DEATHSPELL OMEGA

Manifestations 2000

2008 - Northern Heritage Records

A CURA DI
DAVIDE PAPPALARDO
04/09/2014
TEMPO DI LETTURA:
5,5

Recensione

Dopo la pubblicazione del loro capolavoro "Fas - Ite, Maledicti..." i Deathspell Omega entrano in una pausa durante la quale saranno pubblicate due raccolte dei brani precedenti alla trilogia comparsi su vari split e compilation, "Manifestations 2000 - 2001 - Manifestazioni 2000 - 2001" e "Manifestations 2002" e due E.P con lunghissime singole tracce, di cui l'inedito "Veritas Diaboli Manet in Aeternum: Chaining the Katechon" e la riproposizione del brano comparso nello split multi - band "From the Entrails to The Dirt" del 2005 in "Mass Grave Aesthetics", il tutto durante il 2008 a cura della Northern Heritage di Mikko Aspa per quanto riguarda le compilation, e a cura della "Norma Evangelium Diaboli" per quanto riguarda gli E.P; i nostri poi termineranno la trilogia solo nel 2011 con "Paracletus" a cui seguirà una postilla nell'anno successivo con l'E.P "Drought" che chiuderà definitivamente il capitolo. Siamo dunque ora a recensire la prima delle due compilation, "Manifestations 2000 - 2001" contenente sei pezzi per un totale di circa quarantatre mibuti di durata; i primi due provenienti dallo split con i Mutiilation del 2001, i tre successivi da "Sob a Lua do Bode / Demoniac Vengeance" split con i Moonblood del 2000 precedente ad "Infernal Battles", mentre l'ultimo è preso dalla compilation "Black Metal Blitzkrieg" della End All Life Productions, ovvero l'etichetta di Hasjarl, il chitarrista e mente degli DsO. Si tratta quindi di materiale legato al primissimo periodo del gruppo, dove i nostri erano formati da Hasjarl, Shaxul (voce), Khaos (basso), ed erano dediti ad un Black Metal tradizionale Lo - Fi derivante da Darkthrone, Mayhem, Gorgoroth, e in generale dal Black scandinavo, molto poco originale anche nei testi di matrice fantastico - satanico - medioevale pieni di massacri e perverse blasfemie non molto sottili, ancora molto amatoriale nel songwriting e nella tecnica, e decisamente lontano da quello che il gruppo diventerà dalla pubblicazione di "Si Monvmentvm..." in poi, tediato da una registrazione a volte pessima, anche per i canoni del genere, problemi questi già riscontrati nel loro debutto, anche se per fortuna qui non siamo ai livelli dei brani tratti dal demo "Disciples of The Ultimate Void" in esso anche contenuti dalla seconda metà.

