RAINBOW

Bent Out of Shape

1983 - Polydor Records

A CURA DI
PAOLO VALHALLA RIBALDINI
14/03/2011
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

Col 1984 e la reunion dei Deep Purple l'era ottantiana dei RAINBOW volge al termine, ma non prima che "Bent Out of Shape" abbia visto la luce nel 1983. Il disco, che raggiunge la posizione n° 11 nelle chart inglesi e la n° 34 in quelle americane, è di nuovo un'antologia di puro AOR, registrato agli Sweet Silence Studios di Copenhagen, come già era successo per "Difficult to Cure" due anni prima. Alla batteria Bobby Rondinelli lascia il posto a Chuck Bürgi, per il resto la formazione è la stessa di "Straight Between the Eyes". Blackmore tenta ancora, come nei due album precedenti, di fondere heavy rock, musica classica e commerciale: per dare un tocco più melodico alle live performances, incorpora nell'organico due ragazze vocalist per il tour promozionale del disco, che dialogano con la voce di Joe Lynn Turner. Purtroppo, per questioni economiche, dopo un lunghissimo tour (immortalato oggi nel dvd "Live Budokan '84"), Blackmore decide di riunire la formazione Mk2 dei Purple, con cui incide l'album di successo "Perfect Strangers"... A fronte di proteste dei fan più oltranzisti, simili a quelle già registrate per "Difficult to Cure" e "Straight Between the Eyes", dischi troppo commerciali per le loro orecchie affezionate ai primi 4 album, Blackmore continua sul proprio percorso di cattura dell'audience americana per radio, un'intenzione che proprio con "Bent Out of Shape" comincia a raccogliere frutti. Taluni dicono che un altro lavoro di questa fattura avrebbe probabilmente convinto tutti della bontà della musica, anche commerciale, del vecchio Ritchie. Ma i Purple, gli interessi economici e l'irrequietezza creativa dell'eccentrico chitarrista hanno fatto andare le cose parecchio diversamente... Dopo nove anni di RAINBOW, Blackmore scioglie il progetto, con alle spalle sette album di pregevole fattura, alcuni più altri meno, un disco dal vivo ("On Stage") clamorosamente manchevole di alcune delle tracce più belle mai registrate nella storia del rock, una marea di registrazioni live oggi disponibili perché edite in dvd e cd e tanti, tantissimi concerti. Ma, più importante, lascia un'eredità di sicuro valore ed imperitura memoria: la scoperta di Ronnie James Dio, la virata commerciale che ha costituito un forte impulso alla musica AOR, un chitarrismo che ha dichiaratamente ispirato milioni di musicisti in giro per il mondo. Gli ex-membri della band, nel corso degli anni, collaborano con le più grandi formazioni del panorama rock e metal, a riprova del fatto che il gruppo è servito a lanciare tanti musicisti di talento. Chiuso, apparentemente senza appello, il progetto RAINBOW, Ritchie lo riaprirà oltre dieci anni più tardi... Ascoltiamo "Street of Dreams".


1) Stranded
2) Can't Let you Go
3) Fool for the Night
4) Fire Dance
5) Anybody There
6) Desperate Heart
7) Street Of Dreams
8) Drinking with the Devil
9) Snowman
10) Make Your Move

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