CRAWLER

Knight of the Word

2011 - SG Records

A CURA DI
ROBERTA D'ORSI
16/08/2011
TEMPO DI LETTURA:
9,5

Recensione

Il metal diventa sempre più complesso ed articolato, composto da sinfonie neoclassiche o infarcito di elementi folk/celtici, piuttosto che elettronici e via discorrendo; un'ampia gamma di sensazioni uditive che rendono il nostro ascolto sempre vario ed interessante,coinvolgendoci con passione in sentieri acustici raramente banali, mettendo a nostro servizio musicalità geniale che si trasforma in vere opere d'arte. Ma non dimentichiamo l'origine del metallo classico, portato in auge da bands culto come Judas Priest ed Iron Maiden, semplice e puro martellamento in cui corde di basso e chitarra si incendiano a ritmo di casse picchiate con spasmodica energia, il tutto capeggiato solitamente da una voce incisiva e potente capace di penetrare l'apparato acustico di chi ascolta, come una lama calda affonda nel burro!!! In quel di Cremona si cela una band che definire "True Metal" mi sembra davvero riduttivo, la musica che concepiscono è metallo allo stato più puro del termine, il primo ascolto mi ha interessata,il secondo mi ha entusiasmata ,il terzo mi ha deliziata... ed alla fine me ne sono innamorata. I Crawler dal 2001, anno della formazione, partono cimentandosi nelle cover di bands illustri,come i prima citati Priest,Maiden ed anche Manowar, Metallica ed altri grandissimi esponenti del metal mondiale; nel 2005 arriva il momento di misurarsi in brani originali e così incidono il primo demo intitolato "Undeads" rilasciato sul my space della band, ottiene buoni ascolti, nel 2007 registrano il primo ep "Burst" finito di realizzare l'anno successivo a causa di un cambio formazione, ma una volta messo in circolazione il nuovo lavoro dei Cremonesi, riscuote ottime critiche dai professionisti del settore; dall'ep viene estratta la traccia "Masters of the Night" la quale si trasforma in video ufficiale diretto dal regista di film horror Christian Arioli. Il 2010 è l'anno della svolta per i true metallers, Beau Hill famoso produttore (Europe, Alice Cooper, Twisted Sister, Ratt, Warrant) si accorge di loro e la collaborazione porta al concepimento di un nuovo singolo "Knight of the Word",il tempismo perfetto si palesa per i nostri Crawler e durante il rilascio del singolo, svariate case discografiche li contatta;il contratto per la band avviene con la SG Records accordandosi anche sul titolo dell'album, che prenderà il nome dal singolo poc'anzi citato. Il gruppo entra in sala di registrazione e Beau Hill contribuisce professionalmente alla realizzazione del disco, nel 2011 la band vola a Los Angeles per il mastering di "Knight of the Word" del quale si occupa Maor Appelbaum (Rob Halford, Yngwie Malmsteen, Angra, Lita Ford, Therion) niente male davvero per questi ragazzi Cremonesi!!! Tra le esibizioni live spiccano quelle come supporter per gli Haggard e Pino Scotto, più concerti in cui diventano loro stessi gli headliner, se il buongiorno si vede dal mattino, per i Crawler le giornate sono sempre più splendenti ed il sole che illumina il loro cammino merita di illuminarne la strada sempre di più. I cinque musicisti che compongono la metallica line up Lombarda è composta da Giovanni Martiniello al basso, Nicola Martiniello alle pelli,Filippo Severgnini e Renato Fecit alle chitarre ed alla voce Claudio Cesari e personalmente ci aggiungo CHE VOCE!!! Il primo full length dei Crawler "Knight of the Word" contiene undici tracce per una durata complessiva di 57 min e 27 s di semplice, lineare, energico e puro metallo, quel caro vecchio ma mai sorpassato suono potente, che inebria il nostro apparato uditivo ed appaga la smaniosa sete di sfrenato headbanging. Partiamo in grande stile con la prima traccia denominata proprio "Crawler" il che ci fa venire in mente i grandi Manowar con il loro inneggiare all'auto proclamazione;la canzone è tirata e potente,il richiamo ai Maiden è fortissimo nei riff chitarristici, mentre il gruppo capitanato da Eric Adams influenza fortemente le parti di aggregazione musicale ed il ritornello. La seconda bordata arriva con "Speed" titolo perfetto per un brano velocissimo ed articolato ritmicamente in maniera esemplare,piroette alle corde da capogiro e fluidità del songwriting da manuale. Dopo due