THE POODLES

Clash Of The Elements

2009 - Blistering Records

A CURA DI
CESARE VACCARI
15/02/2012
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

Se vi dovesse capitare tra le mani "Clash Of The Elements", terzo album degli svedesi The Poodles, non fatevi ingannare dalle apparenze.

Il nome della band è indubbiamente ridicolo (i barboncini??) e ricorda la marca di un pannolino per neonati, oltre ad essere più adatto ad una band pop che ad una votata al metallo pesante. Il look poi non è certo il massimo, con il cantante che sembra indossare gli abiti messi da parte da Elton John alla fine degli anni '70.

Ma vi posso garantire che Jacob Samuel (voce), Pontus Egberg (basso, già con Lion's Share), Christian Lundqvist (batteria) e Henrik Bergqvist (chitarra) sanno veramente il fatto loro. Sia il nome che il look sono dovuti alla caratteristica fondamentale della musica dei The Poodles, il divertimento.

L'auto-ironia e il non prendersi troppo sul serio sono il loro punto di forza e una particolarità che li rende simpatici a pelle. Ma se siete amanti del metal melodico avrete ben altri motivi per apprezzare questo loro lavoro.

Già le due prove precedenti, "Metal Will Stand Tall" (2006) e "Sweet Trade" (2007) avevano fatto ben sperare, ma questo album è nettamente superiore ad entrambe e dimostra definitivamente la raggiunta maturità della band, nonché la volontà di realizzare un prodotto destinato ad interessare il mercato internazionale.

Questo nonostante la sostituzione, prima della realizzazione di questo album, dell'elemento più noto della band, il chitarrista Pontus Norgren, entrato negli Hammerfall, che evidentemente non ha creato però scompensi nell'equilibrio della formazione.

E' doveroso ricordare che in patria The Poodles godono di una notevole notorietà che ha permesso loro di vincere dischi d'oro e di platino (i singoli "Night Of Passion" e "Streets Of Fire"), di tenere 100 concerti in Svezia nel 2006 e complessivamente 17 shows sold-out in Europa nel tour come headliner del 2008.

"Clash Of The Elements" prende spunto da tutto l'hard e il metal melodico degli ultimi 25/30 anni: racchiude il meglio dell'hair metal d'oltre oceano degli anni '80 unito al class metal europeo di Bonfire, Gotthard, Pretty Maids, Europe e Pink Cream 69 con incursioni nel rock sinfonico stile Queen, strizzando l'occhio al glam rock patinato degli anni '70, prendendo come riferimento in particolare The Sweet.

Il risultato è fresco ed immediato, scanzonato, si assimila con estrema facilità e con grande soddisfazione, come pochi altri album appartenenti allo stesso genere. Merito certamente anche dell'ottima produzione (Mats Valentin) e del mixaggio realizzato da un "certo" Mike Frazer (Aerosmith, AC/DC, Led Zeppelin, Whitesnake) che ha portato a suoni stellari per i quali vale la pena alzare il volume del vostro impianto.

E' con un ottimo esempio di rock sinfonico che si apre l'album, "Too Much Of Everything", omaggio evidente ai Queen, anche nella scelta del suono della chitarra. Arrangiamenti maestosi, un cantato pieno di emozioni ed un quasi inedito tempo terzinato, non proprio comune in una composizione di questo genere, lasciano a bocca aperta chi, come me, si era fatto fuorviare dall'aspetto estetico dei quattro.

La seguente "Caroline" segue il sentiero certamente più battuto da questo album, cioè quello che percorre la via dell' hair metal e del metal melodico europeo, ed insieme a "I Rule The Night", "Give Me A Sign", "Don't Rescue Me" e "Dream To Follow" costituiscono la spina dorsale metal di questo album. In particolare "I Rule The Night" risulta l'episodio più riuscito, con un incedere potente e aggressivo, dal ritornello che segue una melodia particolarmente evocativa e tutt'altro che scontata o già sentita, tanto per togliere dalla testa di chi ascolta l'idea che la band sia troppo derivativa o priva di personalità.

Interessante anche "Pilot Of The Storm" che ricorda il percorso intrapreso negli ultimi album dagli Europe, sonorità abbastanza cupe rafforzate da arrangiamenti orchestrali, in particolare archi (esempio più significativo la canzone "Last Look At Eden" della band di Joey Tempest).

L'album nel suo complesso si presenta molto eterogeneo e anche gli episodi lenti e più riflessivi non mancano, primo tra tutti "One Out Of Ten", una ballata esemplare di grandissimo effetto e dal ritornello strappa lacrime. Ma anche "Sweet Enemy" e "Can't Let You Go" si fanno apprezzare per la loro raffinatezza e l'alta qualità compositiva.

Tornando invece al puro divertimento, "7 Days And 7 Nights" ne è un esempio perfetto, dal suono molto americano con tanto di slide-guitar e piano alla Black Crowes, con il caratteristico scricchiolio da disco in vinile come introduzione. Allo stesso filone di intrattenimento appartiene "Like No Tomorrow", dallo spassoso video clip (vedi sotto); track molto glamour, dal ritornello irresistibile, evidentemente omaggio a The Sweet, che del glam anni '70 furono un'icona.

In definitiva non c'è una traccia in questo album dei The Poodles che non risulti intrigante e ben costruita e l'oretta di musica contenuta il "Clash Of The Elements" vola piacevolmente tra le orecchie senza stancare mai.

Consiglio a chi fosse interessato all'acquisto, l'edizione in Digipack, se ancora disponibile, che contiene i video clip di "Like No Tomorrow" e "I Rule The Night" oltre alla versione acustica di "I Rule The Night" come bonus tracks.

Indubbiamente la mia band e il mio CD preferito di questo genere del 2009.

Molto interessante anche l'album dal vivo uscito dopo la tournè in promozione a "Clash...", che ha toccato anche l'Italia, e intitolato "No Quarter" e il relativo DVD "In The Flesh", disponibili anche in un unico box-set, che dimostrano la carica e la preparazione di questa band dal vivo, loro dimensione ideale.

Il successivo "Performocracy", datato 2011, pur mantenendosi su ottimi livelli e a volte superando negli arrangiamenti "Clash Of The Elements", non è riuscito a superare il suo predecessore in studio sia a livello compositivo che di immediatezza, non potendo sfoggiare una sequenza altrettanto impressionante di possibili Hit-Singles.


1) Too Much Of Everything
2) Caroline
3) Like No Tomorrow
4) One Out Of Ten
5) I Rule The Night
6) Give Me A Sign
7) Sweet enemy
8) 7 Days &7 Nights
9) Pilot Of The Storm
10) Can’t Let You Go
11) Don’t Rescue Me
12) Heart Of Gold
13) Dream To Follow
14) Wings Of Destiny

Bonus Tracks Ltd Edition:
15) I Rule The Night (unplugged)
16) Like No Tomorrow (video)
17) I Rule The Night (video)