NOVEMBRE

Classica

1999 - Century Media Records

A CURA DI
FRANCESCO PASSANISI
08/02/2011
TEMPO DI LETTURA:
10

Recensione

Chi segue Rock & Metal in my Blood con attenzione avrà notato quanto io ami l'underground Metal italiano, capace non solo di accostarsi ad un genere musicale che deriva da una cultura differente dalla nostra ma anche di espanderlo verso nuovi territori sonori con classe ed eleganza, facendosi apprezzare in tutto il mondo. Tra questi grandi gruppi figurano sicuramente i progressive deathsters Novembre. Nati dai due fratelli siciliani Carmelo (chitarra e voce) e Giuseppe Orlando (batteria) sotto il monicker Catacomb (sotto il quale registrano due ottime demo incentrate su un Death Metal di chiara estrazione svedese), sono stati assoluti contemporanei di Opeth e Katatonia in quell'importante processo di fusione tra le sonorità estreme del Death Metal e quelle più melodiche ed eteree del progressive rock con quel loro "Wish i could dream it again" che mostrò un gruppo già completo sotto il profilo tecnico e compositivo, impressione confermata dal grande capolavoro "Arte Novecento". Ma oggi voglio parlarvi del loro terzo album, il meraviglioso "Classica" registrato dopo un trionfale tour a supporto dei Moonspell. Inseriamo il cd nel nostro lettore e nelle nostre orecchie si fa largo un meraviglioso intro di batteria e chitarra che passa in secondo piano con l'entrata in campo del meraviglioso e sofferto growl di Carmelo Orlando. "Cold Blue Steel" scorre nelle nostre orecchie dritto fino al cuore grazie ai suoi riff di chitarra e al grande lavoro della batteria (la tecnica di Giuseppe Orlando è letteralmente spaventosa) che svolge sia lavoro di accompagnamento che di costruzione della melodia. Abbiamo appena iniziato l'album e già possiamo dire di aver intrapreso un lungo viaggio in un mondo denso di emozioni, e quest'impressione ci viene confermata da "Tales from a Winter to come" che inizia come un'ipnotica ballad con ottime clean vocals per terminare con una vera esplosione di rabbia e potenza che sicuramente non lascerà indifferente l'ascoltatore, colpendolo dritto nell'animo.La terza traccia, "Nostalgiaplatz" è un vero e proprio capolavoro di emozioni grazie ai suoi ipnotici riff, all'etereo cantato di Carmelo Orlando e all'ottima produzione curata dagli stessi fratelli Orlando, ormai due tra i produttori più apprezzati d'Italia. Arrivando alla quarta traccia troviamo un altro immenso capolavoro, l'emozionante ed evocativa "My Starving Bambina" che si imprimerà a fuoco nelle menti degli ascoltatori per molto tempo grazie alla perfetta alternanza di parti melodiche e parti più brutali che regalano un contrasto di Sicuro fascino. La quinta Traccia, "Love story" la considero il vero capolavoro dell'album. Una cavalcata furiosa ed emozionante dove da ogni nota suonata traspare tutta la loro classe e la capacità di trasmettere emozioni vere tramite la loro musica. L'outro pianistico di "Love Story" è il perfetto apripista per "L'Epoque Noire March the 7th 12973 A.D." traccia dove gli intrecci tra le chitarre di Massimiliano Pagliuso e Carmelo Orlando creano una trama ipnotica splendidamente sorretta da un Drumming di prim'ordine e dalla grande voce di Carmelo. Il rilassato intro di "Onirica East" lascia ben presto spazio a una vera e propria battaglia tra batteria, basso, voce e chitarre creando un incastro di assoluta bellezza e qualità (ascoltate bene le rullate alternate ai blast beat della batteria per capire che ci troviamo di fronte ai migliori musicisti italiani on circolazione). Arrivando all'ottava traccia ci troviamo di fronte agli splendidi intrecci progressive di "Foto Blu Infinito" dove le chitarre distorte fanno da apripista a meravigliose chitarre acustiche che costruiscono uno strumentale di grande magnificenza che non mancherà di far viaggiare l'ascoltatore all'interno della sua stessa mente. "Winter 1941" è un meraviglioso pezzo che si scaglia senza riserve contro uno dei peggiori orrori dell'umanità, la guerra. Gli ottimi riff di chitarra e il precisissimo Drumming del buon Giuseppe costruiscono molto bene l'atmosfera oppressiva della guerra, mentre l'emozionante cantato di Carmelo descrive benissimo i conflitti all'interno dell'animo di un giovane soldato mandato a combattere una guerra non sua. Dopo questo breve ma intenso viaggio nei campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale arriviamo al pezzo di chiusura dell'album, l'eterea e ipnotica "Outro/Spirit of the forest", degna conclusione di un album intenso ed emozionante come pochi altri partorito da un gruppo di musicisti geniali che portano alta la bandiera italiana nel campo della buona musica. Grazie Novembre.


1) Cold Blue Steel
2) Tales from a Winter to Come
3) Nostalgiaplatz
4) My Starving Bambina
5) Love Story
6) L'Epoque Noire
(March the 7th 12973 A.D.)
7) Onirica East
8) Foto Blu Infinito
9) Winter 1941
10) Outro - Spirit of the Forest
(Tales... Reprise)