushmouth Shoutin', si presenta come un brano dai forti connotati blues, sorretto splendidamente dai caldi fraseggi della chitarra di Gibbons e dai colpi di grancassa e rullante del formidabile Frank Beard!

In Ko Ko Blue, 4^traccia, Billy Gibbons "affila" la sua chitarra per poi lanciarsi in un esagitato e frenetico boogie con incursioni notevoli nel blues e nel funk per un impasto sonoro molto avvincente e interessante.

La 5^traccia, Chevrolet, è un brano molto piacevole in cui si ripresenta al canto un ispirato e prestante Dusty Hill che con la sua voce acuta e tersa fa da netto ed efficace contraltare alla voce più rauca e viscerale di Billy Gibbons.

Apologies To Pearly, 6^traccia, è un buon brano rock n'roll completamente strumentale dove a essere protagonisti sono i riff e gli assoli di Gibbons, le stoccate di basso di Hill e la batteria sempre viva e presente di Beard.

Si prosegue con la 7^traccia, Bar-B-Q, dove un infaticabile Gibbons si lancia in un vorticoso rock n'roll con un sapore di blues hookeriano sconfinante in territori languidi e sinuosi.

Sure Got Cold After The Rain Fell, 8^traccia, è a mio avviso un altro capolavoro del gruppo texano. Il brano è sostanzialmente una ballad sognante che parte con degli arpeggi cadenzati e soffusi della chitarra di Gibbons che piano piano si evolvono e si intersecano con diversi e notevoli assoli che sconfinano in un'atmosfera armoniosa ed elegiaca. Basso e batteria fanno il resto contribuendo a rendere il brano molto bello e particolare.

Arriviamo così alla penultima traccia, Whiskey'n Mama, un potente brano rock blues condito da un tessuto ritmico molto accattivante.

A chiudere l'album ci pensa Down Brownie, un corposo boogie rock blues dove un concitato Gibbons sale in cattedra a mostrare tutte le sue doti di eccezionale chitarrista solistico con degli assoli micidiali.

Come considerazione finale possiamo dire che questo album ha rappresentato e rappresenta tutt'ora uno dei dischi cardine degli ZZ TOP che resiste ancora molto bene alla prova del tempo, dato che non va assolutamente sottovalutato.

Scoprendo le carte possiamo certamente verificare che "l'arma segreta" a fare la differenza nel gruppo è sicuramente lui, il grande Billy Gibbons che assieme a tutto il suo estro e carisma costituisce un asso nella manica unico e insostituibile. Tuttavia va ricordato che senza l'apporto incisivo degli altri 2 compagni le cose non sarebbero andate come nei Moving Sidewalks e soprattutto non avremmo avuto la competenza e l'intensità sonora oltre al divertente umorismo, che sono le peculiarità sceniche base degli ZZ TOP.

Se cerchiamo di scavare più a fondo possiamo trovare un altro elemento basilare che spiega tutto il loro successo: il sentimento. E anche qui in un certo senso centra proprio l'amicizia di Billy con il suo idolo di sempre, il mitico Jimi Hendrix. A prova di questo c'è un episodio che cambierà la vita dello stesso Gibbons: finito di suonare a un concerto di apertura della Jimi Hendrix Experience, il chitarrista afroamericano volle incontrare Billy per conoscerlo. Al momento di stringergli la mano, Hendrix, che di natura era mancino, gli disse una frase che Gibbons non dimenticherà mai più: "Dammi la sinistra, uomo... è la mano più vicina al cuore!"

Ecco se dovessimo trovare il segreto della longevità degli ZZ TOP, starebbe tutto racchiuso in quel posto, il cuore.


1) Francine
2) Just Got Paid
3) Mustmouth Shout
4) Ko Ko Blue
5) Chevrolet
6) Apologies To Pearly
7) Bar-B-Q
8) Sure Got Cold After The
Rain Fell
9) Whiskey'n Mama
10. Down Brownie

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