NILE

In the Beginning

1999 - Relapse Records

A CURA DI
FABIO MALAVOLTI
12/09/2011
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Siamo nel 1999 ed i brutal death metallers Nile hanno fin'ora pubblicato, oltre alla demo omonima nel 1994 ed il full lenght "Amongst the Catacombs of Nephren-Ka" del 1998, l'ep "Festivals of Atonement" nel 1995 e la demo "Ramses Bringer of War" nel 1996. Ora che la band sta iniziando a farsi un nome e fuoriuscendo dall'Underground, Karl Sanders e compagni decidono di mettersi al lavoro su una nuova release, una sorta di resoconto degli albori di questa entità che in futuro diverrà fra quelle di maggiore successo nel death metal, e quale titolo scegliere se non "In the Beginning"? In un solo colpo i faraoni venuti da oltreoceano ci tramandano le loro origini unendo insieme le otto racce contenute nell'ep e nella demo con i quali avevano iniziato a farsi conoscere per la loro attitudine di mescolare leggende egizie e metal estremo (fusione che in futuro farà scuola viste le numerose civiltà rispolverate da altre band dal punto di vista lirico). Nonostante un sound ancora molto grezzo, sia per la mancanza di fondi sia per il talento, indiscusso ma ancora acerbo dei quattro componenti, già da questa release la band dimostrò grandi doti e In the Beginning resta tutt'oggi un rarissimo oggetto di culto nella discografia di una band epica nonchè un pezzo raro nella collezione dei più accaniti deathsters di tutto il mondo. L'uno dopo l'altro i brani ci scorrono davanti agli occhi in un battibaleno, nonostante alcuni abbiano un andamento cadenzatissimo (il cosiddetto sound catacombale) ed abbiano un accentuata cornice evocativa e la tecnica sia ancora un pò scarna e da affilare. I primi brani sono quelli di Festivals of Atonement, ed ecco quindi scorrerci dinanzi i pezzi "Divine Intent", "Wrought" ed "Immortality Through Art / Godless", tre brani che diverranno veri e propri masterpiece, cosiccome "The Howling of the Jinn", sesto brano della compilation e primo di Ramses Bringer of War, le cui tracce erano state inserite anche nello studio album Amongst the Catacombs of Nephren-Ka dell'anno precedente. Insomma, fra passi ancora un pò incerti la creatura stava iniziando a svegliarsi: solamente l'anno seguente sarebbe uscito il magistrale "Black Seeds of Vengeance".


Tracklist

01. Divine Intent (06:26)
02. The Black Hand of Set (02:22)
03. Wrought (08:45)
04. Immortality Through Art / Godless (05:15)
05. Extinct (09:35)
06. The Howling of the Jinn (02:22)
07. Ramses Bringer of War (04:56)
08. Der Rache Krieg Lied der Assyriche (02:45)