NOMORESPEECH

NoMoreSpeech

2011 - Self

A CURA DI
ROBERTA D'ORSI
21/03/2012
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

I lombardi NoMoreSpeech dopo qualche anno passato tra gavetta, prove ed esibizioni live in giro per l'Italia, approdano il 4 marzo nei negozi di dischi con il loro omonimo debut album. La band è composta da Tony Cordaro alla chitarra, Nando De Luca al basso, Roby Fabiani alle pelli e la grintosa vocalist dai boccoli di fuoco Alteria. La frontman è nota per essere una conduttrice televisiva (Database su Rock TV) e radiofonica, la cui passione per la musica ed il canto è cominciata in tenera età grazie al padre DJ professionista. Prima di cominciare ad esporre le mie valutazioni sul disco, voglio fare una piccola premessa; io sono una forte sostenitrice dei vocalist, mi lascio ammaliare ed affascinare dalle voci maschili, amo le timbriche più diverse tra loro, dagli acuti in falsetto di Rob Halford, a quelli pieni e corposi di Fabio Lione, a voci emozionanti come quella di Eric Adams a quella incredibilmente variegata di Ville Valo, che passa da toni acuti ad altri baritonali, con facilità disarmante. La lista dei frontman che apprezzo è piuttosto consistente ed i nomi sono innumerevoli, di contro le voci femminili difficilmente riescono a colpirmi, ma quando ci riescono non escono più dalla mia mente; prime su tutte la splendida Tarja Turunen, passando per Anneke Van Giersbergen (ex The Gathering) e Vibeke Stene (ex Tristania) giungendo ad Amy Lee degli Evanescence e ricordando inoltre la biondissima Anouk col suo sensuale timbro graffiato. Le donne nel rock e nel metal sono in percentuale davvero poche rispetto agli uomini, ed ancor meno le voci che hanno conquistato un posto nel mio cuore, ho fatto questa divagazione per riallacciarmi ai NoMoreSpeech, dato che Alteria è riuscita ad accalappiare la mia attenzione. Non perdo tempo quindi e vado a descrivere le mie impressioni su questo neonato lavoro; le undici tracce sono state scritte e prodotte dagli stessi NoMore e registrate presso i Massive Arts Studios di Milano.

Dovendo identificare il gruppo in un genere musicale (quanto odio sta cosa..) direi in linea di massima che ci propongono un rock aggressivo con un bel mood metal di fondo. Perché odio catalogare le band? Semplice, perché rispetto al passato oggi gli artisti (per fortuna direi) sono proiettati alla mescolanza di stili ed influenze, per cui spesso si classifica erroneamente il tale gruppo in un genere piuttosto che un altro, senza contare che dentro c'è molto di più. Stessa cosa dicasi per i NoMore, avvolti da diverse sfumature quali il metal, l'hard rock, venature trhash e spunti grunge, e cosa ne penso io di questa insalata di stili? Deliziosa pietanza! Lying Queen apre le danze con incisività, già le prime note mettono in evidenza di che pasta sono fatti questi ragazzi; l'interpretazione efficace di Alteria e dei compagni mette a segno un primo brano dal quale ci si lascia trasportare facilmente. Il saluto francese di Bonjour è contenuto nella seguente traccia, il refrain è di quelli ascolta/stampa nella mente/canta subito, la chitarra mi piace decisamente, i riff presenti sono brevi ma puliti ed eseguiti con buona tecnica, il tocco delle pelli è un giusto accompagnamento che dona equilibrio al tutto. I toni non accennano a smorzarsi e con Think Or Feel si continua la cavalcata energica, l'incedere di un suono alla chitarra che pare avere un'accordatura più bassa, rende il sound poderoso. L'intro di Stronger ha un qualcosa di familiare.. e questa familiarità la sento per tutto il brano; la sottile linea nu metal che si respira mi riporta a brani come Freak On a Leash dei Korn, mentre il ritornello rimarca territori più hard, i toni della chitarra sono improntati su alternanza ritmica e di esecuzione, dal tocco morbido a quello massiccio, le note di basso svolgono una piacevole azione di sostegno mentre la batteria scandisce il tempo sempre senza strafare. BPlan per certi versi richiama il precedente pezzo, la forte componente nu metal si respira a pieni polmoni, il sound speed abbraccia l'interpretazione esagitata di Alteria, che dimostra non solo ottime doti canore ma anche recitative. Picture Of Gold che gode anche di un video ufficiale ben congegnato, è una delle tracce diciamo più complesse del disco per struttura, una prima parte iniziale dai toni melodici precede un refrain aggressivo, la combinazione musicale si alterna per tutta la durata; la canzone scorre senza troppi orpelli tecnici, la sezione ritmica incede in un muro sonoro che fa da contraccolpo armonico ad un incitante solo alla chitarra,  uno dei pezzi migliori dell'album sicuramente. L'atmosfera cibernetica di Void regala al disco una sfumatura in più che apprezzo molto, lo stampo industrial del sound si fonde con un rock dissacrante, distorsioni e note ovattate contrastano con stilizzazioni massicce, peculiarità presente soprattutto nel solo finale. Here And Now non ha particolarità da menzionare, melodia piuttosto lineare e diretta al sodo, mentre No Reason pur senza grandi pretese lascia un segno, momenti decisamente più incisivi rispetto alla precedente song, il refrain è coinvolgente tanto quanto lo spirito vocale di Alteria. Come si fanno le cover di canzoni già di per se icone di un periodo musicale importante, come quello degli anni '80? I NoMoreSpeech lo sanno benissimo, avendo realizzato una versione direi assolutamente perfetta di Relax, il famoso cavallo di battaglia dei Frankie Goes to Hollywood. La traccia non si discosta dalla melodia originale, ma è stata semplicemente arricchita da una sferragliata alle corde e da una batteria che ne sottolineano l'energia, finale ammaliante per una riedizione oserei dire perfetta! La track conclusiva di questo debut album racchiude le principali caratteristiche di cui possono fregiarsi i NomoreSpeech; Screaming For Nothing è stata cucita su un tappeto sonoro armonicamente variegato, parti melodiche più blande acquistano vigore e si lasciano in seguito cullare dalla sezione ritmica, perfetta compagna di viaggio per queste note dal sapore accattivante. In definitiva cosa dire dei NoMoreSpeech? Che l'Italia ha una nuova e promettente realtà musicale di cui andare fiera, il lavoro svolto da questi ragazzi non è nulla di particolarmente geniale ed originale, ma su questo di tempo per maturare e sperimentare ne hanno, di contro di energia e grinta ne sono stracolmi, l'esecuzione la trovo pulita e dinamica, un pelo di batteria in più non guasterebbe ed Alteria è una forza della natura. Mi hanno convinta e di certo non solo me, il disco di debutto dei NoMoreSpeech è un acquisto che va assolutamente fatto per supportare il nostro underground.


1) Lying Queen
2) Bonjour
3) Think Or Feel
4) Stronger
5) BPlan
6) Picture Of Gold
7) Void
8) Here And Now
9) No Reason
10) Relax
11) Screaming For Nothing

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