R.E.M.

Monster

1994 - Warner Bros.

A CURA DI
ESSEQU
24/09/2011
TEMPO DI LETTURA:
9

Recensione

Sono le 6,30 del mattino di mercoledì 21 settembre 2011 quando al suono della sveglia si abbina quello di un sms. Decido di vedere chi messaggia a quell’ora e non faccio in tempo a finire di leggere che il deja-vu misto a stupore ed incredulità mi pervade. L’sms è di un mio caro amico con cui divido piaceri e spettacoli Rock da tempo che con poche parole mi informa che "i ns, si i ns, R.E.M si sono sciolti". Sono partiti da Athens, Georgia U.S.A. per regalare emozioni dolci, ruvide, distorte e a volte nascoste nei loro solchi a circa 3 generazioni di ragazzi. Mi avvicinai a questa band su suggerimento di un ragazzo americano proprio di Athens, incontrato sulle strade di Desenzano al quale offrii un passaggio in auto, (faceva l’autostop) una cena e una doccia. Passammo una piacevole serata e l’indomani prima di lasciarci, avendo visto la mia collezione di vinili, mi suggerì di ascoltare gli AR-I-EM, una band che nella sua università mi disse era molto apprezzata e conosciuta, ma che da noi manco si sapeva pronunciare.

E così feci e cazzo se ne è valsa la pena di aiutare un autostoppista e quella serata è ben stampata nel mio hard disk. I R.E.M. nascono ufficialmente nel 1980 all’università della Georgia dove Mr. Stipe e Mr. Buck scoprono di avere gli stessi gusti musicali. Chiamano a se i futuri componenti del gruppo, i signori Mills e Berry e iniziano la loro avventura con il nome di "Twisted Kites" che viene presto cambiato in R.E.M. Il nome è l’acronimo di “Rapid Eye Movement” (la prima fase del sonno quella dove si sogna) Ad Athens, i R.E.M. sono l'attrazione delle feste.

Fanno musica pop, Rock, chitarre alla Byrds e vengono definiti tra le migliori band del panorama underground degli ultimi 25 anni. "Radio free europe", il loro primo singolo esce nell’estate del 1981, tiratura 1000 copie per un etichetta indipendente e fu un successo inaspettato per la band, un successo scaturito dal passaggio del brano nelle radio universitarie statunitensi raggiungendo il primo posto nella sezione "Best Independent Singles". A questo singolo segue “Chronic Town”: un E.P. di cinque tracce, ed i quattro iniziano a girare l’America in lungo ed in largo esibendosi in qualsiasi tipo di locale e per qualsiasi occasione. Questa fase li tempra e al tempo stesso garantisce la loro sopravvivenza, che culmina con la pubblicazione del loro primo album: "Murmur" del 1983 che raggiunse la #36 di Billboard e fu definito miglior album Rock del 1983 da Rolling Stones, assolutamente da avere nella propria libreria musicale. "Lifes Rich Pageant" raggiunse il disco d’oro nel 1986 arrivando alla # 21 di Billboard. Ma e’ nel 1987 che sparano la loro prima hit, quella "The One I Love" che ti uccide, contenuta in "Document" l’album che li farà conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Nel 1988 arriva "Green" ed il 15 giugno del 1989, indossando la mia maglietta green vado ad assistere alla loro primissima apparizione a Milano . Due anni dopo uscirà il loro capolavoro, "Out Of Time" che contiene quella "Losing My Religion" che ci stordì dal primo ascolto per la bellezza delle armonie e per l’unicità dei suoni diventando il loro ed il nostro inno. Ma è di "Monster" che vi voglio parlare, l’album che nel 1994 spiazza i fan per il cambio di direzione, 2 anni prima avevano dato alla luce "Automatic For The People". "Monster" è l’album forse più duro della band, più Rock con chitarre distorte, influenzate dal sound delle band che in quel periodo stavano segnando una ennesima fase del Rock, band dai nomi di "Nirvana", "Soundgarden" e "Pearl Jam", stava entrando sottopelle il Grunge. L’album ancora oggi sprigiona energia allo stato puro, trasuda rabbia amore ed è ancora in grado di stupirmi, sembra scritto dopodomani. Apre "What’s The Frequency Kenneth", chitarra distorte, voce sottile ma decisa di Stipe, riff di chitarra che ti entra subito in testa e ti attorciglia le orecchie con la Pearl di Berry precisa a scandire il tempo. Bellissimo brano, fu anche il primo singolo dell’album dato in pasto ai fan.

