RAMMSTEIN

Herzeleid

1995 - Motor Music

A CURA DI
FABIO MALAVOLTI
12/03/2011
TEMPO DI LETTURA:
6

Recensione

All'inizio degli anni novanta in Germania prese forma un movimento di musica metal conosciuto con il nome di "Neue Deutsche Harte", cioè "nuova durezza tedesca", ed in effetti la musica di questa corrente è come una roccia difficile da scalfire, per l'intensità del suono, un muro sonoro veramente tosto ma moderno, che unisce la musica elettronica all'ingrediente principale, ovvero il metal che stava nascendo in quella decade, il nu-alternative.

Tra le band appartenenti a questa corrente troviamo gli Oomph!, i Megaherz, ma quella che emerse più in fretta fu una band nata a Berlino nel 1994, ossia i Rammstein, un gruppo composto da sei ragazzi controversi e decisamente fuori dagli schemi, cioè il cantante Till Lindemann, i chitarristi Richard Z. Kruspe e Paul Landers, il bassista Oliver Riedel, il tastierista Christian "Dr. Flake" Lorenz ed il batterista Christoph "Doom" Schneider. Il nome della band è ispirato al luogo dove nel 1988 ci fu una vera e propria strage dovuta ad un incidente aereo durante un'esibizione. Ii temi sono piuttosto vari, ma spesso girano attorno all'amore, ma quello rivolto ai piaceri carnali e non ai sentimenti. Le loro influenze principali sono quelle dei Ministry, fondatori dell'industrial metal, ma anche Nine Inch Nails e perfino i Depeche Mode, di cui coverizzarono il brano "Stripped". Uno dei punti di forza del disco, ma in generale dei Rammstein, è lo straordinario impatto nelle esibizioni live che i sei teutonici riescono a rendere, con effetti pirotecnici, nel vero senso della parola. Nel 1995 entrarono negli studi a Stoccolma, Svezia, per la registrazione del loro primo full lenght intitolato "Herzeleid".  Furono prodotti undici brani, come è avvenuto per i successivi cinque full lenght, tutti brani molto rocciosi e potenti, ad eccezione di qualche ballad come "Seemann"; vediamo ora le tracce del disco, uscito per la label Motor Music Records. L'opener è "Wollt Ihr Das Bett in Flammen Sehen", caratterizzata da una forte sonorità elettronica all'inizio, ed è una delle migliori del disco; si prosegue con "Der Meister", se così si può dire, la più cattiva, con un riff veloce e molto grintoso, certamente una delle più azzeccate; si prosegue con un altro bel brano "Weisses Fleisch", un pò "discotecara" all'inizio, un ritmo che va in crescendo fino a che non diventa un brano Tanz metall; poi troviamo il terzo singolo "Asche zu Asche", non un granchè nel complesso, soprattutto le strofe nelle quali padroneggia la musica elettronica; abbastanza orecchiabile invece il ritornello; la canzone prosegue con una tastiera un pò misteriosa e un solo di basso; segue l'anonima ballad "Seemann", non molto riuscita; il sesto brano è il primo singolo estratto, "Du Riechst so Gut", molto piacevole.  Dopodichè arrivano tre brani non all'altezza: la scialba "Das Alte Leid", "Heirate Mich", abbastanza insapore, e la noiosa cantilena della title track "Herzeleid"; già meglio la successiva, "Laichzeit", in particolar modo il riff ben eseguito la rende una canzone accettabile; l'album si conclude con una stonatura, "Rammstein", dal sound ripetitivo e monotono.



Come esordio può essere definito più che sufficiente, ed inoltre le note stonate sono sparite nei lavori successivi.


1) Wollt Ihr Das Bett In Flammen Sehen
2) Der Meister
3) Weisses Fleisch
4) Asche Zu Asche
5) Seemann
6) Du Riechst So Gut
7) Das Alte Leid
8) Heirate Mich
9) Herzeleid
10) Laichzeit
11) Rammstein

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