JOHN 5

Remixploitation

2009 - 60 Cycle Hum Records

A CURA DI
PAOLO FACCHINELLO
17/11/2011
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Se dovessi citare un personaggio che nel mondo del rock (e anche del metal) dell'ultimo decennio ha saputo guadagnarsi un posto di primo piano oltre che di tutto rispetto, questo uomo si chiama John William Lowery, conosciuto da tutti come JOHN 5, artista poliedrico e chitarrista polivalente di fama internazionale con un passato di prestigio e di successo al fianco di grandi icone della musica rock come David Lee Roth, Marilyn Manson e Rob Zombie.

Da sempre JOHN 5 si è destreggiato nel music business grazie ad una spiccata verve compositiva che, assieme alla grande dote di virtuoso della chitarra, lo ha portato a calcare i palchi di mezzo mondo. Provare a descrivere il suo genere di appartenenza, dandone una connotazione ben definita e specifica, non è materia così semplice (per alcuni risulta quasi impossibile) vista la sua natura di eclettico sperimentatore immerso in una dimensione musicale diacronica e paradigmatica.

Di certo si può provare a desumere le sue inerenti radici musicali che risiedono principalmente nel blues e nel country (nota è la sua adorazione per gente del calibro di Chet Atkins, James Burton e Albert Lee) per poi arrivare in territori più duri e insoliti (alternative metal, industrial).

Fatte le dovute premesse introduttive cercherò ora di mettere in evidenza le qualità di JOHN 5 come alchimista e trasmutatore parlando del suo 5^album solista che riassume al meglio le sue essenziali peculiarità: REMIXPLOITATION.

REMIXPLOTATION, come si deduce dal nome, altro non è che un solido album di remix delle hit più famose contenute nei suoi precedenti lavori in studio. Le differenze che si possono riscontrare all'interno del cd sono alquanto curiose e particolari; in primo luogo si nota una diversa denominazione dei brani, in quanto in quasi tutte le tracce viene cambiato il titolo d'origine, oltre che a modificarne radicalmente la struttura ritmica del pezzo stesso. A sua volta all'interno delle canzoni vengono menzionate diverse citazioni dei film preferiti dallo stesso JOHN 5.

Un cenno a parte merita la cover art del cd; nella copertina si notano delle ragazze completamente nude dove le uniche cose che mettono in evidenza oltre alla loro avvenente fisicità sono una Fender Telecaster e un foglio con la foto dello stesso JOHN 5. Questa idea provocatoria richiama ad un album del passato di un altro celebre chitarrista: Jimi Hendrix. L'album che trae ispirazione la copertina fa parte della versione originaria del disco Electric Ladyland del 1968, che per motivi di censura non venne pubblicato con la medesima copertina.

Il disco, uscito nel febbraio 2009 per la 60 Cycle Hum Records, raccoglie 10 tracks molto dense e consistenti. Si parte con Dorsia, (tratta da The Devil Knows My Name, ma originariamente chiamata Black Widow Of La Porte) un brano dove JOHN 5 da prova del suo estro di grande chitarrista con incursioni solistiche di classe in un frastuono di elettronica misto a un muro altalenante di rumori assordanti.

Gods And Monsters, 2^track, è estrapolata da Songs For Sanity del 2005, è identica all'originale e ripropone la solita vena sperimentale con una canzone basata sui virtuosismi liberi di JOHN 5 innestati in una base quasi gotica con drum machine e un piano a fare da sfondo al pezzo.

Say Goodnight to Your Soul, 3^track, è una commistione tra 2 brani (Heretic's Fork e Noisemaker's Fife) contenuti entrambi nell'album Requiem del 2008. Anche in questo caso viene snaturata buona parte del brano e in vari momenti vengono inserite frasi tratte dal film Crossroads, pellicola del 1986 in cui comparivano tra l'altro Ralph Macchio (Karate Kid) ed un giovane Steve Vai.

La 4^track, Sin, è estratta da Songs For Sanity, e si evidenzia per l'accattivante conformazione del pezzo con riff e assoli di matrice progressive dove JOHN 5 fa uso costante di trucchetti chitarristici (droning e feedback).

Eat It Up, 5^track, è invece il pezzo inedito inserito nell'album. Fin dal primo ascolto si percepisce la medesima formula adottata come nelle tracce precendenti: sottofondo con inserzioni di elettronica, chitarre noise e campionamenti vocali molto avveniristici e suadenti. 

Si passa così alla 6^track, Unbelievers, (remix della canzone Sounds Of Impalement dell'album Requiem). Anche in questo episodio assistiamo ad uno scenario sorprendente con tematiche musicali "futuriste"; l'intro del brano parte con una base musicale "techno-metal" con le consuete parti vocali allettanti e JOHN 5 che da una grande prova con un chitarrismo altamente pirotecnico.

Shoot The Dog, 7^track, è un rifacimento di Needles CA, contenuta nell'album Vertigo del 2004. In questo brano (in cui aleggia una certa somiglianza con Can't Stop The Rock degli Apollo 440:) vengono citati dei riferimenti al film Cape Fear del 1991.

2 Bullets, 8^track, è un remix di The Werewolf Of Westeria dall'album The Devil Knows My Name. In questo caso vengono fatti dei riferimenti più o meno frequenti al film Misery del 1990. Musicalmente la storia non cambia; JOHN 5 si dimostra molto abile nell'uso dell'effettistica dello strumento (chitarra) abbinata alle emozioni suggestive dell'elettronica.

La penultima track, Plastic, è un remix di Perineum, brano inserito in Songs For Sanity, mentre l'ultima track How Do You Like It, è un remix di The Washing Away Of Wrong dall'album The Devil Knows My Name. Qui vengono menzionate parti tratte dal film Shining di Stanley Kubrick con la voce di Jack Nicholson che viene adoperata per quasi tutta la lunghezza del brano. In questo contesto molto intrigante il nostro JOHN 5 si erige in modo strepitoso con acrobazie chitarristiche molto persistenti concludendo alla grande il cd.

In conclusione possiamo dire che JOHN 5 ha fatto centro anche questa volta con un album sì insolito ma anche molto ben arrangiato. Non sarà certo il suo lavoro più rappresentativo ma tuttavia può risultare un crocevia perfetto per la sua carriera solista. L'album va dunque consigliato a tutti i fans della prima ora ma anche a quelli che vogliono scoprire la faccia più bizzarra e singolare di questo grande personaggio. A più di qualcuno questo REMIXPLOITATION potrà far storcere il naso ma in fondo a noi JOHN 5 ci piace così com'è, diretto e senza troppi fronzoli.


1) Dorsia
2) Monsters And Gods
3) Say Goodnight to Your Soul
4) Sin
5) Eat It Up
6) Unbelievers
7) Shoot The Dog
8) 2 Bullets
9) Plastic
10) How Do You Like it