Nella successiva "Crush With Eyeliner" sono i newyorkesi "Sonic Youth" a dare una mano ai 4 e la chitarra di Thurston Moore ingaggia un duello con quella di Buck. E’ l’intercedere del brano che prende ascolto dopo ascolto.

"King Of Comedy", semplice fa da apripista all’intima "I Don’t Sleep, I Dream", dove la batteria è quasi ossessiva e riappare la tanto amata voce in falsetto di Stipe apprezzata negli album precedenti. Le note del piano fanno capochino e su questo sentiero inciampa il suono grezzo della chitarra. "Star 69" in stile ar-i-em., brano Rock di sonorità roots, ruvido così come "I Took Your Name". All’improvviso poi appare, come una preghiera come un implorazione, "Strange Currencies" e l’organo muove i primi passi e la preghiera dice: "I need a chance, a second chance, a third chance, a fourth chance, a word, a signal, a nod, a little breath just to fool myself, to catch myself, to make it real, real!!" E’ solo il preludio e l’orgasmo è li li a venire, ed è difficile trattenerlo nella canzone successiva dove le dita sfiorano i tasti dell’organo, la voce di Stipe ti accarezza, il coro appena sussurrato ti trascina e "Tongue" splende di luce soffusa ed immensa e ti ritrovi ad un metro da terra. "Bang And Blame" bel brano, orecchiabile, voce per alcuni tratti alla Marvin Gaye, cadenze pop. Per il brano successivo suggerisco di inginocchiarsi, aprire mente e cuore per godere di codesta rara bellezza in arrivo. L’amore e la rabbia che sprigiona il brano è molto intenso, perché intenso è l’amore che si ha quando c’è di mezzo l’amicizia vera. E' una canzone “in memoria” per un amico. L’ingresso dell’organo accentua questa sofferenza ed il canto di Stipe è sublime, lei e’ la stupenda "Let Me In" (Potete pigiare repeat). Riff crudo di Bucks ,suoni distorti batteria ossessiva per "Circus Envy". L’ossessiva "You" chiude l’album, dove all’inizio per brevi tratti si scorgono in lontananza echi dei Doors e poi durante il brano la voce di Stipe raggiunge cime tempestose. Degna chiusura di un album intriso di sudore di vero Rock, Rock alle radici e di tanto tanto sentimento. La musa ispiratrice di STIPE, parole sue, è la poetessa del Rock Patty Smith, che con l’album "Horses" diede luce alla sua mente, e cari fratelli e sorelle nel caso avreste ancora voglia di godere andate al torrente a dissetarvi con il brano "Future 40’S" scritto e cantato con Syd Straw contenuto nell’album "Surprise" della cantante americana, tra le migliori partecipazioni di Michael. FLASH n° 1: l’album è dedicato alla memoria di River Phoenix, la stella nascente del cinema, molto amico di STIPE che nella notte di Halloween del ‘93 saluta tutti prematuramente con una dose di Speedball. Vi suggerisco di vedere il film “Stand By Me - Ricordi di un’estate" Stipe aveva iniziato un rapporto di amicizia con Cobain poco prima della sua morte. Si parlò anche di una possibile collaborazione tra Michael Stipe e Kurt Cobain ma purtroppo Kurt scelse un’altra strada. "Let Me In" è dedicata a lui e nel brano Mills suona la Fender Jag-Stang di Kurt regalata al gruppo da Courtney Love colei (mio parere personale) che ha amato Kurt e gli ha regalato il fiore più bello e profumato che possa esistere al mondo.

FLASH n° 2: se non avete nulla dei primi R.E.M. vi suggerisco il "Greatest Hits In Time" che copre la discografia dal 1983 al 2003. Il titolo del loro ultimo lavoro, proprio di quest’anno forse era premonitore dello scioglimento del gruppo? "Collapse Into Now", che dire non so. So che con gioia ho cantato in macchina, a volte davanti allo specchio o nella mia camera dedicando "The One I Love", a colei che mi riempiva l’anima e il cuore e mi ha regalato il profumo più intenso della mia vita e so di aver pianto sparandomi dosi di tristezza, quella tristezza condita con la rabbia necessaria per affrontare le giornate grigie, le sconfitte e di ridarmi forza per continuare a sognare, quella forza la ritrovo tutte le volte che ascolto "Let Me In

Keep On Rocking!


1) What’s The Frequency Kenneth?
2) Crush With Eyeliner
3) King Of Comedy
4) I Don’t Sleep I Dream
5) Star 69
6) Strange Currencies
7) Tongue
8) Bang And Blame
9) I Took Your Name
10) Let Me In
11) Circus Envy
12) You