La raccolta si apre dunque con "Insanity Supreme - Suprema Follia" dove ci accoglie un freddo "buzz" di chitarra che ci catapulta direttamente al centro dell'azione, con lo screaming di Shaxul che squarta l'etere mentre la batteria va avanti in maniera monotona ed ossessiva seguendo i quattro quarti, il motivo di chitarra è variato solo da alcuni arpeggi circolari fino al raggiungimento del primo minuto, dopi il quale parte una cavalcata fatta di balst beat e rifting in loop con la tecnica del tremolo ampliamente usata; la voce chiama apertamente in causa i Darkthrone rifacendosi a Nocturno Culto, e anche l'atmosfera "frostbitten" è legata ai classici norvegesi. Verso i tre minuti viene introdotto un bel motivo melodico di chitarra che accompagna la batteria ossessiva, dimostrando che il brano, non certo originale, ha una buona composiizone sopratutto a livello di refrain; al raggiungimento dei quattro minuti e mezzo circa riprende l'andamento iniziale più sostenuto con riff gelidi punteggiati da giri circolari di chitarra, subito dopo riprende la scena un drumming serrato supportato da chitarre a sega elettrica, che conoscono però anche andamenti melodici che danno un minimo di varietà al brano, che di per se ha una struttura abbastanza lineare. Il testo descrive un rito d'iniziazione satanico, forse la morte stessa, dove il protagonista ha visioni infernali ("The apparitions seem so real but I don't have the force to scream. Madness flows in my rotten veins, I see spikes growing on my flesh. Vultures are eating my entrails, rats are devouring my eyes. Yet I am able to watch this motionless black goat. - Le visioni sembrano così vere, ma non ho la forza di gridare. La pazzia scorre nelle mie vene corrotte, vedo punte crescere dalla mia carne. Avvoltoi divorano le mie interiora, ratti divorano i miei occhi, eppure posso vedere questo immobile caprone nero."), vedendo il diavolo stesso che sorride delle sue sofferenze; ma comincia a trarre piacere dal suo dolore, raggiungendo il punto di follia che lo apre alla malvagità assoluta, anche verso se stesso, evidenziato in "The goat is now smiling to me, and horror is replaced by joy. I passed initiation rites. Insanity has become my evil will - Il caprone ora mi sorride, e l'orrore è sostituito dalla gioia. Ho superato i riti d'iniziazione. La Follia è diventata il mio malvagio volere" e nella presa di coscienza "My life of misery is dead, I will follow Satan's path. Blackness inside my soul, coldness inside my heart. - La mia vita di miserie è morta, seguirò la via di Satana. Oscurità nella mia anima, freddo nel mio cuore." che segna la totale conversione alla nuova demoniaca dimensione. "For Fire and Void Become One - Affinchè il Fuoco e il Vuoto Diventino Uno" parte subito con una cavalcata "Black 'n' Roll" dove la chitarra è una sega elettrica circolare impazzita, e la batteria, coperta nel mixaggio, un'incudine colpita senza sosta, la voce di Shaxul è satura di riverbero e l'atmosfera gelida generale chiama in causa gli Immortal, anche nel refrain minimale che conosce ben poche variazioni; siamo ancora in pieno "worshipping" dei classici scandinavi da parte dei nostri e si sente, verso i due minuti e mezzo abbiamo un momento più cadenzato con arpeggi circolari di chitarra che continuano fino alla pausa dei tre minuti e venti, dove un feedback di chitarra si protrae anticipando un assolo di batteria, dopo il quale predono spazio una serie di arpeggi malinconici e spettrali che creano un bell'andamento melodico sul quale, in sottofondo, si stagliano assoli dissonanti. Poco prima dei cinque minuti e mezzo riprendono i devastanti giri circolari, acui poi segue una nuova cavalcata gelida tempestata di balst beat e dove la voce crudele del cantante unita ai riff crea un motivo ancora una volta debitore dei già citati Immortal, il quale dura fino alla fine del pezzo. Il testo esprime tramite una serie di ritornelli ripetuti l'idea della corruzione e dell'annientamento dell'umanità, espressa tramite una serie di figure retoriche e immagini, come "Corruption of human essence in putrefaction When the holy balance is broken, Submit to a Force mightier than you. Laws divine in struggle and clash, There Fire and Void become One! Free Will misused and abused, Caresses of rotting Angel-wings and venomous feathers, Eyes opened with totalitarian Might. - Corruzione dell'essenza umana nella putrefazione Quando la santa bilancia è rotta, Sottomettiti ad una Forza più potente di te. Leggi divine in lotta e scontro, Qui Il Fuoco e Il Vuoto diventano Uno! Liberamente abuserà e tratterà male, Carezze delle ali dell'Angelo corrotto e piume avvelenate, Occhi aperti con Potenza Totalitaria." finendo nella negazione di tutto ciò che lega alla vita attaccando la figura materna, simbolo supremo di tale legame qui reciso in nome di Satana ("You cry and curse your mother for this Life... Nail her Cunt, Sew her Cunt! Be Cursed! Revelation in flowing blood-red Pain! Destruction through incarnation! Nail her Cunt, Sew her Cunt! Be Cursed forever! Revelation in flowing piss-like