SEPULTURA

Last Time

2019 - Nuclear Blast

A CURA DI
FABRIZIO IORIO
27/04/2020
TEMPO DI LETTURA:
8

Introduzione Recensione

Pensavo sinceramente che Isolation fosse l'unico singolo che i Sepultura volessero rilasciare prima dell'uscita del nuovo album Quadra, ed invece a distanza di quasi un mese e mezzo di distanza, ecco che i nostri brasiliani se ne escono, sempre tramite Nuclear Blast, con un secondo singolo dal titolo Last Time. Questo fatto non può far altro che piacere, dato soprattutto che l'uscita precedente aveva destato ottime impressioni. Un brano particolarmente interessante che ci consegnava una band decisamente in forma, sfoderando un pezzo veramente interessante. Ora, siamo qui a dover analizzare una seconda uscita, la quale può darci delle indicazioni sicuramente più precise riguardanti il contenuto globale della loro nuova fatica discografica. La distanza trascorsa tra un singolo e l'altro ha permesso di assimilare per bene il precedente, in modo tale da poter gustarci questo nuovo brano senza avere, con troppa insistenza, tra le orecchie Isolation. Chiaramente non credo sia facile avere tra le mani un qualcosa di qualitativamente più valido rispetto a quanto sentito appena un mese fa, ma i Sepultura sono una creatura strana che, nel bene o nel male, ha sempre saputo stupire. Scavando nella mia mente, provo ad immaginare il contenuto. Lo faccio perché sono sempre timoroso quando si parla della band di Kisser e compagnia. Il motivo non è da ricercarsi perché non sia sicuro delle capacità del gruppo, ma piuttosto per il fatto che non sempre ultimamente hanno messo al servizio la propria esperienza per produrre qualcosa di ottimo. Insomma, io amo i Seps soprattutto la prima loro incarnazione, ma se prima ogni loro pubblicazione era sinonimo di qualità e comprando un loro album si andava sempre sul sicuro, ora le cose purtroppo sono diverse. Anche se il precedente Machine Messiah aveva fatto più che una ottima impressione, il rischio di ricadere nel baratro è sempre li dietro l'angolo, soprattutto se hai un nome che ha dato tantissimo alla scena metal. E' un po' come avere tra le mani una patata bollente, la quale una volta raffreddata non si sa se questa sia buona oppure no. Quindi cerco di prendere sempre con le pinze ogni loro novità, sperando di trovarmi di fronte ad un ottimo prodotto. Però devo anche dirvi che sono molto curioso di scoprire cosa si celi al suo interno. Lo so, il tutto si potrebbe tramutare in un'arma a doppio taglio per tutti perché se Last Time si rivelasse una grande song allora saremmo qui a parlare di un grande ritorno, mentre se questa si rivelasse una delusione ecco che le sensazioni contrastanti ed i dubbi sulla qualità del prodotto finale sarebbero amplificati all'inverosimile dopo l'ottima Isolation. Quindi che dobbiamo fare? Io rischierei alla grande ed andrei a premere il tasto play per sentire cosa ci riserva il futuro.

