RHODE ISLAND RED

Kerosene

2011 - Self produced/Indipendent

A CURA DI
ROBERTA D'ORSI
09/08/2011
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Da sempre considerata la musica dura per eccellenza, il metal è comunque un'evoluzione del rock che ne ha sicuramente ampliato la strada, incanalandosi in svariati fiumi di note dalle peculiarità più disparate e diverse.

Il rock è stato il punto di partenza per tutto quello che si ascolta oggi nel panorama heavy, l'origine dal quale nascono le infinite rette musicali; devo dire che oggi fare un rock di buon livello, è forse più difficile che fare metal ed è sicuramente molto più ostico rispetto a quello assaporato negli anni '70, dove si è consacrato suono di culto, pur essendo nato già 20 anni prima, non dimentichiamoci del mitico Elvis Presley e il suo Rock n Roll!!! Dagli anni '60 numerose bands di calibro eccellente hanno trasformato la musica in energia ed emozione pura, nomi diventati illustri che hanno imbracciato diramazioni diverse, dai Rolling Stones ai Beatles con le prime fusioni di blues, a chitarristi eccelsi come Frank Zappa e Jimi Hendrix, passando per Thin Lizzy e Led Zeppelin, proseguendo ancora accompagnati da Blue Öyster Cult, Kiss, Deep Purple, Queen, Rainbow ed ancora Molly Atchet, Scorpions ed un'infinità di meravigliose icone musicali, che hanno fatto del rock uno sconfinato oceano nel quale nuotano le specie di pesci più belle e colorate, donando brillantezza e vivacità alle azzurre acque, tingendole di tonalità iridescenti.

Nel giugno scorso lo staff di Rock & Metal in My Blood nella persona del nostro boss Yader, ha avuto la fortuna di conoscere un talentuoso chitarrista Italiano, Andrea Basiola al quale ha fatto un'intervista e che ci ha rivelato di aver vinto una borsa di studio, permettendogli di frequentare un corso di chitarra alla Guitar-x di Londra; questa avventura lo porta all'interno della rock band Rhode Island Red, dove attualmente milita. Il gruppo Londinese nasce nel 2009 per mano del chitarrista Dave Garfield e della vocalist Lyla D'Souza, quest'ultima ha collaborato con produttori di prim'ordine tra i quali Mike Rowe (Rolling Stones, Oasis, Sheryl Crow) e supportato in esibizioni on stage artisti illustri come come Joe Cocker e Rammstein, plauso alla bella e brava Lyla. La line up dei Rhode Island Red si completa con l'innesto del nostro Andrea Biasola come seconda chitarra, di Mike McGuinness al basso e Rha Stranges alle pelli, nel 2010 producono il primo demo cd dal titolo Kerosene, contenente tre brani e disponibile su iTunes, Amazon and more! Dopo aver preso contatti con Andrea e scambiato qualche parola, molto gentilmente il chitarrista mi fa recapitare direttamente a casa da Londra il demo ; la custodia cartonata che contiene il cd ha in copertina una figura femminile che prende fuoco e sul retro compare la band, con il nostro Andrea il cui volto è incorniciato da capelli neri ed un paio di occhiali da sole ed in primo piano l'attraente Lyla, in una bella foto in bianco e nero. Giunge l'ora di tirare fuori il disco ed ascoltare il gruppo che si propone..indovinate un po' in quale genere???...eh si proprio nel rock!!! La prima è la title track del demo "Kerosene" che parte alla grande con un bel solo di chitarra, la cantante fa la sua comparsa con timbrica decisa, mi sono bastate poche battute per amarla, voce espressiva, gradevole che riesce a modularsi perfettamente nei vari cambi ritmici, da quelli melodici a quelli più tirati. La sezione ritmica produce un suono ben compattato, le note di basso energicamente percepibili marcano un territorio dai richiami blues, il refrain è trascinante ed i riffs di chitarra evolvono con naturale coinvolgimento; questa prima traccia rappresenta perfettamente il titolo che porta, incendiando l'ascoltatore con ardente trasporto.

Secondo pezzo "Beige” anch'esso modulato su frequenze alternate, in cambi melodici e ritmati, Layla è di un carisma vocale sorprendente!!! La parte strumentale viaggia su sequenze dal flusso armonico composito, si respira aria decisamente hard rock grazie ad una batteria che colpisce decisa, alle chitarre pungenti ed eclettiche, ad un basso che vibra con sussulto, il tutto condito da venature di stampo più moderno che indirizzano a suoni alternative.

Con l'ultima canzone "Stalemate" ci si sposta su sonorità inizialmente post grunge, giungendo poi ad un refrain intenso e deciso, l'ascolto mi rimanda ad alcuni brani delle Hole di Courtney Love e dei miei amati Creed, sottobosco che racchiude una melodia soft, con rigogliosa vegetazione acustica in primo piano. L'apparato compositivo strumentale è concepito con destrezza e Layla è il fiore all'occhiello in questo bouquet profumato, in cui la sua voce è la splendida orchidea bianca al centro di tante rose rosse. I Rhode Island Red mi hanno conquistata, semplici e diretti, musicalità senza fronzoli pretenziosi se pur concepita con indiscussa tecnica, un combo di melodia ed energia che fanno subito presa sull'ascoltatore, ecco il buon rock di cui parlavo all'inizio! Le note trascinanti di questi tre brani, sono un preludio sicuramente positivo per un futuro full length, le carte in regola per concepire un ottimo disco ci sono tutte, i miei complimenti nascono spontanei e spero vivamente che continuino su questa scia compositiva, nella quale hanno trovato la chiave giusta per conquistare i consensi di un pubblico sempre più ampio.


1) Beige
2) Stalemate