UNLEASHED

As Yggdrasil Trembles

2010 - Nuclear Blast Records

A CURA DI
FABIO MALAVOLTI
14/03/2011
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Personalmente ho apprezzato tantissimo l'ultimo disco degli svedesi Unleashed, intitolato "As Yggdrasil Trembles", uscito nel 2010 per la label Nuclear Blast Records, per il suo sound tutto particolare, infatti si tratta di un moderno death metal nel quale si sfumano atmosfere epiche con qualche traccia di black metal, quindi non possiamo parlare del tipico viking metal scandinavo nato con i Bathory e oggi portato avanti dagli Amon Amarth. Impossibile anche accostarlo al pagan, una sorta di folk metal in versione "oscura" (il genere ad esempio degli svizzeri Eluveitie, per intenderci): non troviamo strumenti tipici della cultura svedese e nemmeno tematiche che in qualche modo rispecchino il culto dei pagani. Questo disco è il decimo della band, formatasi per volontà del cantante e bassista Johnny Hedlund nel lontano 1989; nel corso di questi vent'anni di carriera hanno sempre ottenuto un buon successo ma senza sfondare più di tanto. Ecco, forse questa è l'occasione giusta per i quattro scandinavi; oltre a Hedlund troviamo la chitarra ritmica di Tomas Olsson e la batteria di Anders Schulz, ormai "membri di lungo corso" sin dall'inizio degli anni '90, e la chitarra solista di Fredrik Folkare, che si è aggiunto al gruppo più tardi, nel 1997, e che si è inoltre occupato della produzione del disco. Come dicevo, non è un disco compatto ed unito nelle sonorità ma le sfumature di cui vi ho parlato prima lo rendono migliore dandogli qualcosa in più. Sto parlando di un album freddo, che con la mente vi porta direttamente nella loro gelida terra di origine.



Questa sensazione non la si può però provare sin dai primi istanti , poichè la track opener, "Courage Today, Victory Tomorrow", ha un ritmo abbastanza lento; sotto l'aspetto della tematica è una sorta di incoraggiamento in vista di una battaglia, quelle battaglie che ritroviamo spesso e volentieri nei songwriting dell'epic/vinking; il secondo brano è di grande impatto, anche per merito della voce di Hedlund, non un vero e proprio screamo, ma un tono più "sofferente", che in "So It Begins" è particolarmente convincente; molto apprezzabile anche strutturalmente; il terzo brano è la cupa e misteriosa title track, seguita da altri ottimi brani come "This Time We Fight" o "Master of the Ancient Art", rispettivamente quinta e sesta traccia del disco. Molto rabbiosa la settima, "Chief einherjar", poi altri cinque brani molto convincenti, fino alla ciliegina sulla torta che arriva con l'ultima, la cover di "Evil Dead" dei mitici Death!


1) Courage Today, Victory Tomorrow
2) So It Begins
3) As Yggdrasil Trembles
4) Wir Kapitulieren Niemals
5) This Time We Fight
6) Master Of The Ancient Art
7) Chief Einherjar
8) Return Fire
9) Far Beyond Hell
10) Dead To Me
11) Yahweh And The Chosen Ones
12) Cannibalistic Epidemic Continues
13) Evil Dead (Death Cover)

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