THE DARKNESS

Permission To Land

2003 - Atlantic

A CURA DI
VALENTINA FIETTA
04/04/2011
TEMPO DI LETTURA:
9

Recensione

Se dico "The Darkness" pensate anche voi al vibrante falsetto del cantante Hawkins? Bene siete sulla strada giusta. I The Darkness sono stati un gruppo hard rock britannico nato nel 2000 circa. Mi è sempre piaciuto pensare a come han intrapreso la carriera: i due fratelli Hawkins Justin (voce e chitarra) e Daniel (chitarra) a Londra all'inizio anni2000 si imbattono nei loro amici d'infanzia, che non vedevano da anni, sto parlando di Frankie Poullain (basso) e Ed Graham (batteria), e dall'unione di un progetto "in famiglia" nascono i "The Darkness". Gli esordi li vedono suonare esclusivamente nei pub di Londra e dintorni, ma le loro tute superattillate, i loro notevoli assoli di chitarra ed il loro essere sopra le righe gli procura ben presto una certa popolarità! Ricordano il fascino di altri tempi...Raggiungono l'apice del successo (in Inghilterra prima e nel resto del mondo poi) nel 2003, quando dominano la messa in onda radiofonica con singoli di grande fama come I Believe in a Thing Called Love e la hit natalizia Christmas Time (Don't Let the Bells End). Sara' proprio il loro album di debutto, << Permission to Land>> del 2003 con pezzi come I Believe in a Thing Called Love, Love Is Only a Feeling e Growing On Me a far loro guadagnare i riflettori della scena internazionale, e il successo atteso.

Soprannominato "Winter-National" tour, i Darkness registrano il tutto esaurito in quasi tutte le tappe di questa tournée memorabile. Dopo qualche cambio di formazione(cambio di bassista,arriva Richie Edwards) la band si lancia in un nuovo progetto di album e fine del 2005 arriva la tanto attesa pubblicazione del secondo album, dal titolo One Way Ticket to Hell...And Back, album carico di aspettative di fans e dei critici. Si tratta di un album piuttosto rispettabile, ma che non ha la grinta e la magia del primo (anche se è stato portato in tourneè mondiale registrando un sold-out di biglietti). Forse il calo di prestazioni è dovuto ai problemi di cocaina degli ultimi anni del cantante Justin che nel 2006 decide di ritirarsi dalla scena per disintossicarsi; i restanti membri della band dichiarano che la band non si sciogliera'; che il bassista Ritchie Edwards sostituirà Justin alla voce. Ma da quanto si apprende dal sito ufficiale, i tre "superstiti" della band, più il nuovo acquisto Toby MacFarlaine, ritorneranno con il nuovo nome Stone Gods (smentendo dunque la notizia diffusasi del ritorno dei "The Darkness") all'inizio del 2008... Ad ogni modo, chi asseriva con veemenza che il rock/hard rock è morto si sbagliava di grosso e i Darkness, la bizzarra band d'oltre-manica, sono arrivati con prepotenza a dimostrarlo. Sembra incredibile che una band che fonda il proprio stile su quello di formazioni che hanno fatto storia come Led Zeppelin, Queen ed AC/DC, possa carpire l'attenzione del pubblico senza annoiare o far gridare al plagio, invece l'ugola d'oro di Justin Hawkins e la carica rock dei suoi soci hanno fatto centro e lo hanno fatto in grande stile.

 "Permission to land" è infatti un disco che cattura l'attenzione dalla prima all'ultima nota grazie al gradevole contrasto tra gli acuti della voce in stile "Farinelli" e i granitici muri di chitarre che si stagliano tra melodie orecchiabilissime e assoli che ricordano i tempi d'oro di Brian May. ll songwriting è davvero coinvolgente sia grazie alla singolare voce di Justin sia per la presenza di incalzanti brani rock in grande stile come "Get your hands off my woman" o ballate strappalacrime alla Bon Jovi o Guns'n'Roses come "Holding my own"e "Love is only a feeling" che allentano la frenesia rock regalando melodie bellissime difficili da dimenticare. Insomma "Permission to land" è un album che ha portato alla ribalta una band che propone brani piacevoli e il cui carisma è costituito dall'apprezzabilissimo grado di autoironia che non si respirava da molto tempo sulla scena rock. Qui vi propongo "Love is only a feeling", dove viene affrontata (e superata a pieni voti) la prova rock ballad: il suono è quello dei lentoni da accendino ondeggiante dei Def Leppard o dei Whitesnake del Coverdale più ruffiano. La particolarità è la chitarra acustica in evidenza, addirittura doppia nel finale... Grande pezzo, con grande ricerca di un testo "ad effetto" (grandi versi, troppi per essere citati tutti. Allora uno, per dire che la tizia in questione lo ha "stregato": "An assault my defences systematically failed to withstand")... La vostra inguaribile romantica vi dedica questo brano!


1) Black Shuck        
2) Get Your Hands Off My Woman    
3) Growing On Me    
4) I Believe In A Thing Called Love    
5) Love Is Only A Feeling    
6) Givin' Up    
7) Stuck In A Rut    
8) Friday Night    
9) Love On The Rocks With No Ice    
10) Holding My Own