DEATHSPELL OMEGA

Manifestations 2002

2008 - Northern Heritage Records

A CURA DI
DAVIDE PAPPALARDO
05/09/2014
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Continua la nostra analisi delle raccolte pubblicate dai Deathspell Omega durante il 2008 dalla Northern Heritage Records di Mikko Aspa, il loro attuale cantante che non compare nè nella raccolta precedente "Manifestations 2000 - 2001", nè in quella qui recensita ovvero "Manifestations 2002 - Manifestazioni 2002" poichè all'epoca delle registrazioni qui contenute il ruolo della voce era affidato a Shaxul, uscito dal gruppo dopo la pubblicazione del secondo album "Inquisitors of Satan" a causa di differenze ideologiche dovute all'avvicinamento da parte degli altri membri al Satanismo Ortodosso e teologico, mentre lui perseguiva in un blasfemo ateismo. Questa volta però i pezzi sono degli inediti che giacevano nel limbo, registati per uno split con il gruppo Cantus Bestiae mai avvenuto e per quello con i Cladestine Blaze di Aspa, quindi risalenti al periodo tra il secondo lavoro e il successivo "Si Monvmentvm...", costituendo una sorta di "anello mancante", che sarà il canto del cigno del cantante precedente prima della sua dipartita; il suono rispecchia i miglioramenti che stavano avvenendo, con una tecnica per quanto legata sempre al Black tradizionale decisamente migliore ed orientata ad alcuni degli elementi che presto emergeranno in prima linea, tra cui melodie più complesse, momenti eterei, e cambi di tempo che danno una maggiore varietà ai brani dimostrando la volontà di Hasjarl, chitarra - mente, di progredire verso nuovi lidi, nonchè dissonanze e atonalità geometriche che si affacciano in alcuni momenti della composizione, altrimenti lineare; al basso troviamo come sempre Khaos mentre rimane ignota l'origine della batteria.

"Tyrants and Slaves - Tiranni e Schiavi" si apre con una tempesta devastante di rifting serrato come un mitra e una batteria sferragliante, lo screaming di Shaxul è crudele con i suoi toni da rettile, notiamo comunque dei decisivi miglioramenti a livello di tecnica con una raggiunta fluidità che mantiene la velocità dell'andamento pur intervallando con melodie di riff circolari portate avanti da Hasjarl, che ha ora confidenza dello strumento a corda ed inizia ad abbandonare in alcuni momenti la strada dritta per permettersi digressioni; notiamo inoltre come rispetto ai pezzi della raccolta precedente e del debutto, la batteria sia incisiva e ben udibile mel mixaggio, e alcune cacofonie chiamano in causa lo stile che verrà. Poco prima dei tre minuti una cesura con Break di chitarra anticipa la ripresa di ritmi più sostenuti e lineari dominati da giri circolari freddi e legati alla tecnica del tremolo, mutuata a suo tempo dal Thrash Metal più aggressivo, come da tradizione che creano ammalianti e malinconiche melodie dall'effetto spettrale. Il testo tratta del tema già esposto ampliamente nei primi due album di fantasie horror - fantasy con crudeli dominatori che massacrano la popolazione per provare la loro crudeltà e onorare Satana, ritenedo le loro vittime dei deboli e guardandole con disgusto e godendo dell'idea che non avranno riposo, come in "Death... It reigns strongly in the sanctuary. The sons of God are buried in this unholy ground. Forever trapped between here and Hell, The reincarnation process has stopped. - Morte... regna con forza nel santuario. I figli di Dio sono sepolti in questo terreno sconsacrato. In eterno intrappolati tra qui e L'Inferno, Il processo di reincarnazione è cessato." e chiarificando nacora di più il loro ruolo di emissari del male verso il finale in "God is dead but we continue the genocide to spread the evil plague. We are not Satan's slaves but his servants, life is infected by our venom. - Dio è morto, ma continuiamo il genocidio per spargere la piaga del male. Non siamo schiavi di Satana, ma suoi servi, la vita è infettata dal nostro veleno.". "Gloria - Diabolus Absconditus - Gloria - Diavolo Celato" inizia con un riff in pieno stile alla Darkthrone a cui segue una bordata di drumming e chitarre a sega elettrica che copre lo screaming cavernoso di Shaxul, leggermente sepolto nel mixaggio del pezzo. Anche