CARACH ANGREN

Ethereal Veiled Existence

2005 - independent

A CURA DI
DAVIDE CANTELMI
15/10/2014
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Siamo di fronte a una band senza dubbio singolare, capace di strappare più di un'attenzione grazie al suo stile fortemente originale. Stiamo parlando dei Carach Angren, gruppo olandese il cui nome, in Sindarin (il linguaggio grigio elfico creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien) significa letteralmente "Mascelle di Ferro". Il cantante e chitarrista Dennis "Seregor" Droomers, il tastierista (e addetto agli arrangiamenti) Clemens "Ardek" Wijers e il batterista Ivo "Namtar" Wijers sono i componenti di questa particolarissima formazione costituitasi nel 2003, dalle ceneri dei defunti Vaultage, a Landgraaf, nella provincia di Limburgo, nei Paesi Bassi. Dopo la pubblicazione del demo "The Chase of Vault Tragedy", rilasciato nel 2004, i nostri ci deliziano con l'EP "Ethereal Veiled Existence"; una prova molto più elaborata e determinante per la loro carriera. I brani sono stati interamente registrati nella residenza di Ardek, tra l'Agosto e il Settembre del 2005. I Carach Angren definiscono il proprio sound con l'espressione "Theatrical Black Metal", poiché nel loro stile vi è una forte attenzione per gli arrangiamenti sinfonici, per le parti orchestrali e, soprattutto, per la teatralità delle lyrics e delle melodie; tuttavia la definizione più classica è quella di Symphonic Black Metal. Ogni album delle "Mascelle di ferro" è un concept che ci immerge in storie cupe, spettrali e tenebrose. Seregor e soci, questa volta, scelgono un personaggio particolare come protagonista delle vicende narrate: "The Brown lady of Rayhnam Hall", un fantasma la cui figura è diventata leggendaria a causa delle innumerevoli leggende sul suo conto e di una strana foto scattata nel 1936. La scelta del trio olandese è semplice, ovvero raccontare la storia che si cela dietro al personaggio. In tal senso la copertina del disco, curata da Seregor stesso, ci mostra una casa maledetta immersa in un oscuro bosco. Una testa fantasma sovrasta la dimora: probabilmente rappresenta il personaggio che ci accingiamo a descrivere assieme alla band. Degna di nota è la presenza di una forte colonna di luce che sembra dividere in due l'abitazione. Dal punto di vista puramente musicale e concettuale, "Ethereal Veiled Existence", è un'opera da analizzare sia track by track sia nel complesso, per capirne tutte le sfaccettature. L'album si compone di cinque tracce; un' intro precede il vero corpo del disco.

