Nile

Nile / Worship the Animal

1994 - Self Released/Indipendent

A CURA DI
FABIO MALAVOLTI
30/05/2012
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Proprio mentre Chuck Schuldiner stava dando vita a "Symbolic", vera e propria pietra miliare del death metal di stampo floridiano, una giovane ed inesperta band proveniente dal South Carolina cominciava a muovere i suoi primi passi, probabilmente senza nemmeno immaginare che diversi anni più tardi sarebbe diventata una delle più influenti ed originali band degli ultimi quindici anni. I tre membri corrispondevano ai nomi di Karl Sanders, Chief Spires e Pete Hammoura, e la band in questione era il primo nucleo dei Nile. Una band nata non per caso, ma per la passione del buon Karl verso la mitologia egizia ed i macabri romanzi di Howard Lovecraft. Fino all'anno in questione (1993, ndr), questi tre talentuosi ma inesperti ragazzini passavano il tempo dilettandosi con un grezzo thrash metal, e sotto il moniker Morriah avevano iniziato a calcare il palco insieme ad altri futuri pilastri del metal estremo, fra i quali i Morbid Angel di Trey Azaghtoth. Effettivamente, per quanto concerne il primo significativo segnale di vita dei Nile, la demo "Nile", data alle stampe nel 1994, si può tranquillamente affermare di essere dinanzi ad un marcio thrash metal, il quale costituiva una sorta di miscela primordiale del brutale sound a cui la band ci abituerà e sazierà nel corso degli anni seguenti (già a partire dalle demo successive). Certo, in quanto a qualità del suono siamo a livelli decisamente bassi, consoni per una demo, ma bisogna ammetterlo, stringere fra le mani una musicassetta del genere è molto più interessante rispetto alla snaturata ri-edizione in versione cd rilasciata l'anno scorso ("Worship the Animal - 1994: The Lost Recordings") via Goomba Records. In quanto alla qualità del materiale registrato va annoverato un sound ancora poco personale ma non per questo privo di alcuni spunti interessanti a livello di proposta, fra i quali quella soffocante atmosfera di una torrida giornata nel bel mezzo del deserto (insomma, non si può certo dire che Sanders non avesse le idee chiare, non vi pare?). Il lato A si apre con il macchinoso e solidissimo riff in pieno stile bay area che dà il via a "Le Chant du Cygre", brano che mette subito in chiaro la formula di questa proposta. Mentre musicalmente siamo dinanzi ad un pezzo di estrazione Sepultura - Slayer, il cantato di Chief Spires segue coordinate stilistiche influenzate pesantemente dal James Hetfield dei primi anni con i Metallica. "Worship the Animal" si apre invece con un bellissimo riff di batteria eseguito magistralmente da Pete Hammoura, con Sanders e Spires che lo seguono a ruota dando così ufficialmente il via a quello che si può considerare come il brano che meglio rappresenta il nucleo primordiale dell'"Ithyphallic Metal", con vocalizzi in growl ed atmosferici chorus di sottofondo. Il primo lato si chiude con "Nepenthe", brano dall'intro evocativo e marziale che ci trasporta metaforicamente direttamente in un desolato scenario desertico. Per i primi minuti il pezzo resta su un ritmo molto cadenzato, ma poi diviene più vigoroso e tagliente, ed è qui che abbiamo una prova strumentale davvero ben riuscita da parte del trio, il quale dimostra che dopo quattro anni passati a suonare insieme il meccanismo ha terminato la fase di rodaggio ed è pronto a seminare distruzione e caos. Il secondo lato si apre con "Surrounded by Fright", lunghissimo brano che pur restando su coordinate thrash metal mostra di essere leggermente influenzato dal doom/death metal che in quegli anni era in grande diffusione grazie soprattutto a formazioni come Asphyx ed Incantation, due autentici pilastri del metal estremo degli anni novanta. Ritmiche lentissime ma inesorabili ci accompagnano per otto minuti nei quali possiamo dire di avere a che fare con un panzer che schiaccia tutto ciò che incontra. La demo si chiude con "Mecca", altro brano introdotto da Hammoura dietro le pelli, che strutturalmente rimarca lo stile del precedente. L'impronta doom resta molto marcata, ma in quanto a riff siamo dinanzi indubbiamente al pezzo più ispirato dei cinque. L'influenza da parte della band di Max Cavalera qui è davvero palese, ma alcuni spunti simboli di personalità sono presenti lungo i nove minuti di questo brano. Insomma, pur essendo un'apparentemente anonima musicassetta, questa demo rappresenta il vero e proprio punto di partenza di una band divenuta col passare degli anni una vera e propria istituzione del death metal, e costituisce un'autentica chicca immancabile per qualsiasi appassionato - collezionista. Musicalmente non un lavoro eccezionale, ma in quanto a valore storico siamo veramente su livelli altissimi.


1) Le Chant du Cygre 
2) Worship the Animal 
3) Nepenthe 
4) Surrounded by Fright 
5) Mecca