qui abbiamo grazie ai giri circolari in tremolo un'atmosfera nordica che permane nel pezzo, la tecnica risalta anche in questo caso se confrontata con la produzione cronologicamente precedente grazie a diversi andamenti in cui si passa da ritmi incalzanti "Black 'n' Roll" a loop più serrati; verso i due minuti e venti parte un bell'andamento melodico di giri circolari che crea un'atmosfera epica e spettrale su cui si staglia la voce maligna del cantante, la batteria anche se tutto tranne che varia svolge bene il suo ruolo dando ossatura al brano, viva e ben presente nel mixaggio, la chitarra continua ad alternare i ritmi cadenzati e le tirate di chitarra in riff taglia ossa. Verso i quattro minuti e mezzo un assolo anticipa una tempesta di blast beat serrati che poi però, come in una schiarita, lascia il posto al ritorno del tema melodico del pezzo sviluppato dagli arpeggi circolari di Hasjarl, i quali però vengono intervallati da momenti più diretti, creando un andamento compulsivo che si trascina fino al finale del pezzo. Il testo è una nera preghiera che glorifica in nome di Satana le sue varie manifestazioni nella realtà, come genocidi e massacri, e godendo della corruzione che viene sparsa tra le persone (Filled with utter joy I am, as people of Good Will hate each other. Be praised for the lies you spread but also for the truth you reveal. For there lies the core of conflicts, and in conflicts you dwell as in baths of blood. - Riempito d'immensa gioia sono, mentre la gente del Bene si odierà l'una con l'altra. Sii benedetto per le menzogne che diffondi, ma amche per la verità che riveli. Pochè qui giace il fulcro dei conflitti, e nei conflitti tu prosperi come in bagni di sangue"). I vari periodi iniziano tutti con "Be Praised - Sii Benedetto" accentuando l'idea della nera liturgia e anticipando le tendenze tematiche future, rinunciando qui alle immature fantasie del primo periodo, come per esempio in "Be praised for the materialistic bonds that enslave us, As in carnal chains and intellectual blindness man is cursed forevermore. Be praised Oh Great Destroyer. As your aura gives us hellish wolves a feast in sperm and violence. - Sii benedetto per i legami materiali che ci schiavizzano, Poichè in catene carnali e ciecità intellettiva l'uomo è ancora più maledetto. Sii benedetto Oh Grande Distruttore. Mentre la tua aura ci da lupi infernali, un banchetto di sperma e violenza". "Monument of Hate - Monumento dell'Odio" non ha indugi e ci investe con una cascata di blast beat e riff claustrofobici con chitarre spesse come un bombardamento di grandine, il solito riff circolare incalzante porta avanti il brano mentre si distribuiscono i colpi incessanti della batteria e le declamazioni di Shaxul in screaming; dei loop dissonanti di chitarra anticipano i DsO che verranno, ma non mancano momenti più classici legati ad arpeggi freddi in tremolo che riprendono i connotati Black 'n' Roll. Verso i due minuti e mezzo troviamo una sorprendente pausa con batteria controllata e cadenzata e il basso di Khaos per una volta in evidenza, parte poi una nuova cavalcata selvaggia dove è il rifting di chitarra ad essere protagonista. Al quarto minuto l'andamento melodico riprende spazio, ma è squarciato da assoli dissonanti in feedback che creano un bel contrappunto al rifting che purtroppo termina velocemente insieme al pezzo, senza dare spazio alla tecnica di Hasjarl. Il testo continua la tendenza del brano precedente riferendosi ad una sorta di preghiera, molto elementare e senza i riferimenti colti e le costruzioni arcaiche che verranno, rivolta naturalmente sempre a Satana glorificando ogni manifestazione di morte e violenza, come in "I face, I face the birth of men. So cold is their suffering pain. I spit, I spit on the human race. Sordid, penetrate by demons' faeces. I end, I end the Creation. - Affronto, affronto la nascita degli uomini. Così fredda è la loro dolorosa sofferenza. Sputo, sputo sulla razza umana. Sordida, penetrata dalle feci demoniache. Termino, termino la Creazione." e non rinunciando a scenari infernali di tortura e dannazione ("Where all life ends There is no reborn. On the Devil's land, The dead are tied with