EXHORDER

The Law

1992 - Roadrunner Records

A CURA DI
FURYSANGED
29/07/2011
TEMPO DI LETTURA:
10

Recensione

Benevenuti nuovamente a bordo della Exhorder Enterprises, vi auguriamo un buon abbrustolimento con i giochini infernali, buona permanenza e non eiaculate sui sedili.

"The Law" è il secondo album in studio della Thrash Metal band americana Exhorder, rilasciato nel 1992 dalla Roadrunner Records. In quest'album, il sound della band si orienta verso il Groove Metal con influenze Hardcore Punk come abbiamo avuto già l'occasione di ascoltare in "Slaughter in the Vatican". E' stato rimasterizzato nel 2003 nell'edizione speciale due dischi con "Slaughter in the Vatican" e di nuovo nel 2008.

L'album presenta una cover dei Black Sabbath, ossia "Into The Void" tratta dall'album "Master of Reality".

Non perdiamo tempo e fiondiamoci su "Soul search me", mi raccomando prendete qualcosa di ferro, uno scudo casomai come quello di Capitan America, perchè qui piove Metallo. La traccia subito dal primo approccio si sente che è orientata verso tonalità più grezze, più sporche e spontanee per così dire, le chitarre sono diventate molto massicce e molto imponenti, la voce è leggermente cambiata, ci sono più scream di bassa tonalità, la batteria è più tagliente ed incisiva, messo in risalto il doppio pedale e il basso è padron traccia.

Il singolo si chiude con un alternarsi di chitarra acustica molto sopraffine per il genere e qualche riff pesante per concludere in bellezza.

"Unforgiven" è la seconda traccia dell'album. Presenta anche essa delle sonorità molto forti, molto preciso e di grande impatto l'assolo che si sovrappone ai dei ritmi cadenzati di batteria e si circonda di un alone straziante, dilaniato, obsoleto e depresso per poi sfociare nella rabbia totale di un Thrash a ritmi serrati e consistenti fino alla fine della traccia. Esprime appieno il concetto di non "essere perdonati".

"I am the cross" parte con una scaricata di doppio pedale eccellente, il che ricorda gli eredi del sound Pantera. Forti ed incisive le chitarre di Vinnie Labella & Jay Ceravolo che si destreggiano in colpi alternati e seducenti di abilità da chitarrista "tecnico" e "preciso".

La voce di Kyle è molto graffiata ed avvincente, che trasporta, incisiva la frase "I am the cross, I am the pain". La tecnica di basso del buon Sparcello porta il sound della band ad alti livelli, soprattutto per quanto riguarda l'accompagnamento del doppio pedale che a mio avviso è di alti livelli in questa traccia.

"Un-born again", in questa traccia si evince subito la scuola funk di Sparcello e della pensata di rendere il tutto un pò più funk questo Groove Metal, molto riuscita la pensata e molto azzeccata. Un selvaggio slapping di scuola funk, come non lascia imperturbabili neppure la gonfia e riuscita produzione.

Menzione a parte per la cover dei Sabbath, "Into The Void" ottimamente eseguita, ben inserita nel contesto e se possibile, ancora più doomeggiante della versione originale, molto più pesante e artefatta rispetto al sound originale della traccia. Molto ben lavorata dalla parte delle chitarre ed è stato compiuto un ottimo lavoro per la linea di batteria.

"The truth" è la traccia più Thrash dell'album, diciamo la traccia che per certi versi ci riporta a pensare al primo album ossia "Slaughter in the Vatican", le sonorità sono molto Heavy la voce ricorda molto quella di Phil Anselmo, infatti quindi si dedurrà che quest'ultimo si sia ispirato al nostro Kyle per il suo stile vocale. Il basso di Sparcello è imponente, le chitarre sono distruttive e la batteria è pungente come un cristallo su per il culo.

"The law", la title track, eccessivamente imponente, pungente, bastarda ed estroversa a dire tanti vaffanculo, una vera e propria traccia bastarda nel vero senso della parola. Inolte si evincono le armonizzazioni, per quanto bastino, a fa catapultare il loro sound in qualcosa di mostruoso, imperterrito e stranamente fluido. La voce di Kyle è agonizzante, dilaniante per chi presta l'ascolto a questa meraviglia, il basso di Sparcello può realmente farvi un buco in petto per la possenza e il doppio pedale del buon Chris Nail che spacca il cranio e casomai anche quale nervo qua e la. E' la "traccia", quella che secondo molti ha lanciato questi ragazzi in un'altra dimensione, loro stessi sono vittima di qualcosa di più grande di loro, hanno creato un nuovo genere chiamato "Post-Thrash/Groove Metal", semplicemente grandioso!

"Incontinence" è la penultima traccia dell'album ed è strumentale. L'intro è caratterizzata da una sorta di accompagnamento chitarra/basso molto artefatto e riuscito, si mette in risalto la capacità di Sparcello al basso e la sua innata tecnica e bravura. Poi si sfocia in alcuni squeals armonici e di seguito in un percussione di batteria eccitante ai confini del buon Thrash fuso a delle incredibili sonorità Death Metal. Traccia molto riuscita che non passa di certo inosservata nella stesura dell'album.

"(Cadence of) The dirge" è l'ultima traccia che abbiamo per voi da presentarvi. Da considerarsi come la traccia più depressa, quella più Heavy dell'album forse per alcuni. Ottimi gli accompagnamenti di chitarra acustica che sfociano nel bel mezzo di un caos apparente senza fine, tetra ed opprimente la sonorità della batteria, il basso funge da solo accompagnamento, nulla di artefatto in questa traccia, intendo dire nessun assolo o slap o altro da parte di Sparcello, Kyle fa il suo consueto ottimo lavoro alla voce e le chitarre di Vinnie Labella & Jay Ceravolo fanno capire quanto sia importante dare cazzotti ad un poser che dice "W il Glam Metal" e loro tipo che dicono "Ma mocc a soreta, viè qua che te pijo a cazzoti m'bocca", rendo il concetto? Bene!

Senza dubbio gli Exhorder hanno fornito due album di intensa creatività e di sonorità ben oltre il pensabile, soprattutto per questo che grazie a questo lavoro appunto introducono un nuovo modo di fare Metal, un nuovo modo di essere più pesanti, ma essere comunque legati alla base del Thrash Metal. E' vero ci sono state delle brutte discussioni per quanto riguarda l'invenzione del genere e lo stile che accomune gli Exhorder coi Pantera, la voce di Phil Anselmo e quella di Kyle, la batteria, gli squeals ecc. Però gli Exhorder come i Pantera sono sempre stati ottimi amici e hanno condiviso il palco e gli Exhorder sono stati molto cordiali alla morte di Dimebag (8 dicembre 2004).

Insomma un cd da comprare e da ascoltare e riascoltare più volte senza esclusione di colpi e senza indugio, ispirarsi e fare Metal sulle orme di questi grandi musicisti purtroppo non valutati al loro tempo, ma ora finalmente godono dell'attenzione dovuta e stanno tornando con il loro 3° album. Stay tuned!!!


1) Soul Search Me
2) Unforgiven
3) I Am the Cross
4) Unborn Again
5) Into the Void
6) The Truth
7) The Law
8) Incontinence
9) (Cadence of) The Dirge

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