RUNNING WILD

Death Or Glory

1989 - Noise Records

A CURA DI
DONATELLO ALFANO
24/02/2011
TEMPO DI LETTURA:
9

Recensione

Ho sempre ammirato quei gruppi che hanno avuto come principio fondamentale la coerenza,infischiandosene delle stupide regole che il music business cerca di imporre(fortunatamente spesso non ci riesce) tra questi uno dei primi nomi che viene in mente è quello dei tedeschi Running Wild! La band cominciò a muovere i primi passi (anche se con un altro monicker) addirittura nel lontano 1976! Chi poteva mai pensare che all'epoca Rolf Kasparek (in seguito verrà conosciuto da tutti come Rock N'Rolf) un giovanissimo cantante/chitarrista di Amburgo sarebbe diventato assieme alla sua band uno dei maggiori esponenti del power metal? Certo passarono anni prima di vedere i loro sforzi trasformarsi in qualcosa di concreto ma alla fine grazie alla tenacia ed alla qualità della loro musica (ed anche a degli importanti cambiamenti che tra poco analizzeremo) i risultati furono sbalorditivi. Il primo passo significativo fu Death Metal, uno split pubblicato nel 1984 dalla Noise  (label mitica, sinonimo di qualità assoluta,che tristezza nel vedere la fine che ha fatto...) in compagnia di altri tre nomi emergenti: Helloween, Hellhammer e Dark Avenger, per i primi due sappiamo tutti com'è andata... Nello stesso anno escono l'ep Victim Of States Power ed il primo full-length Gates Of Purgatory, lavori carichi di energia e rabbia (con testi che trattavano tematiche legate all'occulto) insomma un'autentica partenza col botto proseguita nell'85 con Branded And Exiled, degno successore del debut. Dopo due anni arriva il terzo album, Under Jolly Roger, è il momento della grande svolta per i RW infatti questo disco segna l'inizio della fase migliore della loro carriera. D'ora in poi il gruppo sia a livello di concept che a quello di look si ispirerà alla figura dei pirati, con dei costumi che rappresentavano la fedele riproduzione di quelli dei corsari e delle sorprendenti e memorabili scenografie comincia la scalata verso l'olimpo dei grandi. I pezzi di Rolf e soci d'ora in poi saranno paragonabili a dei veri e propri inni di battaglia! Under... è il primo lavoro di un trittico che passerà alla storia; nel 1988 arriva Port Royal, altro ottimo platter che conferma il grande valore dei tedeschi, subito dopo c'è anche il tempo per ascoltare il primo live ufficiale (Ready For Boarding) un album che anticipa il capolovoro assoluto intitolato Death Or Glory! Pubblicato nel novembre del 1989 in questo disco troviamo un combo al top della forma, tutto questo anche per la presenza di una line-up a cinque stelle; ad accompagnare il comandante Kasparek troviamo Majk Moti (ormai un veterano,essendo presente già dai tempi di Branded And Exiled) Jans Becker (bs,nel gruppo dal live e attualmente membro dei mitici Grave Digger) e l'ultimo arrivato il batterista Ian Finlay. Fin dalle battute iniziali dell'opener Riding The Storm verrete catapultati con la forza di un uragano nel galeone della band con una traccia che può essere vista come un manifesto di tutto quello che sono i Running Wild; ritmo velocissimo, chitarre che muovendosi tra assoli e riffs risultano sempre perfette (una costante in tutta la durata del platter) la voce di Rolf che pur non essendo particolarmente tecnica è adattissima al contesto musicale (con una grande personalità come la sua non c'è bisogno di cercare l'acuto spaccatimpani a tutti i costi) risultando sempre ispirata ed evocativa e poi non bisogna dimenticare  la serie dei ritornelli da cantare rigorosamente a squarciagola, una volta ascoltati resteranno per sempre nelle nostri menti! Non c'è assolutamente da stupirsi se questa canzone è diventata in breve tempo una delle preferite dai fans, non si ha il tempo di rifiatare... Un tuono introduce la seconda mazzata intitolata Renegade, roba da headbanging sfrenato, interessante anche la breve parte narrata, il comandante stupisce anche in questo frangente. Evilution è più cadenzata ma sempre di grande impatto, non mancano echi tipici della NWOBHM (presenti anche in altri momenti,con Maiden e Priest in prima fila,ovviamente) che fanno sempre piacere. Un lento ed oscuro arpeggio apre Running Blood,  per caso abbiamo a che fare con una ballad? Assolutanente no, siamo sempre di fronte ad un altro inno battagliero che riesce a farci amare ancora di più questo lavoro. I RW non ci fanno mancare niente e con Highland (The Eternal Fight) arriva il momento di un ottimo strumentale che mette ulteriormente im mostra le loro capacità tecniche, non si può dimenticare tra l'altro che Moti, Becker e Finlay avevano dato un notevole contributo anche in fase compositiva. Si torna a girare a mille con una coppia di pezzi come Marooned (Rolf sempre sugli scudi) ed il singolo Bad To The Bone (fu anche realizzato un videoclip con i nostri eroi in azione on stage),è impossibile restare fermi ascoltando bordate come queste! Tortuga Bay ci dimostra che in soli 3 minuti e 15 secondi si può realizzare una song contenente la vera essenza del metal! E' il turno della title track, ogni volta che l'ascolto sto sempre sul punto di mettermi sull'attenti! Sempre potenti e fieri i nostri eroi ribadiscono ancora una volta la grandezza della musica creata! Non ci si può fermare... Le cornamuse di The Battle Of Waterloo consegnano un altro pezzo da novanta, ricco di epicità e di melodie da antologia e sempre contraddistinto da un refrain indimenticabile. La battaglia sta per giungere alla sua conclusione, c'è ancora il tempo per March On (bonus track nella versione cd) ultimo assalto di quello che è diventato un classico da tramandare ai posteri, una trionfale cavalcata metallica di quasi un'ora che ha il potere di trasformare l'ascoltatore in uno dei protagonisti di queste avventure immaginarie. Nessun riempitivo, tutte le tracce sono dei veri gioielli che anche a più di vent'anni di distanza suonano sempre coinvolgenti, dinamiche e poderose ( la lista potrebbe continuare a lungo...) insomma basta soltanto una parola: IMMORTALE! Purtroppo come tutti saprete nel 2009 Rock N'Rolf ha dichiarato ufficialmente lo split-up, senza nessun tour d'addio ma soltanto con un ultimo grande concerto nell'edizione dello stesso anno del celebre Wacken Open Air, tutto questo nonostante una produzione che si è mantenuta ad alti livelli (degni di nota sono senza ombra di dubbio alcuni lavori pubblicati negli anni novanta come Black Hand Inn e The Rivalry) la speranza adesso è quella di rivedere mr. Kasparek impegnato in qualche nuovo progetto perchè un artista dall'enorme talento come lui ha ancora tanto da poter dare al metal! In fiduciosa attesa noi siamo pronti per l'ennesima volta a salire sulla nave dei Running Wild e sentirci tutti dei veri pirati e cosa c'è di meglio di un album come Death Or Glory per credere di esserlo?


1) Riding The Storm
2) Renegade 
3) Evilution
4) Running Blood
5) Highland Glory (The Eternal Fight)  
6) Marooned
7) Bad To The Bone 
8) Tortuga Bay
9) Death Or Glory
10) The Battle Of Waterloo

Bonus Track:
11) March On

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