thorns. On those ethereal shores, We have all but one fate. Raping innocence, dying whore, And build the Monument of Hate. - Dove tutta la vita termina non c'è rinascita. Nella Terra del Diavolo, I morti sono legati con spine. Su quelle eteree spiagge, Abbiamo tutti un unico destino. Stuprando l'innocenza, troia morente, E costruisci il Monumento dell'Odio" ). "Monotonous Ecstasy of Death - Estasi Monotona della Morte" è introdotto da un feedback dissonante, si delinea poi un pezzo decisamente cadenzato e dall'andamento più lento saturo di atonalità geometriche grazie a chitarre ad accordatura bassa, la voce di Shaxul è qui più rancorosa e avvelenata, non mancano poi le solite gelide melodie legate ai giri circolari di chitarra, impiantate comunque in un songwriting più moderno e legato al futuro del gruppo, costituendo un momento di collegamento che mostra la vera importanza degli inediti qui contenuti, un tassello prima sconosciuto della loro costante evoluzione. Queste due anime vengono alternate fino al raggiungimento dei tre minuti e venti, dopo parte una cavalcata fatta di riff gelidi e batteria a doppio pedale, la quale rimane più controllata rispetto a quelle di altri pezzi; si delineano andamenti più classici dall'atmosfera gelida ed incalzante ad opera dei giri circolari, ma il brano muore improvvisamente con un grido rantolante di Shaxul che può portare in mente lo stile vocale dei primi Master's Hammer. Il tema lirico si riallaccia al completo nichilismo dei nostri che glorifica La Morte e la sofferenza, con immagini però anche qui ancora grossolane e semplici lontane dalle future trattazioni teologico - filosofiche che costituiranno le loro opere più famose, come si denota nel passo "Witness of the forthcoming cessation, See the souls dwelling in Darkness. There lies hate, despair and fear, Human sensations passed away upon this altar. This is the Death of all pleasures, Savouring the final agony. - Testimone della prossima cessazione, Guarda le anime crogiolarsi nella Tenebra. Qui si trovano odio, terrore e disperazione, Sensazioni umane mandate via tramite questo altare. Questa è La Morte di ogni piacere, Assaporando l'agonia finale." e nel finale "Humanity's excrements, bastards of god's race, As love and pity they are waste. They have all lived the lies But now, in monotonous ecstasy... All dies. - Escrementi dell'umanità, bastardi della razza di dio, Sono uno spreco come l'amore e la pietà. Hanno tutti vissuto nella menzogna, Ma ora, in estasi monotona... Muoiono tutti.". Si prosegue con "Forever Cold - Per sempre Freddo" e con la sua pioggia di blast beat distribuiti su dei riff a sega elettrica freddi e veloci come una tormenta di neve, lo stile è quello degli Immortal, ma i giri di chitarra anche se tradizionali nascondono delle dissonanze atonali che si stagliano sull'atmosfera "frostbitten" promulgata anche dalla batteria serratissima in quattro quarti. Verso i due minuti parte un andamento cadenzato Black 'n' Roll con batteria sferragliante e metallica, una serie di arpeggi con melodie angolari segnano poi il passo mostrando la sempre più emergente volontà di Hasjarl di introdurre nuovi elementi sfruttando la sua trovata abilità tecnica, dandoci l' ennesimo connubio tra prima e seconda fase del gruppo, tra cavalcate e momenti più complicati giocati sulle dissonanze claustrofobiche. Al quinto minuto e venti parte un incalzante motivo di batteria supportato da chitarre in loop fredde e precise, con un andamento che costituisce l'ossatura del finale del brano. Il testo tratta di un folle satanista che si rivolge alle sue vittime descrivendo il trattamento a loro riservato, godendo dell'idea di estinguere la loro vita in nome del Diavolo e sancendo la sua ossessione per la morte (This is a sublime fascination for Death, A conception of beauty so far from humanity. Your pain is Satan's pleasure, and Satan is inside of me. Men are destined to be sacrificed. - Questa è una sublime fascinazione per la Morte, Un concetto di bellezza così lontano dall'umanità. Il tuo dolore è il godimento di Satana, e Satana è dentro di me. Gli uomini sono destinati ad essere sacrificati"); continua quindi esprimendo il suo odio