"There Was No Light", infatti, conduce l'ascoltatore, attraverso le note di un terrificante piano, verso un mondo straniante. Agghiacciante la parte in cui si sente una persona urlante cadere dal cielo e schiantarsi al suolo. Da questo istante Seregor, con voce malefica, pronuncia le seguenti parole: "There Was No Light", ovvero "Non c'era più luce". Il paradiso rifiuta quest'anima dannata e la scaraventa sulla Terra. La storia inizia il suo corso e i Carach Angren ci accompagnano in questo viaggio tramite i brani successivi.  "The Ghost of Raynham Hall" si apre con un misterioso riff di tastiera condito da effetti sonori. I riff serrati provocano un senso di inquietudine nell'ascoltatore, mentre la voce di Seregor è un profondo climax. Il suo palm muting, inolte. è disperato, veloce, tenebroso, pulsante e si fonde perfettamente con gli strumenti e gli effetti in sottofondo, creando un'atmosfera sinistra e terrificante, intrisa di profonda agitazione, evidenziata anche dal forsennato e ossessivo blast beat di Namtar. Un riff ossessivo si ripete fino alla fine della track dove un tuono misterioso conclude questi cinque minuti di pura inquetitudine. Il fantasma inizia a mostrare il suo volto; Norfolk è maledetta da questa entità che vive nella dimora e gli avvistamenti si fanno sempre più frequenti e minacciosi. Seregor quindi, con un flashback, ci introduce la figura di Lady Dorothy Walpole, la ragazza che sarebbe poi diventata il fantasma dell'abitazione. Il conte Townshend, accecato dalla rabbia a causa dell'infedeltà della moglie, decide di punirla rinchiudendola nella sua dimora per il resto della sua vita. Le lyrics puntano molto sull'aspetto teatrale poiché vengono persino immaginati i dialoghi fittizi tra i personaggi della storia. "Unfaithful, salacious whore? you will never get away", ovvero "infedele sgualdrina, non te ne andrai mai via da qui": con questo inquietante monito il conte Townshend condanna per sempre Dorothy alla morte. I ritmi si fanno sempre più concitati e caotici e la morte e l'orrore iniziano a regnare supremi anche musicalmente. L'incidere di "After Death Premises" è meno forsennato, i tempi rallentano e l'atmosfera, più straniante e distorta, è sempre accompagnata dalla voce malefica di Seregor, il vero punto di congiunzione tra la storia e gli strumenti. Le note di piano ci guidano con il loro incedere in climax, assieme al blast beat sempre ben impostato e funzionale, verso le tematiche raccontate.  La temperatura scende e la spettrale presenza si rivela sul far del crepuscolo e i Carach Angren ci portano nel 1835, l'anno in cui vi fu il primo avvistamento del fantastma. A Natale, Lord Charles Townshend invita numerosi ospiti nella sua abitazione tra cui il colonnello Loftus e Hawkins. Seregor si concentra sulla misteriosa apparizione del fantasma al colonnello: le ritmiche si calmano e il cantante si pronuncia in una frase davvero minacciosa: "Neither Christ nor sunlight marked this place during these Christmas Days" ovvero, "né Cristo, né la luce del sole hanno marcato questo posto durante questi giorni di Natale" .Questo ci fa capire che nulla può contrastare questa infernale figura nel produrre tormento a chiunque visiti quella casa. Il fantasma è descritto nel testo mediante tutti gli aggettivi possibili poiché, essendo i Carach Angren dei veri e propri cantastorie, tutto ha la necessità di essere mostrato nel dettaglio. Il ritmo di batteria si fa più serrato a fine pezzo lo sventurato colonnello, dopo aver visto il fantasma per la seconda volta, si accorge di non avere più alcuna speranza. La figura fissa l'uomo ed è descritta mediante aggettivi oscuri come "infernale" e "crudele". Questo è il momento conclusivo di una track che ci ha mostrato la sofferenza di un'esistenza dannata. I Carach Angren parlano di un'altra apparizione con la titletrack "Ethereal Veiled Existence", un pezzo di circa cinque minuti che tratta della comparsa del fantasma agli occhi del Capitano Frederick Marryat, un autore di novelle ambientate sul mare e contemporaneo di Charles Dickens. L'agitazione è creata dalla batteria e dalla chitarra che, seppur rimanendo piuttosto melodica, diventa parte integrante della storia. Ogni strumento, infatti, narra un particolare aspetto del clima e delle psicologie dei personaggi grazie anche a un particolare rilievo per le parti orchestrali tragiche e teatrali. La voce oscura di Seregor, sempre tuonante,  lirica e struggente, ci accompagna in un pezzo molto oscuro e terrificante, dalle atmosfere lugubri, avvolgente e strumentalmente ossessive. Lo scrittore soggiorna nella stanza dove lo spettro, di solito, si rivela. Nella stanza vi è un ritratto di una ragazza ma, evidenzia Seregor, c'è qualcosa di oscuro nell'aria. Siamo in piena notte, il capitano nota che l'atmosfera si fa più gelida e, all'improvviso, compare l'eterea figura. Spaventato, Marryat spara al corpo del fantasma ma i proiettili oltrepassano la figura e rimangono incastonati nella parete. Il sangue non scorre, non si avvertono urla e lo spettro scompare senza lasciare alcuna traccia. Anche in questo caso c'è la diretta corrispondenza tra la melodia e le tematiche del disco. Il brano è un vero e proprio racconto composto da un'introduzione, uno svolgimento e un finale anticipato dalla spannung (tensione). La conclusiva "Yonder Realm Photography"  è un brano che mantiene le linee musicali dei precedenti. Le parti di synth rendono le atmosfere più concitate e nervose, gli accompagnamenti sinfonici creano un ambiente misterioso e enigmatico mentre il blast beat, minimo comun denominatore di tutti i brani trattati, crea l'agitazione necessaria per far immedesimare l'ascoltatore nella storia raccontata da Seregor e soci. Nel finale del brano gli strumenti diventano sempre più fiochi e tutto scompare in dissolvenza.  La canzone tratta della storia riguardante la fotografia del fantasma nel 1936. Due fotografi vennero incaricati di ispezionare la casa abbandonata di Raynham ignari che la spettrale figura risiedesse ancora al suo interno. La paura sovrasta i fotografi e il fantasma compare ai loro occhi. Prima di fuggire, però, i due riescono a scattare una fotografia che ritrae Dorothy Walpole e la traccia si conclude in dissolvenza con il tenebroso cantante e cantastorie dei Carach Angren che ripete in modo ossessivo "Raynham Hall".

Nel complesso, quindi, il disco ha mostrato le varie leggende che circondano la ragazza morta e che l'hanno resa famosa al pubblico. Tirando le somme, l'album si presenta come la prima prova di coraggio di una formazione che ha tanto da dimostrare (e lo farà). L'EP "Ethereal Veiled Existence" è il primo e vero manifesto embrionale dello stile che renderà i Carach Angren molto apprezzati dalla critica e dal pubblico grazie al loro stile originale, macabro e assolutamente accattivante. L'album è un'ottima dimostrazione di tecnica, inventiva e originalità dove gli strumenti sono al servizio della storia. I Carach Angren cercano in ogni disco di riprendere leggende, miti e temi profondi per poi tramutarli in note musicali dove ogni strumento lavora in completa sinergia con tutto il resto. Sentire questo disco ed essere trasportati in un mondo dove per sempre è  Halloween non ha alcuna differenza,  poiché le ambientazioni decadenti, terrificanti e oniriche sono rese alla perfezione e permettono all'ascoltatore di immaginare perfettamente tutto ciò che gli olandesi vogliono comunicare. Stiamo parlando di un gruppo che si ispira moltissimo a quei racconti immortali di King Diamond, dove il filo logico conduttore è una profonda attenzione e un perfetto connubio tra testo e note musicali.  Il disco, nel complesso, è estremamente creativo, pur presentando dei punti bassi dovuti alla produzione non eccelsa e alle composizioni poco ispirate, che lo rendono di difficile assimilazione per l'ascoltatore. Tuttavia, è un album consigliato a tutti coloro che vogliono intraprendere un viaggio nel terrore più puro, raccontato dai nostri oscuri poeti.

1) There Was No Light
2) The Ghost of Raynham Hall
3) After Death Premises
4) Ethereal Veiled Existence
5) Yonder Realm Photography

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