IRON MAIDEN

The Clairvoyant/Infinite Dreams

1990 - Emi Records

A CURA DI
DONATELLO ALFANO
02/10/2011
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Il 1990 è stato un anno piuttosto frenetico nella storia degli Iron Maiden, infatti i primi mesi furono caratterizzati dalle registrazioni dell'ottavo full length No Prayer For Thr Dying (pubblicato poi ad ottobre)  e dall'esordio solista di Bruce Dickinson con Tattooed Millionaire (rilasciato a maggio) tra tutti questi impegni contemporaneamente ricorreva anche il decennale dell'uscita del primo album e naturalmente un anniversario così importante doveva essere celebrato in qualche modo. Le celebrazioni presero forma sotto il nome di The First Ten Years, una serie inaugurata con la ristampa in cd e vinile di tutti i singoli incisi in un package che ne comprendeva due contemporaneamente (come bonus era inclusa una lunga traccia spoken word suddivisa in dieci parti dal titolo Listen With Nicko! dove quel gran simpaticone di McBrain raccontava alla sua maniera la storia del gruppo) e conclusa con l'omonimo home video; una raccolta di tutti i videoclip ufficiali realizzati fino a quel momento compreso l'ultimo Holy Smoke. La straordinaria (ogni aggettivo comunque sembrerebbe riduttivo) carriera della band e dieci anni di un'era unica ed irripetibile all'insegna dell'heavy metal e delle sue meravigliose evoluzioni furono rievocate anche in questa particolare discografia che partendo dall'accoppiata storica Running Free/Sanctuary arrivò fino alle versioni live di  The Clairvoyant e Infinite Dreams tratte dalla VHS del 1989 Maiden England; l'unione di questi ultimi due formarono un lavoro da considerare come un vero e proprio ep, infatti si aveva la possibilità di ascoltare ben sei tracce registrate durante gli shows del 27 e 28 novembre 1988 a Birmingham durante il mastodontico tour di supporto a Seventh Son Of A Seventh Son, un tour che purtroppo segnerà la fine della line-up che ci aveva regalato un'infinità di emozioni indimenticabili fin dai tempi da The Number Of The Beast, infatti Adrian Smith (nel gruppo già dal secondo Killers) da lì a breve deciderà di abbandonare la band, uno split decisamente traumatico considerato il contributo fondamentale che il chitarrista aveva dato in quasi dieci anni di permanenza con il suo enorme talento tecnico/compositivo. In casi come questo per non essere assaliti dallo sconforto era meglio concentrarsi sulla musica e qui come tradizione maideniana vuole ce n'è in abbondanza! Il dinamitardo basso di Steve Harris e le parole di Bruce introducono The Clairvoyant, si parte subito con un'avvolgente dose di pura energia metallica, la produzione ancora una volta è ad alti livelli (anche se per me il top resterà sempre quella di Live After Death) la traccia naturalmente viene eseguita in maniera perfetta e Dickinson si conferma il grande entertainer che tutti conoscono; il pubblico viene trascinato immediatamente dalla sua carica contagiosa accompagnandolo a squarciagola nel potentissimo refrain. Si compie un salto indietro nel tempo con la storica The Prisoner e qui come per tutte le altre songs contenute nel sopracitato The Number Of The Beast ci troviamo di fronte ad uno di quei pezzi che hanno segnato indelebilmente le nostre vite metalliche, l'audience fà sentire ad alta voce la sua presenza e pur essendo soltanto una versione audio la mente ci porta in maniera naturale ad immaginare le scatenate corse di Steve in quel maestoso palco che li vede protagonisti di un'esperienza da raccontare alle future generazioni! Somewhere In Time trova il suo spazio con la potenza assoluta di Heaven Can Wait, quel perfetto mix tra velocità sostenute, un sublime break più cadenzato e melodie da antologia lo rendono uno di quei classici che hanno superato qualsiasi prova del tempo, la batteria di Nicko guida il pezzo con precisione e classe purissima, l'apoteosi come sempre si raggiunge nel coro centrale, i brividi che si provano nell'ascoltarlo sono esattamente gli stessi di venticinque anni fa. Si tira un po' il fiato con le note delicate e malinconiche di Infinite Dreams, ma si tratta della classica  "quiete prima della tempesta", dopo poco più di tre minuti il brano si trasforma nella consueta cavalcata maideniana, i solos e le armonizzazioni di Smith e Dave Murray sono a dir poco incantevoli, una costante e sbalorditiva alternanza tra tecnica e feeling, diciamolo senza tentennamenti: questa è materia che andrebbe studiata in ogni scuola! La mitica Killers ci dimostra ancora una volta come può cambiare profondamente una song quando viene reinterpretata da un altro singer rispetto a quello originario, Bruce con la sua esperienza non delude mai (nessuno potrebbe sostenere il contrario d'altronde) ma la follia e la rabbia primordiale di Paul Di'Anno sono irraggiungibili per chiunque, nonostante questo la title track del secondo album resta sempre quella scheggia impazzita da feroce heabanging! La scelta di inserire  dall'epocale Piece Of Mind una traccia come Still Life si rivela ottima, il suo incedere che mescola sapientemente oscurità e luce la rendono una song perfetta per essere aggiunta in una setlist come quella di questo tour. La chiusura è affidata a Listen With Nicko! Part X, in poco più di undici minuti il drummer ci racconta le ultime fasi della band, le sue parole rappresentano il modo più allegro e spensierato per concludere questo ep che esattamente come lo storico Maiden Japan (ultimo capitolo con Di'Anno alla voce) rappresenta la fine di una felicissima e prolifica collaborazione con un grande musicista (anche se in No Prayer For The Dying ci sarà ancora spazio per un brano con la sua firma) questa defezione purtroppo si farà sentire in maniera decisamente negativa nei lavori successivi, soltanto nel 1999 lo rivedremo tornare a pieni ranghi nella band; dal suo comeback e quello di Bruce è stato già tagliato il traguardo dei trent'anni dal leggendario debut omonimo, ora non resta che prepararci per il quarantennale tanto lo sappiamo tutti che il tempo vola... UP THE IRONS!!!


1) The Clairvoyant (live)
2) The Prisoner (live)
3) Heaven Can Wait (live)
4) Infinite Dreams (live)
5) Killers (live)
6) Still Life (live)
7) Listen With Nicko! Part X

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