verso l'umanità con immagini violente e pregne di follia in "A grandiose misery is deforming your face, A face I'll crush after my most insane laugh. My hate towards your kind, you see it in my eyes, I can't stand watching you live, you can't even say your prayers. I don't hear your cries anymore, It means that you are dead now. - Una grandiosa miseria sta deformando il tuo viso, Un viso che spaccherò facendo la mia più folle risata. Il mio odio verso la tua razza, lo vedi nei miei occhi, Non posso vederti vivere, non puoi neanche dire le tue preghiere. Non ti sento più gridare, significa che ora sei morto". "Procreation Epidemic - Procreazione Epidemica" inizia ad azione già avviata con batteria veloce e la voce disumana di Shaxul dedita ad uno screaming distorto, le chitarre sono lanciate in un loop segaossa intervallato dai blast beat, con la canonica atmosfera gelida, ma poco prima del raggiungimento del minuto un arpeggio dissonante introduce una melodia atonale che l'orecchio attento può subito riconoscere, essendo quella usata poi tre anni dopo nel secondo pezzo dell' EP "Kenose" dimostrando come i pezzi qui contenuti hanno in seno a loro i semi dell'imminente cambiamento; dopo un andamento melodico più classico viene introdotto intervallandolo con il primo, creando un'alternanza che da movimento e doppia natura alla composizione ibrida, mentre i blast a doppia cassa rimangono serrati e ben presenti nella struttura grazie alla produzione decisamente migliorata. Il testo è "anti - vita" andando ad attaccare il concetto di procreazione come una promulgazione della piaga umana che invece va estirpata, un gesto meccanico che mostra l'insensatezza dell'esistenza stessa ("Why these feeble animals persist in cloning themselves again and again? It just means that life as a whole is senseless, thus we worship Death. - Perchè questi deboli animali continuano a clonarsi ancora e ancora? Significa solo che la vita è completamente senza senso, quindi adoriamo La Morte."); viene quindi glorificato il piacere sessuale fine a se stesso ed egoistico, meglio ancora se usato per far del male e profanare vittime innocenti, come espresso in "Sexual pleasure is glorified, its fruit being cold sperm, not pitiful infants. To create life was their aim, to stab them all will forever be our role. - Il piacere sessuale è glorificato, il suo frutto è freddo sperma, non patetici infanti. Volevano creare vita, il nostro ruolo sarà in eterno quello di accoltellarli tutti.". "Bleeding Them Like Swines - Facendoli Sanguinare come Maiali" è un pezzo breve e veloce dall'anima molto Punk, inizia con un rifting repentino e devastante che richiama i Darkthrone e gli Hellhammer, ricco di movimenti circolari come seghe elettriche e suono sgranato che creano un ritmo incalzante senza fronzoli. Alcuni fraseggi di chitarra si insinuano nella struttura intervallandosi con l'andamento più diretto e monotono dall'effetto spaccaossa, anche la batteria ha ben pochi cambi di tempo e prosegue dritta per la sua strada; il brano si spegne molto presto come una nera fiamma che arde subito, confermandosi come quello dal songwriting più semplice di tutta la raccolta, stile ben adatto al testo violento giocato su frasi brevi ed incisive che trattano di fantasie con massacri di cristiani e distruzione dei luoghi di culto, disprezzando il loro concetto di compassione e bontà, come in "We'll pay back your compassion with bullets and bombs, Drowning your buildings of worship and love in lakes of fire - Ripagheremo la tua compassione con bombe e proiettili, Annegando i vostri luoghi di culto e amore in un lago di fuoco.". Il disprezzo che le vittime provano per loro è trattato con piacere, traendo forza dall'odio altrui in una visione di malvagità totale vicina ai testi della tradizione Black scandinava più anti religiosa, come denotiamo in "We laugh of the disgust on your face when you look at us. We feast upon your hate, We feast upon your fear. Apostles of the Shadow, prophets of your fall and damnation. Just bleeding you like swines. - Ridiamo del disgusto sul tuo viso quando ci guardi. Ci nutriamo del tuo odio, Ci nutriamo della tua paura. Apostoli dell'Ombra, profeti della