colpi frenetici al cuore l'atmosfera si stempera in toni inizialmente più pacati con "Danger! (On Elm Street)" l'andamento in principio è molto melodico ma subisce in seguito una virata aggressiva, le influenze di Maiden e Priest aleggiano inesorabili ed il falsetto di Claudio è un brivido caldo che serpeggia sulla mia pelle; oltre 7 minuti di evoluzioni ritmiche degne dei migliori Metallica e Metal Church, basso e chitarre duellano spasmodiche e la batteria ha quella cadenza lievemente thrash da ingolosire ancora di più l'ascoltatore. Muro sonoro al cemento armato per "Burst" track a dir poco esaltante,la mia testa svolazza impazzita da un lato all'altro della stanza,il tiratissimo pezzo subisce un ammorbidimento nella parte centrale ma riprende subito la foga, incamminandosi verso un finale sempre in crescendo,la cavalcata alle corde è da orgasmo!!! La quinta track è la leggiadra "Angels In Paradise" dai toni più "soffusi" ma sempre intensi,ci troviamo davanti ad un sostanziale mid tempo, comparto musicale armonico con momenti decisi alle corde ed alla batteria, mentre il basso permea tutta la canzone con la sua vibrante presenza. "Cagliostro" ha un impatto meno incisivo delle precedenti canzoni,ma il rffone alle corde verso il finale arricchisce questa song dal ritmo semplice e lineare,mentre con la successiva "Masters Of The Night" la track dell'ep BURST che gode del video ufficiale, veniamo catapultati in un vero e proprio ciclone musicale, l'arrangiamento proposto in questo disco è molto curato, il basso è una goduria per le orecchie e sorregge sul suo tappeto gli altri musicisti ed il vocalist, che creano una miscela di esplosiva carica, pura dinamite! La raffica di colpi continua nella fulminea "Sick Song" ogni nota che fuoriesce dagli strumenti è un proiettile che trafigge senza indugio, la corsa ritmica è inarrestabile con Claudio che conduce vocalmente il suo battaglione verso la gloria. Il nono pezzo è un altro mix di sonorità Maideniane nelle strofe e Manowariane nel refrain, "Undeads" unisce le due peculiari influenze producendo un suono massiccio ed epico, il ritornello si stampa subito in mente ed il nostro Dickinson Italiano è un interprete convincente dalla splendida timbrica. La lunga "The King Will Come" ci porta per oltre 8 min di ascolto,attraverso echi di battaglie in cui le spade sono sostituite dalle corde e dalle bacchette impugnate dai musicisti, come letali armi di morte; Claudio è il condottiero che canta proclamando le parole come un'ordine di attacco, l'incedere solenne degli strumenti si trasforma in una delicata marcia sonora, il richiamo del basso si riproduce in frammenti esaltanti,i soli di chitarra raggiungono l'apoteosi della melodia, il songwriting di questa traccia è un vero capolavoro, armonia ed energia si legano in un saldo nodo,legando la canzone in una perfetta simbiosi stilistica. Gran finale con la title track "Knight Of The Word" che racchiude in sé tutta la potenza e le doti artistiche dei ragazzi Cremonesi, il respiro si affanna, l'enfasi è concitata, il cuore si riveste di una corazza metallica che palpita coinvolto da note taglienti e suggestive; acciaio rovente surriscalda strumenti imbracciati come fossero lanciafiamme, riffs scanditi in funamboliche evoluzioni sorreggono la voce del singer, egalandoci un potente gioiello heavy al 100%. Il primo full length dei Crawler è un'opera che rasenta la perfezione, il peso stilistico improntato su gruppi di fama mondiale, è piuttosto imponente e lo si respira attraverso tutte e undici le tracce, ma il disco è di una bellezza sconvolgente, l'ispirazione da cui i Crawler hanno attinto è stata solo un bene per loro, per l'ottimo album che hanno prodotto e per chi come me ha avuto la fortuna di ascoltarli. L'Italia deve essere fiera ed orgogliosa di aver partorito i nuovi Iron Maiden nostrani, potenti, epici, coinvolgenti, tecnici, musicalmente impeccabili e mi permetto una piccola lode personale amando le belle voci, un plauso alla timbrica di Claudio che ha deliziato le mie orecchie ed ha regalato alla sottoscritta intensi momenti emotivi, encomio!!!


1) Crawler
2) Speed
3) Danger! (On Elm Street)
4) Burst
5) Angels In Paradise
6) Cagliostro
7) Masters Of The Night
8) Sick Song
9) Undeads
10) The King Will Come
11) Knight Of The Word