TRALLERY

Catalepsy

2013 - Xtreem Music

A CURA DI
DIEGO PIAZZA
17/09/2013
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

Nati come tribute band dei Metallica gli spagnoli Trallery debuttano a livello discografico in questo 2013 con un full-lenght dal titolo Catalepsy. Ebbene il terzetto composto Humberto Pol (basso e voce), Beil Gaya (chitarra) e Sebas Barcelo (batteria) dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare un delle giovani thrash metal band più interessanti di quest’anno. Un curiosità per il lettore e un traguardo importante per la band è stata la partecipazione e la vittoria al concorso, in rappresentanza della Spagna, al famoso Wacken Open Air in Germania. Aldilà magari di un copertina un po’ dozzinale (non tutti hanno la fortuna di avere all’esordio già un grande disegnatore) e dell’inglese un po’ scolastico delle liriche (ma dall’ottima pronunzia di Humberto) i Trallery convincono subito fin dai primi brani, sia per le capacità tecniche da una lato sia per la varietà di temi dall’altro che, pur rimanendo nell’ambito del thrash riescono ad essere molto vari.



Si comincia con l’assalto alla baionetta di “Collateral Damage” che come tutti i grandi album thrash del passato si apre con un breve momento catartico acustico (avete presente “Battery” dei Metallica o “When the sun burns red "   dei Keator ?)  prima di scatenare un riff tagliente e aggressivo. Il brano parla delle ingiustizie sociali e in particolare delle fame del mondo, un sorta di grido in faccia all’indifferenza del potere.   Il secondo pezzo “Plularized Chaos” se possibile è ancora più veloce e aggressivo come rifframa, con la voce di Humberto che pare qualche volta forzata su toni alti , questa volta nelle liriche troviamo tematiche che sembrano uscire dalla mente di Mille Petrozza , master mind dei Kreator: “Il conformismo disturba i miei sogni, la libertà di opinioni è solo utopia.”  e ancora più avanti "Che importanza ha la mia opinione ?  Domani sarà lo stesso , l'ingiustizia non verrà riparate, le digrazie rimarranno".  La batteria di Barcelo è protagonista dell’inizio del terzo brano “White Shadow” con un paio di cambi di tempo veramente spettacolari e contagiosi , su cui poi si scatena l’ugola di Humberto.   Tecnicamente ineccepibile il brano è trascinato dall’ossessivo refrain : “Prega, prega per capire, Comprendi, le ragioni della tua vita”. Melodica e molto suggestiva la parte centrale del pezzo con il riecheggiare anche di un ottimo assolo di Beil Gaya.   Un paio di tocchi acustici prima dell’attacco senza pietà, come sempre molto ritmato e calibrato nei tempi è il biglietto da visita della title track “ Catalepsy “ . Un thrash moderno che però strizza l’occhio ovviamente ai grandi del genere, un po’ sulla falsa riga degli inglesi Evile, sebbene forse i Trallery siano ancora più sorprendenti dal punto di vista tecnico. Il brano è oscuro e profetico anche nelle liriche : “La Morte sta arrivando, sta arrivando per me. Posso vedere i suoi occhi nell’oscurità, il sangue scorre dopo il primo colpo, non posso descrivere questo dolore.”  Un inquietante carillon è il prologo ai due minuti, poco più ,della strumentale “Assassin introspection”, che starebbe veramente bene all’interno della colonna sonora di un film horror; qui Humberto Pol lascia “cantare” il suo basso e lo fa molto bene.   In “Disease” troviamo nell riffing massiccio della chitarra qualcosa che possa anche assomigliare il primo death metal , un brano ossessivo nel suo incedere tanto come nelle liriche che ci parlano di normale serata di vita famigliare finita in tragedia. Arpeggi melodici aprono le danze di “ Dissipated by Obvilion ” ; ancora una volta è giusto sottolineare la bravura con cui i Trallery costruiscono i vari cambi di tempo ad incastri. A livello lirico, seppure non vi sia un riferimento specifico, sembra esserci la descrizione di un vita precaria, in costante pericolo all’interno di uno scenario di guerra, di cui no conosciamo le coordinate temporali e che non lascia scampo a nessuno. Ancora un bellissimo riff di Beil Gaya traccia le coordinate vincenti di “In the wings of the night”, molto melodica e dalle forti caricature emozionali la parte strumentale centrale.   Le liriche in questo caso descrivono una padre che racconta al figlio quella che la nostra razza ha fatto e su come ne le sarebbe potute andare diversamente senza l’avidità e l’egoismo degli individui.   “ The Secret Trial ” è i secondo pezzo strumentale dell’album; tre minuti in cui ancora una volta potenza, tecnica e melodia si fondono sapientemente, confermando tutto quello di buon detto fino ad ora sugli spagnoli.   La specialità della casa è sempre quella dei cambi di tempo, con accelerazioni e decelerazioni perfettamente ritmate e sincopate , ed ecco che il preludio spettacolare di “ Path of Life ” messo in tavola dai Trallery non ci sorprende. L’ultima traccia dei Trallery ci parla del tempo, che regola le nostre vite un po’ sulla falsa riga di “ Black is Time ” , strepitoso pezzo sull’ultimo Candlemass. Non c’è tutto il discorso filosofico e cupo che la band di Leif Endling ci ha tragicamente deliziato ma una sorta di riflessione amara sulle strade e sulle scelte che si sono fatte nella vita, con il tempo a scandire inesorabilmente il passaggio dei giorni: "Il Tempo è fuoco, che brucia le nostre esistenze. Non sapendo come trascorrerlo, i secondi assasin ci vedono crescere, nella Morte il tempo scava le nostre tombe". L'album finisce senza lasciare quel senso spiacevole di "già sentito" che purtroppo come un morbo contagioso marchia inesorabilmente molte uscite discografiche anche di band famose.  Per altro persino nello stesso album ci sono temi diversi di lettura tra canzone e canzone, rendendo molto fresco e attuale il suono.  Amici lettori fedeli al thrash, andatevi a riprendere il giubbotto di jeans con le varie toppe cucite che avevate appeso al chiodo, qui con i Tralley si torna a fare headbanging a manetta !!!


1) Collateral Damage
2) Pluralized Chaos
3) White Shadow
4) Catalepsy
5) Assassin Instrospection
6) Disease
7) Dissipated by Oblivion
8) In the Wings of The Night
9) The Secret Trial
10) Path of Life

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