CRADLE OF FILTH

Midnight in the Labyrinth

2012 - Peaceville / Nuclear Blast

A CURA DI
FRANCESCO PASSANISI
25/04/2012
TEMPO DI LETTURA:
4,5

Recensione

Da anni si vociferava di un progetto completamente sinfonico da parte degli inglesi Cradle of Filth. La loro particolarissima attitudine che fonde la musica estrema a scenari più romantici e gothic ha sempre lasciato aperta la possibilità di trovarci di fronte ad un progetto che sfruttasse a pieno l'evocatività delle sinfonie orchestrali creando un'atmosfera che ricalca per certi versi quelle dei film di Tim Burton. Dismesse chitarre, bassi, batteria e altri strumenti tipicamente metal, Dani Filth e Mark Newby-Robson (già produttore e coautore di "Godspeed on the Devil's Thunder" e "Darkly Darkly Venus Aversa") si lanciano nell'arrangiamento orchestrale dei brani più famosi della formazione inglese.  L'album si apre con l'immortale capolavoro "A Gothic Romance (Red Roses for the Devil's Whore)" e già mostra che "Midnight in the Labyrinth" è una grande occasione persa. L'arrangiamento suona quasi amatoriale e l'intero album è suonato tramite VST (strumenti virtuali) che potevano (e dovevano) essere curati molto meglio in fase di post-produzione. A salvare questa prima track riesce solo la bellezza del pezzo originale e le vocals narrate di Dani Filth. "The Forest Whispers My Name" mette in mostra un buon uso dei cori della brava Sarah Jezebel Deva ma quel sottofondo ai limiti del rumoristico che ogni tanto si fa largo nel pezzo è insopportabile. "The Twisted Nails of Faith" e "The Rape and Ruin of Angel" scorrono lente e dimenticabili, con quello sfruttamento eccessivo degli strumenti cordofoni che permea tutto l'album e che relega troppo in fondo il resto degli strumenti sinfonici. Per "Funeral in Carpathia" vale lo stesso discorso già fatto per "A Gothic....", la bellezza del pezzo originale salva la traccia riarrangiata, che mostra però una novità, ovvero i fiati che finalmente si fanno spazio suonando la linea melodica principale. Personalmente questa mi sembra la novità giusta (visto che nel Metal gli unici a sfruttare decentemente l'intera orchestra furono gli Emperor) al posto sbagliato, infatti se c'era una melodia adatta alle caratteristiche dei violini era proprio quella di "Funeral in Carpathia". "Summer Dying Fast" e "Thirteen Autumns and a Widow" alzano un pò le sorti di un album che vede al suo interno troppi momenti di stanca che arriveranno quasi ad annoiare l'ascoltatore e la produzione manca di quella pienezza che gli avrebbe permesso di avvolgere l'ascoltatore creando più atmosfera. L'intro rumoristico di "Dusk and Her Embrace" è un pugno nell'orecchio, ma fortunatamente lascia presto lo spazio ad un bel pezzo che però manca assolutamente il bersaglio. Il bersaglio era rappresentato dalle epiche colonne sonore di gente come Danny Elfman, John Williams e Christopher Young, ma le composizioni di "Midnight in the Labyrinth" non si avvicinano nemmeno a quel livello. "Cruelty Brought Thee Orchids" migliora un pò la capacità di creare atmosfera ma non fa certo gridare al miracolo, così come "Goetia (Invoking the unclean)", traccia che rasenta l'ambient ma senza l'evocatività necessaria e ci spinge al secondo cd, che però contiene le stesse tracce ma senza Dani Filth a recitare gli estratti delle lyrics che ogni tanto fanno capolino nel primo cd, rendendo il tutto ancora più vuoto e noioso. Un simile passo falso da un gruppo come i Cradle of Filth non me lo sarei aspettato. Il progetto di base è molto buono e i brani originali avevano tutte le carte in regola per diventare delle splendide sinfonie ma la pochezza degli arrangiamenti e della produzione fanno sentire la mancanza dei cari vecchi strumenti metal come la chitarra e soprattutto la batteria. La cosa più interessante dell'album è forse che, come detto dal chitarrista Paul Allender in un'intervista, la band sta studiando il modo di usare le tracce come Backing Track per i loro concerti. Forse, con arrangiamenti comunque più curati del 90% del Symphonic Metal odierno e la classe dei musicisti che oggi compongono i Cradle of Filth, la musica ne trarrà giovamento. Per il momento posso promuoverli con un grosso "debito formativo".


1) A Gothic Romance
(Red Roses for the Devil's Whore)
2) The Forest Whispers My Name 
3) The Twisted Nails of Faith
4) The Rape and Ruin of Angels
(Hosannas in Extremis) 
5) Funeral in Carpathia 
6) Summer Dying Fast 
7) Thirteen Autumns and a Widow 
8) Dusk and Her Embrace 
9) Cruelty Brought Thee Orchids 
10) Goetia (Invoking the Unclean)

CD2
1) The Rape and Ruin of Angels 
(Hosannas in Extremis) 
2) Dusk and Her Embrace 
3) Summer Dying Fast 
4) The Twisted Nails of Faith
5) Funeral in Carpathia
6) The Forest Whispers My Name 
7) Cruelty Brought Thee Orchids 
8) A Gothic Romance 
(Red Roses for the Devil's Whore)
9) Thirteen Autumns and a Widow 

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