LONELOAD Love Would Never Work

LONELOAD Love Would Never Work

2011 - Self produced

A CURA DI
THE MASTER
26/02/2011
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

Ho un debole per i progetti "coraggiosi", lo sanno tutti. E se sono "coraggiosi" e anche intelligenti mi garbano ancora di più!

Girando e girando nella rete me ne capitano parecchi, pochi sono coraggiosi e ancora di meno sono intelligenti purtroppo...

Non è per fortuna il caso di Loneload, che con il suo primo lavoro ha dimostrato di avere coraggio e intelligenza per miscelare una serie di generi tra loro non proprio sempre compatibili!

Coraggioso perchè Laura Liparulo (Colei che si cela dietro il nome Loneload) se l'è fatto tutto da solo questo progetto... Molto coraggioso direi! La giovane artista di Cassino si è scritta tutte le basi da sola, se l'è suonato da sola con la sua chitarra e la sua armonica e se l'è cantato anche! Da esserne fieri e da prendere ad esempio!

Fondendo insieme (cit. dalla sua bio originale) Rock, Metal, Elettronica e Grunge e io ci metto anche Punk, dalla la sua voce di chiaro stampo Punk, ha tirato fuori un album ironico a tratti (Il suo amore per Linux lo si sente nel pezzo "Bill Gates"... E questo mi piace da morire!), squisitamente bilanciato, non esageratamente sdolcinato, che riesce ad accontentare diversi schieramenti di fans di vari generi.

Le chitarre ci sono e sono quelle giuste per una produzione come questa; ci sono, si sentono, non svolazzano in inutili virtuosismi che risulterebbero addirittura fuori luogo.

La voce è graffiante e spesso mi ha riportato a tante voci Punk di quello vero, quello degli anni '70, lontano da Major che danno in pasto fenomeni commerciali che, con il Punk, non hanno nulla a che spartire... Nemmeno nel vestire!

Pare ci siano anche un pò di riferimenti anche alla sua città nell'album ("Into The City Center"), o comunque a qualcosa sicuramente di autobiografico, di vissuto, come, d'altronde, in tutto l'album.

La firma finale? Via le Major-Vampire! L'album è autoprodotto (Maledizione come amo questa parola!) ed è scaricabile completamente in forma gratuita dal suo sito ufficiale sotto licenza Creative Commons, al costo di un "grazie" per aver dato a tutti noi un grosso schiaffo, non solo in termini di "Darsi da fare", ma soprattutto di "come farlo".

Un bell'esempio che tanti dovrebbero seguire, iniziando proprio da casa nostra, dove troppe bands, dopo 3-4 live e una produzione azzeccata, iniziano a comportarsi da divi dello Show Business, perdendo di vista il fattore uno, la musica... Dandosi in pasto per un tozzo di pane e scannandosi tra loro per dividere gli avanzi del pranzo delle Major!

La buona Laura, invece, nel silenzio, ha fatto tutto da sola... E c'ha fatto vedere, ripeto, come si fa a tirar fuori la grinta (Che spicca anche nell'album) per dire: "Cazzo! Ho delle idee! Le registro e 'fanculo le Label succhia-sangue!".

A lei, i miei personalissimi auguri del successo che merita, di continuare così, e di trovare magari qualcuno poco affamato di soldi e tanto desideroso di suonare al suo fianco!

Sito ufficiale: http://www.loneload.com/


1) Einstein
2) Bad Kitchen
3) Silly Dead
4) Into The City Center
5) Load Of Pain
6) Bill Gates
7) Rotten Ione
8) Sick Of The Scene
9) To Alex
10) Goodnight