Lymph! Birth through annihilation! Seven Razor-shaped Virtues but Legion they are, Horror grows, sanity is overwhelmed - Piangi e maledici tua madre per questa Vita... Inchiodo la sua Vagina, Sega via la sua Vagina! Sii Maledetto! Rivelazione nel Dolore del fiotto rosso sangue! Distruzione tramite l'incarnazione! Inchiodo la sua Vagina, Sega via la sua Vagina! Sii Maledetto in eterno! Rivelazione in Linfa come un fiotto di Urina! Nascita tramite l'annientamento! Sette Virtù affilate come Rasoi che non sono altro che Legione, L'Orrore cresce, la sanità è sopraffatta"). Troviamo quindi il tema caro ai nostri della rinuncia all'umanità e di ciò che lega ad essa trasformandosi in un demone incarnato, un servo del Maligno che non ha riguardo di nulla, nemmeno di se stesso. "Follow The Dark Path - Segui il Sentiero Oscuro" inizia con un rifting insolitamente "allegro" che rimanda quasi alla NWOBHM, salvo poi velocizzarsi su canoni propriamente più Black con riff gelido in loop e batteria selvaggia, Shaxul è qui dedito ad uno screaming gracchiante, nel complesso continua quindi l'adattamento degli stilemi norvegesi; purtroppo la batteria, probabilmente una drum machine, è poco incisiva e continua il suo andamento senza variazioni, la chitarra di Hasjarl invece crea anche delle gelide melodie grazie ai soliti giri circolari. Verso i tre minuti e quaranta un assolo fa da cesura a cui segue un fraseggio di chitarra accompagnato da batteria cadenzata, si viene a raggiungere un' atmosfera carica di pathos e con un minimo di variazione; verso il quinto minuto parte invece un momento Black 'n' Roll degno di certi Darkthrone e dei Carpathian Forest il quale dura fino ad un break dopo il quale riprende la corsa iniziale con drumming serrato e fredde chitarre a sega elettrica che presto richiamano il motivo melodico già comparso nel brano, propagandolo fino all'incalzante rifting in loop che trascina il pezzo alla sua conclusione. Il testo è la classica fantasia satanica dove un oscuro guerriero del male celebra le sue gesta ai danni dell'Uomo e della Vita visti come nemici della propria causa, quella di Satana, come espresso in "I'm at war while my enemies live for peace My kind destroys all the weak earthly creations Intense blasphemies, total impure sins, sick atrocities, Satan's the cause for which I live - Io sono in guerra mentre i miei nemici vivono per la pace La mia specie distrugge tutte le deboli creazioni terrestri Intense blasfemie, peccati totalmente impuri, malate atrocità, Satana è la causa per la quale vivo" disprezzando la bontà e la quiete come debolezze; non mancano certo poi particolari scabrosi con una sessualità violenta e malata come da tradizione ("All my way of slaying give me pleasure I rape, I cut, I make them all burn With an insane perversion chaos I spread - Tutti i miei modi di schiavizzare mi danno piacere, stupro, taglio, li brucio tutti Con un insana perversione diffondo caos "). "Morbid Rituals - Rituali Morbosi" è introdotto da un assolo dal sapore molto Thrash, viene poi portato avanti da un loop di chitarre su cui si delinea la voce di Shaxul, la quale però è poco udibile nel mixaggio del pezzo, mentre la batteria è anche qui purtroppo poco incisiva. Poco prima dei due minuti abbiamo un'evoluzione più incalzante e dopo una cesura segnata da arpeggi circolari viene portato avanti un momento più "Rock" giocato su refrain e uso dello stop & go; la chitarra assume poi connotati più sferraglianti dovuti all'accordatura bassa, e riprende poi invece il loop iniziale dal freddo andamento, segue anche la ripresa del tema melodico del brano malinconico e "polare" come da tradizione. Il pezzo poi prosegue senza grosse sorprese alternando gli andamenti fino a qui descritti, possiamo dunque individuare varie parti con uno certo schema, ripetute fino al raggiungimento del finale improvviso. Il tema delle liriche è quello tradizionale dell'immaginario satanico medioevale del sacrificio d'infanti in nome del Diavolo, portato avanti con disumano piacere ed odio ("Our aim is to desecrate this weak creation that is mankind One by one, we kill these creatures full of disgusting goodness, To increase the evil within ourselves - Il nostro obiettivo è dissacrare questa debole creazione che è l'umanità Uno per uno, uccidiamo queste creature piene di disgustosa bontà, Per rafforzare il male in noi ") e anche qui non si rinuncia a particolari traculenti e succinti che vogliono andare a colpire i sentimenti umani e religiosi descrivendo l'empio massacro e la profanazione dell'altare di una chiesa, come in "We shout demonic spells, the little larva cries, as we brandish a knife Blood runs from the altar and falls on the ground The warm entrails are hung on their cross - Gridiamo demoniaci incantesimi, la piccola larva piange mentre prendiamo un coltello Il Sangue scorre dall'altare e cade sul terreno Le calde interiora sono appese sulla loro croce" raggiungendo un climax di crudeltà e blasfemia che vuole mostrare la malvagità assoluta dei nostri, come da canone del Black più diretto. "Yells From the