Diphenylchloroarsine

The 6 Level Purge

2015 - Rotten Music

A CURA DI
GHITA BOLGAN
23/11/2021
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

 È tra la Norvegia e la Repubblica Ceca che nascono i Diphenylchloroarsine, band Slam/Brutal Death che definisce il suo genere come "Biochemical Sludge Slam". I componenti del gruppo hanno alle spalle varie esperienze in altre band simili infatti alla chitarra troviamo Mats Funderud, chitarrista anche dei già più noti Kraanium ma anche di Dragging Entrails, Fermented Masturbation e Secret Mutilation; alla voce troviamo invece Paul, cantante anche dei Pathological Abomination e al basso e voce Benjamin Wingmark. Il batterista invece è assente e sostituito dalla drum machine, pratica abbastanza comune tra le band Slam. 
I temi delle loro canzoni sono intuibili già dal nome del gruppo, ossia quello di un composto chimico tossico utilizzato come arma chimica e dal logo che presenta un biohazard al centro: si parla infatti di biochimica, mutazioni, apocalissi nucleari. Con questi presupposti la band fa il suo esordio il 30 Ottobre 2015 con l'EP "The 6 Level Purge" pubblicato da Rotten Music, label inglese che segue molte altre band Slam e Brutal Death Metal, anche italiane.  EP più che discreto che per quanto non spicchi per originalità mantenendo salde le tradizioni tematiche del genere, si lascia ascoltare volentieri e rappresenta molto bene il clima di un'apocalisse. La copertina raffigura tre uomini con addosso delle tute e delle maschere antigas in mezzo a cadaveri e viscere sullo sfondo di una città inquinata da reattori nucleari ancora fumanti; i titoli dei vari brani ci trasportano al centro del disastro che si sta compiendo facendoci vivere in prima persona i 6 livelli in cui il virus si manifesta fino alla totale distruzione. Il suono è pesante, penetra nell'orecchio dell'ascoltatore e lo fa divenire una vittima del contagio; d'altronde si parla di pionieri dello Slam, musicisti che sanno quello che fanno e sanno come farlo bene.  
Ogni brano rappresenta uno dei livelli del contagio: l'EP inizia infatti con "LVL1 Contamination", nella quale viene descritto il contagio da parte di un uomo che, stuprando una donna, genera un feto mutante portatore del virus che vedrà poi la luce e che scatenerà la fine del mondo. La seconda traccia è "LVL2 Incubation"; la contaminazione è ormai avvenuta ma l'umanità tenta di sopravvivere, si riunisce in gruppi per cercare conforto ma non fa altro che contagiarsi a vicenda dando modo al virus di diffondersi. Per quanto nessuno ancora presenti i sintomi della malattia, questa si nasconde nel loro corpo pronta a trasformarli in mostri smaniosi di smembrare ogni creatura vivente si presenti davanti ai loro occhi. Segue "LVL3 Infection" dove si parla di come l'uomo ormai infetto e impotente dinanzi al proprio destino cerchi comunque disperatamente di salvarsi, di controllare l'incontrollabile; l'umanità non ha potere questa volta e si ritrova finalmente a pagare le conseguenze alle proprie azioni: la fine che l'aspetta, la sua estinzione, è solo opera sua e tutto ciò che rimarrà è un mare di membra inermi. In "LVL4  Eruption" si parla invece dell'insorgere dei sintomi in una donna: la pelle brucia, eruzioni cutanee e cisti purulente la ricoprono, la tossina si fa largo nel suo cervello conducendola alla follia; a seguire, in "LVL5 Isolation" vengono raccontati gli esperimenti condotti sulla donna infetta, il suo tormento e la sua inevitabile morte. A conclusione di un viaggio all'interno del processo apocalittico, "LVL6 Extermination": l'umanità ha fallito, non c'è salvezza, l'uomo inizia a iniettare negli infetti sostanze chimiche extraterrestri che li trasformano in creature non umane a quattro zampe. Questi mutanti hanno un solo scopo: trasformare gli altri viventi infettandoli.  L'umanità ha ormai definitivamente perso la guerra, a popolare la terra non restano altro che creature assetate di sangue a caccia degli ultimi uomini rimasti, l'estinzione è vicina, l'epidemia ha vinto. È avvenuta la purificazione del mondo dal genere umano. 

Sebbene come già detto le tematiche non spicchino per originalità essendo spesso riprese anche da altre band del genere, apprezzo come esse siano state espresse attraverso delle lyrics ben composte e ben accompagnate dalla parte strumentale: in 29 minuti di EP l'apocalisse è stata descritta perfettamente seguendone minuziosamente ogni step. I testi, che presentano versi spesso in rima, sono abbastanza lunghi per il genere contando pure l'assenza di ritornelli o ripetizioni in generale e la lunghezza di ogni pezzo che è mediamente di circa 4 minuti. Trattandosi di una band Slam il concetto attorno cui ruota l'EP è espresso violentemente, utilizzando figure e dinamiche prettamente splatter. Le persone tendono a perdere la loro umanità divenendo semplici ammassi di carne destinati allo smembramento e al dolore; al contempo però è proprio in questa perdita di umanità che, paradossalmente, risiede il lato più umano del messaggio: l'uomo è la causa della propria fine, ha distrutto il mondo e così facendo ha distrutto sé stesso. Sentendosi sempre al vertice, invincibile, artefice del proprio destino e padrone di tutto, si ritrova ora a dover pagare le conseguenze dei propri errori ai quali non c'è più rimedio: La situazione gli è sfuggita irrimediabilmente di mano, non è più padrone di nulla né invincibile e quel destino che con arroganza pensava di poter controllare è in realtà tutt'altro che controllabile.  
Da un lato potremmo leggere questo come un tema romantico rimaneggiato sotto una lente alla Sam Raimi, ossia quella natura matrigna incontrastabile dinanzi alla quale l'uomo non è e non può nulla: l'uomo ha osato troppo e ora il mondo si libera di lui portandolo all'estinzione.  
È vero però che non sia un disastro naturale o un virus nato in natura a provocare lo sterminio di massa in questo EP ma l'uomo stesso, ucciso brutalmente e trasformato in mostro non dal mondo ma da sé stesso. Il virus è creato da sostanze chimiche prodotte dall'uomo così come lo sono i mutanti; l'uomo ha maneggiato e danneggiato la natura così pesantemente da distruggerla ed essendone parte, per quanto la sua presunzione non glielo faccia ricordare, ha finito per distruggere anche sé stesso.  

Dal punto di vista musicale le chitarre hanno un suono pesante, penetrante grazie anche a un'accordatura molto bassa che enfatizza le parti lente e cadenzate; il basso alimenta il sound massiccio e monolitico dell'EP, accompagnato da un pig squeal in inhale estremamente gutturale la cui presenza si amalgama bene con gli altri strumenti. 
Tirando le somme, si tratta di un must per gli amanti del genere, soprattutto data la presenza dei veterani sopracitati che non deludono le aspettative nemmeno questa volta: un buon EP dal suono pesante e distruttivo quanto le tematiche trattate che getta delle basi solide su cui costruire qualcosa di grande.  


Tracklist:

  1. LVL1 Contamination
  2. LVL2 Incubation
  3. LVL3 Infection
  4. LVL4  Eruption
  5. LVL5 Isolation
  6. LVL6 Extermination