tua caduta e dannazione. Semplicemente facendovi sanguinare come maiali". Il finale è affidato ad "Alleluia!" che ci accoglie con l'ennesima tempesta di chitarre distorte e blast beat legati allo stile di gruppi quali Immortal e Gorgoroth, i giri circolari di chitarra danno il solito andamento gelido dove compaiono anche accelerazioni spinte che creano una cacofonia questa volta però legata alla struttura tradizionale e minimale, piuttosto che a complicati gorghi dissonanti. La batteria è impostata sulla corda in quattro quarti, mentre Hasjarl non dimentica di posizionare arpeggi nei punti giusti in modo da sottolineare e scandire la voce di Shaxul nelle sue blasfeme declamazioni. A partire dal terzo minuto e mezzo alcuni assoli atonali danno varietà al repertorio dei nostri segnando la struttura del brano, accompagnando la voce del cantante qui satura di riverbero in alcuni punti per dare rilevanza ad un simil - ritornello; nel finale il pezzo sfuma con arpeggi dissonanti che vanno a supportare il rifting portante che si avvia gradualmente verso la dissoluzione del brano. Il testo ci offre una versione satanica dell'Armageddon dove vengono riprese le varie figure ad esso legate e presenti nell' Apocalisse di Giovanni come il Drago a Sette Teste, simbolo del Demonio ("Terrifying it flies, the dragon with seven heads, And words of death it spoke. Woe, Woe, Woe to the men of this earth, Witness His advent. - Vola terrificante, il drago con sette teste, E pronunciava parole di morte. Ahi, Ahi, Ahi, per gli uomini di questa terra, Osservate il Suo arrivo.") e immaginando un finale dove è Satana a vincere nella battaglia di Megiddo, luogo designato dalla tradizione cristiana come campo di battaglia per il conflitto finale, in "The last of the wounds of the son was immolation in blasphemous fire. He died as rose the trinity, brandishing its sceptre, the seducer of nations. The seven chalices of wrath and vengeance were His. On the mountain of Megiddo, the tormented earth and defeated heavens surrendered into submission. - L'ultima ferita del figlio era l'immolazione nel fuoco blasfemo. Moriva mentre sorgeva la trinità, brandendo il suo scettro, il seduttore delle nazioni. I sette calici della furia e della vendetta erano Suoi. Sulla montagna di Megiddo, la terra tormentata e i cieli sconfitti si arresero in sottomissione."; troviamo quindi l'inizio della ripresa da parte dei nostri dei topoi della religione cristiana e della loro inversione in chiave satanica, anche se lontani pure qui dalla tecnica argomentativa futura degna di un teologo con dottorato, legata alla gnoseologia e alla filosofia esistenzialista, ma anche dalle rozze fantasie violente dei loro primissimi testi.

"Manifestations 2002" si delinea quindi come una sorta di "Terzo album alternativo" che ci da l'idea di come sarebbe potuta proseguire la strada dei nostri se non avessero abbracciato l'Orthodox Black Metal e quindi se non si fossero separati da Shaxul, cosa che ha fatto apprezzare la compilation anche ai detrattori del secondo periodo, che vedono qui una mancata occasione. In realtà oggettivamente sentendo il disco e la sua doppia anima è chiaro che le cose dovevano necessariamente cambiare, Hasjarl cerca diverse volte di inserire nuovi elementi anche nelle parti più tradizionali ed è percepibile la voglia di andare oltre, mentre Shaxul nel cantato è indissolubilmente legato alla tradizione Black, e nelle parti in cui rallenta e prende toni sermonici non è efficace come lo sarà Aspa . Per queste ragioni la raccolta ha un grande valore, inoltre i brani di per se si ascoltano con piacere grazie ad una tecnica competente e ad una buona produzione, terminando con una nota positiva la retrospettiva fatta dalla Northern Heritage; ora siamo pronti per continuare invece l'evoluzione del gruppo con la Norma Evangelium Diaboli e con le produzioni che seguiranno, fino al compimento del trittico con corollari vari da loro ideato.

1) Tyrants and Slaves
2) Gloria - Diabolus Absconditus
3) Monument of Hate
4) Monotonous Ecstasy of Death
5) Forever Cold
6) Procreation Epidemic
7) Bleeding Them Like Swines
8) Alleluia! 

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