RAINBOW

Rising

1976 - Polydor Records

A CURA DI
PAOLO VALHALLA RIBALDINI
08/03/2011
TEMPO DI LETTURA:
10

Recensione

Il 1976 è per i RAINBOW l'anno dell'album più acclamato dagli estimatori di british hard rock: "Rising", pubblicato per Polydor, raggiunge la posizione n° 11 nelle classifiche inglesi, la n° 48 in quelle americane, ed è Disco D'Oro. La formazione del primo tour, quello promozionale di "Ritchie Blackmore's Rainbow", incide un album a dir poco memorabile, in cui tutti i componenti sfoderano le loro migliori capacità: Blackmore crea riff epici ed allo stesso tempo immediatamente musicali, sorretti come al solito da una ricerca del suono senza eguali nella storia del rock, peraltro profondendosi anche in assoli di rara maestria; Dio scrive liriche indimenticabili di ispirazione fantasy (come già nel precedente disco), su tutte quelle di "Stargazer", "Run with the Wolf" e "A Light in the Black", ed inoltre si innesta perfettamente con la propria voce carismatica ed inimitabile sulle costruzioni blackmoreane, portando a compimento l'idea di Blackmore di uscire dal suono più propriamente hard rock dei Deep Purple a vantaggio di un genere praticamente nuovo, un rock epico che anticipa non pochi elementi dell'heavy metal anni Ottanta; Tony Carey, benché un po' emarginato dal resto del gruppo a causa del carattere un po' serioso, che non si sposa bene con gli scherzi e le burle con cui i compagni si divertono alle sue spalle, lavora benissimo alle tastiere, duellando con Blackmore nella memorabile "A Light in the Black", e tessendo trame sonore all'altezza di un anthem come "Stargazer"; Jimmy Bain è una macchina ritmica di sicuro valore, un classico bassista hard rock che però si presta magistralmente alla variazione musicale imposta dal deus ex machina Blackmore; Cozy Powell è semplicemente Cozy Powell... Improvvisando l'assolo iniziale di "Stargazer", scrive senza saperlo la storia del genere, diventando un'ispirazione per molti batteristi futuri. Se nei primi concerti live di promozione del disco vengono suonate di seguito "Stargazer" e "A Light in the Black", la devastante fatica imposta a Powell da questi due brani in fila costringe il gruppo a rinunciare al secondo, ed a eseguire il primo solo in rare occasioni (p.e. Live in Germany 1976). "Rising" dura solo poco più di mezz'ora, ma è forse la pietra miliare della storia dei RAINBOW, di sicuro è uno dei capisaldi del rock britannico di sempre. Pur constando solo di 6 tracce, offre grande diversità sonora in ogni pezzo. Bain e Carey durano poco nella band, il primo sostituito da Blackmore con Mark Clarke (ex-Colosseum e Uriah Heep) nei primi mesi del '77, il secondo in rotta di collisione un po' con tutta la band per il già citato carattere schivo e musone, che lo porta al definitivo addio nell'agosto del medesimo anno. Di loro rimangono per i Rainbow una serie di concerti memorabili ed un album a dir poco spettacolare. Per voi "Stargazer".


Tracklist:
  1. Tarot Woman
  2. Run with the Wolf
  3. Starstruck
  4. Do You Close Your Eyes
  5. Stargazer
  6. A Light in the Black
correlati