Last Time

Ecco dunque "Last Time (Ultima Volta)" la quale si apre con solamente la chitarra di Kisser ad essere protagonista, prima di un attacco sonoro che spiazza per potenza e precisione. La band sembra essere in grande forma e lo dimostra tirando su di prepotenza un muro sonoro inespugnabile. Potenza, cattiveria e disperazione, possiamo trovare di tutto in queste prime battute. La voce di Derrick è perfetta e sembra che tutto il brano sia stato cucito su misura per esaltare le sue doti vocali. E' un po' come se fosse entrato da un sarto e si fosse fatto cucire un abito per le grandi occasioni. Tutti i tratti del sound tipico della band vengono a galla ed il risultato è veramente esaltante. Last Time sembra essere un pezzo che ha le caratteristiche per rimanere in testa fin da subito e rischia di creare dipendenza. Una dipendenza come quella descritta nel testo e che sembra non volerci abbandonare nemmeno per un istante e nonostante tutti i nostri sforzi, nulla potrà separarci. Possiamo provare a negarla, a rifiutarla o voltargli le spalle, ma sappiamo benissimo anche noi che non potremmo mai farne a meno. Sembra di avere un serpente nella nostra testa che striscia silenziosamente prima di attaccarci letalmente. Ormai ha creato la sua tana nel nostro cervello e da li non se ne andrà mai più. Nessuno al mondo potrà mai aiutarci ed è inutile che qualcuno provi ad allungarci la propria mano, semplicemente perché non saremmo in grado di afferrarla. "Giuro che è l'ultima volta". Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase? A parole ci vuole veramente poco e non costa nulla in termini di forza di volontà. Ma come tutte le cose, tra il dire ed il fare... ed è proprio qui che iniziano le vere difficoltà. La band dispone di un arsenale devastante, ma ad impugnare l'arma più potente in questo caso è sicuramente Casagrande. Eloy si rivela un'autentica macchina da guerra dietro i tamburi e riesce a spazzare via ogni cosa sfoderando una prestazione incredibile. Improvvisamente il sound si affievolisce e rallenta vistosamente e con sorpresa, un delicato coro è li pronto ad attenderci. Il riff è leggero ma ingannevole e quando sopraggiunge l'assolo, l'atmosfera si fa decisamente desolata. Ecco che il sound si riprende la scena, scatenando un bellissimo caos dirompente. Ancora una volta proviamo ad uscire da questo tunnel infinito, ed effettivamente non ne troviamo la fine semplicemente perché abbiamo già oltrepassato il punto di non ritorno. Una voce dentro di noi non sembra volere darci tregua e ci perseguita finché la propria sete non sarà placata. Abbiamo cercato con tutte le nostre forze di rimanere in vita fino all'ultimo, cambiando ogni giorno, ma nulla è servito purtroppo. Da questa esperienza abbiamo però capito quanto valiamo, ma è proprio quando si sta per perdere qualcosa che ne rivalutiamo il suo valore. Ogni singolo momento della nostra esistenza è fatto di momenti belli e meno belli, Ma bisogna cercare sempre di vivere al meglio e trarre degli insegnamenti dai nostri errori. Con un ultimo, ma non meno interessante sussulto di potenza, si chiude un brano veramente ben riuscito che non fa altro a questo punto, che confermare il livello di qualità che i nostri brasiliani vogliono mantenere.

Conclusioni

E' stata una bella sorpresa devo dirlo. In realtà più che sorpresa, una conferma. Se come detto il primo singolo Isolation mi aveva fatto un'ottima impressione, questo Last Time è riuscito nell'impresa di avermi convinto ancora di più. Il livello di qualità si mantiene alto e forse è ancora più convincente rispetto al suo predecessore. Ottimo il groove che si respira dall'inizio alla fin, belle atmosfere, ottima grinta e grande potenza esecutiva. Anche nei momenti meno concitati riesce a tenere alta la tensione. Insomma, siamo al cospetto di una doppietta a dir poco vincente e molto probabilmente questo brano potrebbe rivelarsi tra i migliori di tutto l'intero contenuto del disco intero. Ovvio, a meno che non siano presenti pezzi clamorosi, questo potrebbe ambire decisamente al podio dei meglio riusciti. Sinceramente non credevo e non mi aspettavo una cosa del genere. Ok, magari la speranza di avere tra le mani una song almeno di pari intensità era una speranza che speravo potesse diventare realtà, ma mai mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Ed invece eccoti arrivare così su due piedi una song che non solo spazza via ogni tipo di dubbio o di timore iniziale, ma ti arriva in volto con una carica dirompente che riesce a tratti a tramortire. Il testo non è sicuramente tra i più originali sia chiaro, ma chi siamo noi per impedire ai Sepultura di dire la loro su cose che sono già state dette e ridette più volte? Anzi, ascoltare anche un altro punto di vista è sempre ben accetto, anche se poi il risultato che si ottiene da queste tremende esperienze è sempre lo stesso. Qui ho trovato una band ancora più aggressiva ed "incazzata" con una sezione ritmica terremotante ed un riffing di base che a volte riesce a riportarci indietro nel tempo. Derrick Green invece si è ormai integrato alla perfezione (era ora) e finalmente i brani fin qui sentiti si adattano benissimo alle sue doti vocali che, non saranno eccelse dato il suo backgound, ma che da qualche anno a questa parte riescono a conferire quel qualcosa in più che arricchisce la forma canzone. E' forse presto per dire "Bentornati Sepultura"? Dipende. Se intendete la band dell'era Cavalera allora non dovete tenere conto di questa domanda, ma se intendete invece finalmente per un livello di un certo spessore, allora potrebbe anche essere. Dico potrebbe perché ovviamente bisognerà aspettare di ascoltare per intero il nuovissimo Quadra ed anche in questo caso non possiamo dare un giudizio od indirizzarvi a coordinate particolari solamente con l'ascolto di due singoli. Fatto sta che le premesse per un qualcosa di interessante ci sono veramente tutte e salvo scivoloni dell'ultimo minuto, direi che possiamo attendere la loro nuova fatica con veramente pochi dubbi al riguardo. Ora non ho più il timore di premere play sullo stereo perché adesso non vedo l'ora di ascoltare per intero un lavoro che potrebbe veramente rilanciare il nome Sepultura.

1) Last Time
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