NIHIL OBSTAT

Disintegration

2010 - Gormageddon Productions

A CURA DI
FRENCH 63
12/07/2011
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Non è un caso se in certi paesi dove alberga la violenza o si registrano situazioni di povertà e sottosviluppo, esiste una nutrita scena metal estrema: Nihil Obstat arrivano da Palmira - Valle Del Cauca (Colombia) e sono attivi dal 1999. In questi 12 anni la band ha fatto uscire il demo tape "Destierro Al Opresor" (2001), il Cd "Inherited Primitive Behaviors" (2004), questo "Disintegration" (2010) ed è apparsa su numerose compilations metal. Il suono dei colombiani è quello del Death Metal brutale e le caratteristiche del genere ci sono tutte a partire dalla voce di Andres Felipe Bonilla che possiamo ascoltare molte volte riprodurre un simil grugnito. La chitarra di Davide Santos è diretta e tagliente e non si lascia andare quasi mai in "inutili" (per il tipo di musica scelto) soli. Il basso di German "Mancho" Ramirez e la batteria di Camilo Delgado ben si integrano con i parametri musicali e seguono alla perfezione le fasi in cui il gruppo spinge il piede sull’acceleratore o quelle in cui si palesano stacchi e cadenze mortifere e sulfuree. I brani scorrono via mostrando in alcuni casi momenti di noia o di già sentito ma, vi ricordo, stiamo parlando di Death Metal: un genere dove la parola innovazione è spesso vista come un tradimento delle origini. Comunque sia negli 11 brani ottimamente prodotti da Andrew Oboskalov della Stygian Crypts Productions (label russa), per un totale di 31’21" è possibile ascoltare a tratti anche dei momenti di più tecnici o di perizia strumentale che mi hanno fatto pensare in un paio di casi ai Voivod lanciati nelle sperimentazioni Death, con le dovute differenze ovviamente. Il Cd è diviso in tre intervalli e del primo, chiamato "Interval 01: In The age Of Perdition", mi piace segnalare "Monolith Of Lies Confinment Of The Flesh)" che è una Death song tanto furiosa e velocissima quanto sulfurea e con rallentamenti. Una miscela di velocizzazioni, strappi, e cambi, la rendono decisamente interessante. Da "Interval 02: Samples Of Human Acrimony" estrapolo "Disintegration (Chronic Biological Dysfunction)". Anche in questo caso sono presenti continue accelerazioni e decelerazioni assieme a brevi parti tecniche: la si potrebbe definire una tipica canzone d’assalto. Sempre dal secondo capitolo vi segnalo "Turbulence Of Primary Forces" caratterizzata da una velocità altissima in cui viene fuori la tecnica strumentale di cui vi ho parlato sopra e "Unleash The anger" che, farcita come è di cambi di ritmo, arriva a sfiorare in uno stacco l’Epic pesante. Di "Interval 03: The Detective And The Iniquitous" salvo solo la traccia "Irrationality". In questo caso la struttura interessante del pezzo fa la differenza presentando velocità massime, stacchi massicci, e la chitarra di Davide Santos che si permette degli "sfarfallii". Disintegration è un Cd per chi ha del pelo sullo stomaco e ben si adatta ad un ascoltatore che predilige atmosfere di guerra o post nucleari in cui si esalta la violenza: pur non essendo ne un capolavoro ne innovativo agli estimatori del genere darà sicuramente del filo da torcere e li soddisferà.

Nota: I Cd’s della Goremageddon Productions, e della Stigyan crypt Productions, sono regolarmente distribuiti in Italia ed una semplice ricerca nel web vi indicherà dove trovarli.



 


Interval 01: In The age Of Perdition
1) Inception (An Imitation Of Life)
2) Deconstructive Theory
3) Monolith Of Lies (Confinemento Of the Flesh)

Interval 02: Samples Of Human Acrymony
4) Disintegration
(Chronic Biological Dysfunction)
5) Threshold
6) Turbulence Of primary Forces
7) Unleash The Anger

Interval 03: The Defective And The Iniquitous
8) Mysanthropic Dysfunction
9) Vexated Sindrome
(Nature Of The Matter)
10) Irrationality
11) Of Equations and Things
(T.D.E.B.C.S.)