EUROPE

The Final Countdown

1986 - Epic Records

A CURA DI
PAOLO FACCHINELLO
31/05/2012
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

"It's the final countdown (giretto di tastiera) ... the final countdown.... the final countdown (ooooh oooh)...." Chi di noi (almeno una volta nella vita) non ha canticchiato questo celebre ritornello... che ne so... magari mentre ci si trova a fare una doccia o in una festa tra amici oppure (prendendo spunto dal titolo) nella notte di San Silvestro aspettando il Capodanno!?  Il merito va dato a 5 cotonatissimi ragazzotti svedesi provenienti da Upplands Väsby nei pressi di Stoccolma; parliamo di Ian Haugland, Mic Michaeli, John Levèn, John Norum e Joey Tempest: gli EUROPE. Dopo aver pubblicato 2 album di notevole fattura (Europe e Wings of Tomorrow) e aver partecipato come co-protagonisti nel film (con alcune loro canzoni presenti nella colonna sonora) On The Loose, girato nel 1985 e diretto da Staffan Hildebrand, gli EUROPE sono ad un punto di svolta cruciale nella loro carriera discografica. Il gruppo in quel momento stava passando dalla Hot Records alla Epic Records e arruolati prima un eccentrico batterista e poi un talentuoso tastierista (nell'ordine Ian Haugland e Mic Michaeli) sono finalmente al completo, pronti per incidere l'album che darà loro fama e popolarità mondiale: THE FINAL COUNTDOWN.

THE FINAL COUNTDOWN nasce nell'autunno 1985, quando i nostri beniamini si trasferiscono nei Powerplay Studios di Zurigo con il produttore americano Kevin Elson, che in precedenza aveva lavorato con band del calibro di Journey e Lynyrd Skynyrd.  Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto, anche se poco dopo, durante la registrazione del disco, Joey Tempest si ammala a causa di una costipazione bronchiale dovuta ad un brutto raffreddore ed è costretto a tornare in Svezia per farsi curare. Questo aumenta le attese, prolungando il periodo di gestazione del disco per alcune settimane. Malgrado ciò, alla fine ogni cosa si risolve brillantemente con il gruppo che incide le parti strumentali in uno studio a parte in Svizzera mentre le parti vocali di Tempest vengono registrate separatamente nei Soundtrade Studios di Stoccolma. L'album sembra assumere così una connotazione ben definita e finalmente nel marzo 1986 viene completato con successo e mixato nei Fantasy Studios di Berkeley in California.

Nonostante il parere iniziale di John Norum sulla resa sonora dell'album e sul fatto che la predominanza della tastiera avrebbe in qualche modo "oscurato" le parti di chitarra, si dovrà tuttavia ricredere nei mesi successivi per via della portata conflagrante che THE FINAL COUNTDOWN avrà nel periodo seguente. Il full lenght, uscito nel maggio 1986, contiene 10 pezzi avvincenti ed entusiamanti. Si parte proprio con la fantastica title track introdotta dal memorabile giro di tastiera di Mic Michaeli, a cui si susseguono il basso di Levèn, la batteria di Haugland e la chitarra di Norum ma ecco che ad un certo punto arriva la voce altisonante e carica di Tempest che declama dei versi indimenticabili. Per chi non conoscesse il senso del brano, deve sapere che il testo (scritto interamente da Joey Tempest) risale al 1982 ed è ispirato a una canzone di David Bowie del 1969: Space Oddity. Qui Joey Tempest parla dell'allontanamento dal pianeta Terra verso lo spazio a causa di un'imminente catastrofe nucleare domandandosi se le condizioni di vita rimarranno invariate o se ci sarà un cambiamento nel futuro immediato ("We're leaving together... But still it's farewell... And maybe we'll come back...To earth, who can tell?... I guess there is no one to blame...We're leaving ground...Will things ever be the same again?...")

