DAWES

Nothing Is Wrong

2011 - ATO RECORDS (U.S.A.)

A CURA DI
ESSEQ
10/02/2012
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

Dal sole californiano e dalla città degli angeli arrivano i fratelli Taylor e Griffin Goldsmith, Wylie Gelber, e Tay Strathairn e Dawes è il nome della band.

Una band rivelazione del panorama musicale che contraddistingue il sound roots americana del 2011.

L'attuale formazione vive sulle ceneri del gruppo Simon Dawes e si trasforma in Dawes dopo la dipartita del coautore Blake Mill.

Lasciano le impronte post-punk in favore di note più dolci, sinuose e assolutamente vintage riportando alla luce i 70 con quel suono fatto di pedal steel innaffiato da ammiccanti estensioni ed armonie vocali e con una rilettura musicale del passato così futuro da lasciare storditi per la semplicità di così tanta bellezza.

Entrano di diritto nell'arcobaleno del famoso sound denominato Laurel Canyon le cui influenze sono CSN&Y, The Band, David Lindley per il passato e gli attuali Fleet Foxes, i più chiacchierati Band of Horses senza dimenticare i Jayhawks.



Si fregiano dell'appellativo di Band Vintage e si fanno notare con il loro primo album del 2009 dal titolo NORTH HILLS. Al debutto partecipano Benmont Tench (T.Petty) Chris Robinson (The Black Crows) Pat Sansone (Wilco) e Conor Oberts, tutti sotto l'abile guida del produttore JONATHAN WILSON presente anche in quasi tutti i brani del loro nuovo lavoro alle percussioni.

Nella prima parte del 2010 partecipano al David Letterman Show accompagnando mr. Robbie Robertson (The Band) che dopo essere stato ammaliato dal loro suono li vuole con sè per presentare il suo ultimo lavoro dove per altro Taylor Goldsmith partecipa come seconda voce. Robertson li vuole con se' anche come band apripista nella sua ultima tournée.

A giugno 2011 pubblicano il loro secondo lavoro: NOTHING IS WRONG al quale ripartecipa B.Tench e tra i solchi troviamo un altra grande figura di quel westcoast sound tanto caro e osannato da tutti e da tutto il mondo, mr. Jackson Browne.

Ballate che hanno come protagonisti il piano, l'hammond, i cori ed intrecci vocali ed i graffi della slide.

Undici brani a coronare un viaggio che regala sorprese a tratti con un po di nostalgia quando alcune note ti scannerizzano l'hard-disk e ti rivedi nei sogni di un ventenne affamato di musica e di emozioni di qualsiasi genere e non è difficile impostare il rewind e così grazie anche ai Dawes si riscoprono colori mai dimenticati e che riappaiono grazie a questo nuovo movimento di band dal carattere vintage. Apre le danze un leggero riff di chitarra che introduce Time Spent In Los Angeles. Le armonie vocali stile seventy del brano ti rapiscono e si parte per le più lontane costellazioni. Benmont si toglie i guanti per danzare sui tasti del suo hammond. Bel brano, bella partenza e bello il refrain di questa canzone d'amore che ti permette di sognare di essere a L.A. e di cantare o sussurrare alla tua dolce metà: "Make me wanna wrap you in my arms!!".

Spuntano i fantasmi dei mitici Crazy Horse, prendono forma ed allora monti in sella e a briglie sciolte parti con If I Wanted Someone. Secondo brano dell'album e primo flash capolavoro in grado di far girare la testa anche al padre del grunge, mr. N.Young. Belli i cori lungo la cavalcata. Il piano entra a metà brano e prelude allo sfogo della chitarra acida di Taylor. Brano di grande spessore. Un arpeggio di chitarra introduce un altro capolavoro dell'album: My Way Back Home. Maestosa e splendida ballata dove dal terzo minuto i palinsesti vocali sono così semplici e perfetti da proiettarti nella costellazione più lontana per farti esplodere sulle note della chitarra leggermente acida sorretta dall'hammond e dal drumming preciso ma mai invadente. Parte finale da brividi, brividi intensi!! 6 minuti di rara intensità. Segue Coming Back To A Man, canzone semplice, con i due fratelli protagonisti all'unisono alle voci. Chitarra e piano aprono So Well. Ehhh si è proprio so well!! Si viene messi sul razzo di Tench e si viaggia tra le stelle. E' il brano che racchiude il titolo dell'album, una canzone d'amore d'altri tempi. Piacevole country rock per How Far We've Gone dove troviamo Griffin il fratello di Taylor alle voce.

Ci lasciamo cullare e gettiamo cuore e anima in Fire Aways, brano in stile westcoast incontrando mr J.Browne ai cori. Bel brano e piacevole il lavoro di Peeler alla lap steel.

L'ombra di J.Taylor mi coglie di sorpresa ma poi, mentre il brano cresce  mi accorgo che la dolcezza di Moon In The Water è solo ed esclusivamente dei Dawes. Struggente canzone d'amore per un amore non corrisposto. Parole d'amore intense, rare da trovare, così come intenso è tutto il brano. "I can see you in the heat, i can taste you in the air and i can't help but find your face in everything i see". A chi non è successo?

Arriva Million Dollar Bill che ti prende sottobraccio ti dice nell'orecchio: chiudi gli occhi e sogna e la voce di Taylor ti cattura e ti scioglie come neve al sole!!

Le prime note di The Way You Laught mi stordiscono e mi proiettano la figura di mr. Fleetwood dei mitici Fleetwood Mac. Quindici secondi di dejavù in grado di tramortire chiunque abbia apprezzato il rumore dei F.M. Ma sono i Dawes a guidarti sulle highway della westcoast e Peeler schiaccia il pedale e l lapsteel ricama con dolcezza aiutata dal drumming preciso a sorreggere questa incantevole voce di Taylor che ascolto dopo ascolto si è impossessata della tua mente al punto da non poterne fare a meno. Un altro piccolo capolavoro.

Siamo alla fine del viaggio, e quindi meritiamo di lasciarci cullare e trasportare dalla supernova di A Little Bit Of Everything. Possiamo rimanere sdraiati o seduti oppure in ginocchio con le braccia aperte rivolte al ns Lord e ringraziarlo di questa ultima inaspettata magia. Brano strepitoso, degna chiusura per un piccolo capolavoro. 5 minuti da pelle d'oca dove il mio indice non resiste, da solo sfiora il tasto stop e poi rewind ed infine play ma non soddisfatto sceglie anche repeat!!



L'album cresce ascolto dopo ascolto ed è di una bellezza disarmante. Di quelle bellezze semplici come il profumo della moka al mattino che non stanca mai, che hai voglia di sentire tutte le mattine e che non passa mai di moda.

Per chi volesse godere abbracciato alla sua metà o da solo con delle note limpide, semplici, accattivanti a tratti trascinanti riscoprendo le atmosfere che caratterizzarono la gioventù e le ansie di genitori madri e padri rockettari, fratelli e sorelle eccovi i Dawes.

Da tenere d'occhio !!


1) Time Spent In Los Angeles
2) If I Wanted Someone
3) My Way Back Home
4) Coming Back To A Man
5) So Well
6) How Far We've Come
7) Fire Away
8) Moon In The Water
9) Million Dollar Bill
10) The Way You Laugh
11) A Little Bit Of Everything

Bonus Track:

12) Strangers Getting Stranger