LASTRANGE

Queen of Disguise

2011 - Self produced/Indipendent

A CURA DI
PAOLO VALHALLA RIBALDINI
03/11/2011
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

LaStrange, nome d’arte di Angela Castellani, esordirà in questi mesi con un disco, "Queen of Disguise", in procinto di essere pubblicato durante l’autunno.

Il "progetto LaStrange" vede i natali nel 2009, quando Angela incontra a Londra il produttore James Bell dell’etichetta "All Out Music" e gli presenta alcuni brani di propria composizione. Da subito si avvia una collaborazione che porta nei successivi due anni alla realizzazione di "Queen of Disguise". Le tinte dell’album spaziano tra il pop e il rock melodico, ed un tocco gotico dalle atmosfere romantiche contribuisce a rendere ancora più particolare il sound dell’opera. La registrazione di tutti i brani si è svolta nel quartiere londinese di Hendon, negli studi della All Out Music, grazie anche alle capacità polistrumentistiche di James Bell, autore di tutti gli arrangiamenti e di tutte le parti strumentali.

Il primo singolo estratto dall’album sarà la title track, "Queen of Disguise" appunto, di cui è stato girato anche un videoclip, girato lo scorso maggio e diretto dalla famosa regista britannica Dee Hellier (collaboratrice della BBC per la nota soap opera "Eastenders", sconosciuta ai più in Italia). Sul fronte delle esibizioni live LaStrange ha già cominciato una prestigiosa attività promozionale, suonando sia in Italia che in Inghilterra grazie alla band composta da Mauro Meneghello alla chitarra elettrica, Roberto Galli al basso, Leonardo Rizzo alla batteria e, ovviamente, dalla stessa LaStrange dietro il microfono.

Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito ufficiale www.lastrangemusic.com, mentre il disco "Queen of Disguise" sarà acquistabile a partire da questo autunno sulla piattaforma web di I-Tunes (in formato digitale) e nei migliori negozi di dischi (in formato CD).

"Queen of Disguise" si propone come un album di pop-rock dal richiamo gotico, che attinge a piene mani dal concetto di dark-romantic ispirato a certa letteratura anglosassone d’epoca vittoriana: un mondo dipinto a tinte fosche, plumbeo, dai colori scuri e freddi, popolato di borghesie apparentemente impassibili e costrette nella rigida etichetta dei corsetti e dei lacci che stringevano le vite delle signorine di buona famiglia, ma in realtà vibrante, sotto il velo dell’apparenza, di una vitalità e di uno spasmo sì "decadente", ma tutt’altro che morente.

Non è casuale la scelta di look e attitudine di LaStrange, orientamento che si riflette pienamente nelle sue scelte musicali, abitate da uno spirito rétro comune all’orientamento del gothic rock (non a caso le radici di Angela Castellani affondano profondamente nel rock classico degli anni settanta e ottanta) ma al contempo animate da una patina rilucente di sfavillante modernità pop. Se il nucleo compositivo dei dieci brani che compongono il disco testimonia le origini musicali di LaStrange, la qualità di realizzazione non rinuncia agli elevati standard della produzione odierna: suoni ottimamente bilanciati, mixing mirato ad esaltare l’insieme sonoro delle canzoni, arrangiamenti e parti strumentali eccellenti, queste ultime suonate dall’eclettico produttore dell’album, James D. Bell; inoltre le tematiche ed i testi dei brani sono inerenti all’esperienza di vita dell’autrice e ciò conferisce loro anche il fascino dell’autobiografia. Ultimo, ma certo non per importanza, il talento vocale di LaStrange, ancora da scoprire a livello discografico ma già in grado di accostarsi per poliedricità e versatilità a molti grandi nomi del panorama italiano e, perché no, anche internazionale.

La tracklist del disco comincia con "Control", un brano dal sapore vagamente hard rock (che ricorda nei primi secondi il riff di "Perry Mason", canzone tra le più popolari di Ozzy Osbourne), con una parte distorta in post-produzione nell’intermezzo centrale, ed un testo che grida alla voglia di indipendenza e di autodeterminazione. La successiva "Addicted to Some Thoughts" tributa onore alla tradizione del pop britannico, fregiandosi inoltre di un solo chitarristico pregevole e di un testo improntato alla capacità di introspezione, riflessione ed autocritica.

"Enjoy All Their Lies", brano che si scaglia contro le dicerie della gente comincia con un’atmosfera melodica e soffusa, ma non tarda a mostrare un refrain graffiante con un ritmo heavy, per presentare poi un cambio di tempo quasi swing nella parte finale. "Far Away" è una commovente ballata anni novanta sull’amore finito, mentre "Give in to Me" è un pezzo pop di Michael Jackson basato su un tema semplice ma efficace, e caratterizzato da numerose parti corali, che tratta di un amore non corrisposto.

"The Perfect Husband" è la canzone forse meno immediata ed orecchiabile dell’album, la più complessa dal punto di vista musicale ed anche la più socialmente impegnata, dato che tratta delle incomprensioni domestiche e di un amore non paritario. "In the Silence" si basa sul groove coinvolgente del refrain e su sonorità occhieggianti al metal gotico, anche per quanto riguarda il tema: il valore dell’introspezione tramite il silenzio. "Keep Goin' On" unisce l’influenza r&b con un ritornello da grande anthem molto ben interpretato, narrando il dolore di una grande perdita da superare.

"Queen of Disguise", primo singolo estratto dal disco, è forse il pezzo più forte ed efficace dell’intero album: un refrain irresistibile lo rende una possibile hit radiofonica, e la ricerca lessicale del testo lascia piacevolmente colpiti. "You Finally Knocked Me Down" chiude l’album con una sonorità di nuovo ispirata agli anni novanta, a metà tra l’acustico e l’elettrico.

Nel complesso, "Queen of Disguise" è un disco che rispecchia una vasta gamma di influenze ed intenzioni musicali, pur mantenendosi aderente alla dimensione dell’orecchiabilità tipicamente pop. Produzione, arrangiamenti, esecuzione strumentale sono solo alcune delle armi a disposizione del talento vocale ed interpretativo di LaStrange, un’artista che nel prossimo futuro farà probabilmente parlare molto di sé..


1) Control
2) Addicted to some thoughts
3) Enjoy all their lies
4) Far away
5) Give in to me
(Michael Jackson cover)
6) The perfect husband
7) In the silence
8) Keep goin' on
9) Queen of disguise
10) You finally knocked me down