THE BIRTHDAY MASSACRE

Pins and Needles

2010 - Metropolis Records

A CURA DI
ROBERTA D'ORSI
12/06/2011
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Un detto dice "Il mondo è bello perchè è vario" e tale affermazione è assolutamente riconducibile alla musica;un universo che integra molteplici sfaccettature ed in cui ogni essere umano può trovare la sua giusta collocazione,che sia da fan o da professionista.

Il gruppo di cui mi appresto a parlarvi è una gothic band con evidenti influenze elettroniche,difatti la musica che propongono viene etichettata come Synth Rock,in cui suoni campionati e sintetizzatori fanno capolino in molti brani e ne rubano letteralmente la scena in altri,loro sono i The Birthday Massacre.

L'elettronica nella musica ha origine con sperimentazioni già dagli anni'60 e famose bands come gli Yes cominciano ad esplorare questo universo,la decade successiva vede la Germania diventare un esponente importante per quanto riguarda le fasi elettroniche e tale genere prende sempre più piede;gli anni '80 sono il vero e proprio fulcro della synth music,spaziando dal rock al pop,i gruppi di spicco è doveroso ricordarli e sono Depeche Mode,Ultravox e Duran Duran che danno vita al famoso pop elettronico.

Gli anni '90 sono quelli nel quale ha origine l'industrial metal,ne diede vita la band dei Ministry mescolando componenti elettroniche ed industrial con l'heavy metal,il nuovo millennio ha poi generato il proliferare di questo industrial metal. Altra band di spicco che è d'obbligo citare sono i Paradise Lost,originariamente doom band,per un periodo della loro carriera fusero elementi synth pop e rock con la propria musica.

Tra le molte bands immerse nei suoni elettronici ci sono appunto i The Birthday Massacre,il gruppo viene fondato nell'Ontario (Canada) per mano di alcuni amici di vecchia data che in un primo momento scelsero un nome diverso per la band e cioè Imagica,nome ispirato da un racconto di Clive Barker. La formazione originaria era costituita da Chibi la cantante,Rainbow il chitarrista,M.Falcore altro chitarrista e Aslan il bassista;in un secondo momento vengono integrati nel gruppo il tastierista Dank,amico di Chibi ed il batterista OE,che li aveva accompagnati nelle prime esibizioni live. La line up così costituita si trasferisce a Toronto nel 2001,ma dopo un po' Dank lascia il gruppo che continua comunque per la sua strada registrando un demo in edizione limitata. Il passo successivo è il cambio di nome per il gruppo da Imagica a The Birthday Massacre ed il rilascio del primo album intitolato Nothing and Nowhere nel 2002;alle tastiere subentra Adam ed alla batteria Rhim,con questa formazione la band incomincia ad infoltire le performance live. Nel 2004 il gruppo pubblica l'Ep Violet ma Adam lascia i compagni per dedicarsi a personali progetti,nell'autunno dello stesso anno i The Birthday Massacre firmano per la Repo Music e ripubblicano Violet in versione full length con nuovi artwork in formato digipack,nel 2005 il gruppo firma per Metropolis Records ed il lavoro di Violet gode di una distribuzione più ampia,i tour in tutto il mondo cominciano a palesarsi ed il loro nome acquisisce maggiore visibilità e successo.

Nel 2007 il bassista Owen abbandona la formazione e viene rimpiazzato dall'ex batterista OE,inoltre la band con la collaborazione del produttore Dave "Rave" Ogilvie si appresta a realizzare un nuovo album Walking With Strangers,che viene pubblicato a settembre di quell'anno. Nel 2008 i The Birthday Massacre rilasciano l'ep Looking Glass e l'anno dopo l'album live Show And Tell,il 2010 vede la luce il disco Pins and Needles,del quale mi accingo a parlarvi.

Per un totale di circa 41 minuti,l'album è prodotto da Dave Ogilvie e distribuito dalla Metropolis Records,uscito nel settembre 2010,si piazza presto al sesto posto della Billboard Top Heatseekers,rimanendoci per ben tre settimane.

Il disco Pins and Needles che tradotto significa "formicolio" scorre fluido sin dal primo ascolto e si insinua nella mente con semplicità disarmante;la prima traccia è "In the Dark" singolo estratto e del quale viene realizzato un video dalle cupe atmosfere in piena simbiosi con il titolo,un sogno oscuro in cui spadroneggiano suoni di basso e batteria,il ticchettio di un carillon accompagna questo viaggio attraverso un cammino nel profondo e tenebroso inconscio onirico.

"Always" rispetto all'opener In the Dark,vede lo spiccare degli elementi elettronici,delle tastiere e del sintetizzatore così come nella successiva "Pale" le sonorità electro/gothic rubano la scena. Chibi la cantante non dimostra particolari doti canore,la timbrica è piuttosto comune e la sua voce solitamente melliflua risulta lineare,malgrado questo la sua presenza nel gruppo si colloca in maniera abbastanza appropriata.

Il quarto brano "Control" rispetta l'andamento synth del gruppo e presenta l'inserimento di modulazioni elettroniche della voce,che accompagnano il cantato pulito della vocalist.

In "Shallow Grave" possiamo respirare più a fondo il suono della chitarra,ma sono sempre le tastiere a farla da padrone;la componente gothic è accentuata dal cupo suono del basso in "Sideways" e le sonorità vengono adornate da chitarre e sintetizzatori.

La settima traccia "Midnight" è una delle più rappresentative dello stile appartenente alla band,basso chitarre e tastiere creano un'aura modernamente cupa e barocca.

Eccoci alla title track del disco "Pins and Needles" che esordisce in modo "pesante" ed impetuoso per poi ammorbidirsi melodicamente con la leggiadra voce di Chibi,che crea un peculiare contrasto uditivo quando gli strumenti si incattiviscono,il ritornello è di facile presa e si stampa subito nella memoria.

L'album contiene tracks che si susseguono creando un musicale filo conduttore,prolungandosi nel finale e dando vita al pezzo successivo,accade anche per Pins and Needles e la seguente "Two Hearts" l'intro di questo brano mi ha rimandato con la mente agli Evanescence nei loro esordi quando capitanava nella formazione Ben Moody,direi che lo stile ricorda un po' quello della band di Amy Lee,con in più le caratterizzazioni elettroniche.

Chitarre e batteria che aprono la traccia "Sleepwalking" si susseguono e si fondono agli altri strumenti,circondando con delicatezza Chibi nel suo cantato ed esplodendo impetuosi nei momenti strumentali.

L'album termina con "Secret" brano soft dall'andamento armonico che richiama il synth pop anni '80 riportato ai giorni nostri ed arricchito da atmosfere dark,creando così un quadro di pop art alla Andy Warhol giocato su colori funebri quali il nero ed il viola,come è in effetti la copertina di questo disco.

Il suono e lo stile dei The Birthday Massacre è influenzato da componenti pop ed elettroniche,non è assolutamente un gruppo che i metallari più incalliti possono prendere in considerazione,ma per chiunque abbia una visione del rock e del metal più ampia,può essere una scoperta piacevole che farà passare circa 40 minuti immersi in atmosfere cupe ed oniriche,rese leggiadre e godibili da suoni si campionati,ma che apportano un senso di freschezza ai brani. Ricordando come ho detto all'inizio che il mondo è bello perchè è vario,i The Birthday Massacre sono una spezia che si aggiunge ai molteplici gusti da assaporare nel variegato ricettario metal.


1) In the Dark
2) Always
3) Pale
4) Control
5) Shallow Grave
6) Sideways
7) Midnight
8) Pins and Needles
9) Two Hearts
10) Sleepwalking
11) Secret