Abyss - Strilli dall' Abisso" parte in piena azione con chitarre distorte e batteria militante, Shaxul usa il solito scream gracidante, i riff circolari sono anche qui legati alla tradizione del Black anni novanta tra loop ossessivi e momenti più ragionati con arpeggi e assoli, a cui poi seguono le canoniche bordate di balst beat in quattro quarti e movimenti circolari, si tratta probabilmente del pezzo più semplice della raccolta per quanto riguarda il songwriting, meno atmosferico rispetto ai precedenti e giocato più sulle chitarre distorte, molto alte e presenti nel mixaggio usato. Alcune dissonanze atonali però anticipano i DsO che verranno, ma verso i tre minuti e quaranta riparte la cavalcata classica che riporta il brano su lidi tradizionali con riff in tremolo dal sapore fortemente Thrash, per un attimo riusciamo anche a sentire il basso di Khaos, e se non fosse per la voce del cantante potremmo pensare ad un brano dei primi Kreator o dei Celtic Frost pre - debutto. Il finale è affidato al solito loop che intervalla la composione prima menzionata, con uno stop improvviso che segna la fine del pezzo. Il testo descrive come da titolo i tormenti infernali, negando la possibilità di redenzione in Paradiso e traendo piacere dall'idea dell'eterno tormento senza fine che attende ogni uomo ("There is no sweet kingdom of heaven, full of flowers and green landscapes. No god will welcome you with open arms, like a father who forgives all your sins. - Non esiste un dolce regno dei cieli, pieno di fiori e grandi paesaggi. Nessun dio ti accoglierà a braccia aperte, come un padre che perdona tutti i tuoi peccati") assimilandosi totalmente con l'elemento demoniaco come si evince in "In the deepest abyss, every human soul is the slave and the toy of Satan. His armies play with you till they are fed up, and throw your spiritual essence in the lake of fire. Hell is the superior dimension that slowly annihilate the weak nature... - Negli abissi più profondi ogni anima umana è schiava e oggetto di Satana. Le sue truppe giocano con te finchè ne sono sazi, e gettano la tua essenza spirituale nel lago di fuoco. L'Inferno è la dimensione superiore che lentamente annienta la debole natura (umana) ..." celebrando la vittoria infernale sull'odiata umanità. "Black Crushing Sorcery - Nera Stegoneria Devastante" non perde tempo e ci travolge con blast distribuiti su chitarre monotone in ripetizione di riff circolari, Shaxul mostra una voce sempre disumana che gracida le sue velenose blasfemie, mentre la chitarra conosce poi anche momenti più cadenzati che intervallano il rifting serrato. Ritroviamo tutti gli elementi dei brani fin qui sentiti, con pause ed accellerazioni abbastanza schematiche e freddi giri circolari che costituiscono la melodia portante; mancano però dell'epicità di altri brani e anche del pathos, l'andamento è spesso ripetitivo, è facile capire che si tratta di un pezzo di vecchia composizione, probabilmente tra i primi del gruppo. Il songwriting è legato a sezioni "incollate" che non hanno un andamento fluido con un'evoluzione del pezzo, la struttura è primitiva e anche i riff di Hasjarl sono molto semplici e lontani da quanto riuscirà a fare in seguito, probabilmente il fautore del gruppo è qui alle primissime armi con lo strumento. Anche il testo è molto immaturo, concentrandosi su una narrazione Horror - Fantasy dove stregoni satanici usano le loro arti per annientare vittime umane in nome del demonio, con un'amplia descrizione di scenari degni di un gioco di ruolo, come in "When the demons come forth, we command them to possess and to kill. We use necromancy, our dead brothers help us. Guardians of black magic, we incarnate the evil. Servants of Satan, summoning his wrath. Chants pierces the air, words of a forgotten language - Quando i demoni avanzano, comandiamo loro di possedere ed uccidere. Usiamo la necromanzia, i nostri fratelli morti ci aiutano. Guardiani della magia nera, incarniamo il male. Servi di Satana, evochiamo la sua collera. Canti penetrano l'aria, parole in un linguaggio dimenticato." continuando su tali coordinate per tutto il tempo.

La raccolta presenta quindi una serie di pezzi ben lontani dal meglio della produzione dei DsO, ma nel complesso mostra le caratteristiche più apprezzabili del debutto, e pur avendo una produzione ed un songwriting tutto tranne che perfetti, come detto precedentemente non raggiunge per fortuna lo scarso livello pr esente nella seconda metà di "Infernal Battles"; delle due parti della serie di compilation questa è dunque la meno interessante, ma necessaria per chi vuole conoscere tutta la produzione dei nostri, i primi brani inoltre hanno molte idee interessanti che conosceranno un maggiore sviluppo nel secondo lavoro "Inquisitors of Satan" e questo gli da anche significato filologico, dando dei tasselli in più sull'evoluzione graduale del gruppo. 

1) Insanity Supreme
2) For Fire and Void Become One
3) Follow the Dark Path
4) Morbid Rituals
5) Yells From the Abyss
6) Black Crushing Sorcery

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