LUCKY BASTARDZ

Hated For Who We Are

2009 - Swedmetal Records

A CURA DI
LEA
17/04/2012
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

Cari metallerz,rieccomi a voi per un viaggio questa volta un tantino più crudo e duro nel mondo di una delle band emergenti più interessanti dell’underground italiano: i Lucky Bastardz.

A dispetto del nome, i ragazzi non sono fortunati ma, tutto ciò che hanno ottenuto finora, è stato frutto di sacrifici, sudore, lacrime, sangue ed un sapiente lavoro di autopromozione. Personalmente sono onorato di essere uno dei primi e e più assidui fan di questa band. I LBZ sono una formazione quantomeno atipica che racchiude in sé tanti elmenti diversi: Geppo (voce) di matrice decisamente heavy col suo cantato hardcore molto intrigante, Paco (chitarra) più orientato su melodie Europe (non a caso Kee Marcello e John Norum sono due dei suoi ispiratori), Mr TNT (basso) proveniente da sonorità più sperimentali e progressive (Dream Theater) e Mark (batteria) esponente del thrash classico. Il loro primo lavoro discografico, se non contiamo l’EP demo, è HATED FOR WHO WE ARE, disco composto di pezzi nati quasi per caso dal sodalizio tra Geppo e Paco e scritti abbastanza di getto.

La open track è DEVIL CUM, pezzo di chiara sonorità Motorhead che è stato concepito nel vecchio negozio di dischi che aveva Geppo e che esorcizza, mai termine fu più appropriato, la convinzione che il rock sia la musica del diavolo rimarcando ironicamente come chi suona il rock sia in realtà parte della progenie luciferina.

Aumenta la dose di durezza BITE YOUR HEART, una vera e propria minaccia contro i piacioni e provoloni dalla sterile utilità sociale. Non a caso “Ti mango il cuore” è una della frasi più celebri recitate da Geppo.

Anche i LBZ tengono a precisare come il rock sia uno stile di vita che, nella loro visione, è una fantastoria che li vede proiettati negli anni ‘50 a suon di swing e che dicono alla gente:”I’M A ROCKER-DON’T BLAME ME”.

Il rock e la vita di un musicista sono fatti di lunghi viaggi e chi meglio dei camionisti conosce tale realtà? CAPTAIN HIGHWAY è un doveroso omaggio verso questi pionieri della strada.

Tra gli artisti si sente spesso parlare del Sacro Fuoco dell’Arte, ma i quattro LBZ preferiscono di gran lunga quel fuoco che li pervade quando sono on stage a suonare la loro musica: It’s FLAME ROCK N ROLL!!!

Anche i rockers più duri e crudi hanno un’anima e dei sentimenti: in AT WHAT TIME-DOES MY BREATH STOP?, Paco affronta una lunga riflessione personale sulla vita e la morte in seguito al decesso di un amico.  

Ma si torna subito ai giri alti del motore con ROTTEN PUSSY, cinica e sarcastica composizione contro quelle che in gioventù sono state groupie ma che anche in età avanzata non riescono a rinunciare a tale status risultando spesso ridicole ed inadeguate.

La vita moderna, lo sappiamo tutti, è monotona, meccanica, grigia, insomma una vera merda! L’unica differenza sostanziale è che cambiano i giorni, ma la merda resta: SAME SHIT, DIFFERENT DAY.

Altro aspetto della società moderna sono i social network che, nella maggior parte dei casi, sono utilizzati per dare sfogo alle proprie vanità e a quel “vorrei ma non posso” che poi porta ad esser menzogneri. EVIL’S BRIDE denuncia questa situazione di “finti” nascosti dietro la tastiera del pc.

ANOTHER LBZ NITE racconta il classico rituale della band il giorno di un live: ci si ritrova tutti dal negozio di Geppo, arrivano le birre e Paco in poco tempo è già allegramente sbronzo mentre Mark cerca di incanalare la carica emotiva da far poi esplodere sul palco.

CAFE’ RACER è una fotografia in bianco e nero della Londra degli anni ’60 e dei bikers che si ritrovavano all’Ace Cafè ( da qui appunto il termine cafè racer) per confrontare i loro bolidi e disquisire di motori.

Come in tutti gli ambienti, anche nel mondo del rock c’è chi fa musica per passione e chi, invece, lo fa più che altro per moda o per rimorchiare. Con LBZ TRUTH, inno autocelebrativo, la band rimarca la propria autenticità puntando il dito verso i rockers modaioli.

Altra parte più introspettiva del disco è REBORN AGAIN in cui vengono analizzati i molteplici motivi per cui ogni giorno si “muore” un po’ ma ricordando che c’è sempre la possibilità e la volontà di rinascere.

Cuffie ben calzate, concentrazione a palla ed headbanging: i Lucky Bastardz sono qui per voi !!!


1) Devil Cum
2) Bite your heart
3) I'm a Rocker-don't blame me
4) Captain highway
5) Flame Rock n Roll
6) At what time-dose my breath stop?
7) Rotten pussy
8) Same shit, different day
9) Evil's bride
10) Another lbz nite
11) caffe' racer
12) Lzb truth
13) Reborn again

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