Il bridge centrale della canzone impreziosito con l'inserimento del magnifico assolo di Norum nel chorus del refrain completano una gemma che rimarrà negli annali della musica rock e che accompagnerà gli EUROPE nel loro percorso musicale a venire. Passiamo alla 2^track, Rock The Night, altro classico immortale degli EUROPE. L'arrembante intro segnato dal connubio tra i colpi di batteria di Haugland e i virtuosismi di Norum aprono la strada alla magnifica voce di Tempest che anche grazie a un testo accattivante riesce a trasformare il pezzo in un inno al rock senza tempo che trova il pieno compimento nel ritornello centrale ("...You want to rock now, rock the night... 'Til early in the morning light... Rock now, rock the night... woh ooh... woh ooh... Rock now, rock the night... You'd better believe it's right... Rock now, rock the night... woh ooh... woh ooh...")

La 3^track, Carrie, è una delle canzoni di successo più famose del gruppo svedese. In pratica si tratta di una power ballad che viene caratterizzata dall'ottimo spunto pianistico di Michaeli e dalla voce di Tempest. Il testo parla di un uomo che dopo numerosi tentativi di conciliazione lascia (seppur con qualche esitazione) la propria donna con la consapevolezza che in un domani da qualche parte sarà possibile un nuovo incontro ("...In every time... in every season... God knows I've tried... So please don't ask for more... Can't you see it in my eyes... This might be our last goodbye... Carrie... Carrie... things they change my friend... Carrie...Carrie...maybe we'll meet again...")  In Danger On the Track, 4^track, sono nuovamente protagoniste le tastiere di Michaeli che fanno da sottofondo ideale ai riff e agli assoli barocchi di Norum ma soprattutto alla voce di Tempest, anche in questo episodio molto su di giri.  Si prosegue con Ninja, 5^track, altro pezzo strepitoso in cui Norum da pieno sfogo al suo estro chitarristico ricamando riff, assoli e distorsioni a volontà, mentre Tempest dà un ottima prova di sè con un'interpretazione vocale esaltante e coinvolgente. In Cherokee, 6^track, gli EUROPE trattano il tema dello sterminio dei nativi americani perpetrato dall'uomo bianco sempre più avido e smanioso di conquistare nuove terre ("...The white man's greed, in search of gold... Made the nation bleed... They lost their faith... And now they hade to learn... There was no place to return... Nowhere they could turn..."Time Has Come e Heart of Stone, rispettivamente 7^ e 8^track, sono canzoni che si fanno notare per l'ottimo arrangiamento con in primis Norum e Tempest nel consueto ruolo di mattatori assoluti della scena. La penultima track, On The Loose, (presente tra l'altro nella soundtrack del film omonimo) è forse uno dei brani più hard incisi dagli EUROPE. A fare la differenza qui c'è il chitarrismo pirotecnico di Norum che fa da spalla perfetta alla voce cadenzata e risonante di Tempest. A concludere il disco c'è la marziale Love Chaser, canzone particolarmente ricca di spunti sonori molto interessanti dove il gruppo fornisce un'ottima prova corale. Termina così un album unico e irripetibile che consentirà agli EUROPE di presentarsi per un lungo tour europeo e giapponese che durerà per qualche mese, poco prima della parziale dipartita di John Norum dalla band.  La particolarità curiosa del disco riguarda i dati di vendita: dalla sua uscita nel mercato fino ai giorni nostri l'album ha venduto la bellezza di 10 milioni di copie, mentre il singolo ne ha venduti ben 12! In definitiva THE FINAL COUNTDOWN rimane un tassello importante che è riuscito pienamente a proiettare Tempest e soci nell'Olimpo del rock mondiale... testimoniando il grande pregio di poter essere a pieno titolo delle rockstar e nello stesso tempo dei grandi musicisti in grado di influenzare miriadi di gruppi sparsi in giro per il mondo. Onore e gloria ai mitici EUROPE!


1) The Final Countdown 
2) Rock The Night
3) Carrie
4) Danger On the Track
5) Ninja
6) Cherokee
7) Time Has Come
8) Heart Of Stone
9) On The Loose
10) Love Chaser

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