CADAVERIA

Horror Metal

2012 - Bakerteam Records

A CURA DI
FRANCESCO PASSANISI
20/02/2012
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

A new era of blood and darkness has begun!



Recita così il comunicato stampa con il quale i Cadaveria, formazione death metal italiana capitanata dalla bella Cadaveria alla voce e che vede la partecipazione di Flegias e John (Necrodeath) rispettivamente dietro alla batteria e al basso. Ed effettivamente, di sangue ed oscurità dentro il nuovo "Horror Metal" c'è n'è in quantità industriali. Basta infatti ascoltare l'opener "Flowers in Fire" per entrare in un'atmosfera opprimente e morbosa che non abbandona mai l'ascoltatore. Cadaveria si destreggia bene tra Growl e clean vocals mentre Flegias si rende protagonista di un'ottima prova dietro la batteria mostrandosi preciso e dotato della giusta inventiva.

"The Night's Theatre" si sviluppa su un bellissimo riff di chitarra ritmica che mostra l'ottimo operato di Frank Booth e Dick Laurent (entrambi soprannomi derivanti dai villain dei film di David Lynch) che creano perfette trame melodiche che guidano l'ascoltatore in un mondo oscuro e opprimente. L'album continua con "Death Vision", traccia che alterna morbosi rallentamenti ad aperture melodiche che dipingono il mondo attorno l'ascoltatore con il nero dell'oscurità e il rosso del Sangue. L'intro Tritaossa di "Whispers of Sin" ci porta ad un pezzo veloce e furioso dove Cadaveria spadroneggia con il suo growl che, nonostante sia una donna e per ovvie ragioni foniatriche non può raggiungere note troppo basse, stupisce per brutalità e profondità. Una debole punta di sinfonia incontra le nostre orecchie prima di venire anch'essa travolta dalla devastazione di "Assassin", uno dei brani più interessanti del lotto che ci porta a lidi più vicini al sound dei Necrodeath ma mostrando un'atmosfera più orientata verso l'oscurità che verso la malignità. Per usare un paragone cinematografico, visto che il cinema sembra una delle colonne portanti del progetto, i Cadaveria sono più Horror mentre i Necrodeath sono un vero e proprio Splatter malatissimo.

Ma torniamo alla musica, e non potevamo farlo in modo migliore che con "The Days of The After and Behind", traccia dove le chitarre a 7 corde di Frank Booth e Dick Laurent danno il meglio di loro imbastendo una traccia dove ritmica e melodia si fondono perfettamente sfociando in un intermezzo opprimente che si integra perfettamente nel sound della band. "Apocalypse" è veramente un'apocalisse sonora dal sound potente e oscuro che ci mostra la cura riposta in sede di registrazione e produzione. Se poi consideriamo che il tutto è stato registrato in un Home Studio capiamo perfettamente che non serve per forza uno studio di registrazione dalle apparecchiatura sofisticatissime ma solo un'ottima band ed un ottimo produttore. "The Oracle (of the Fog)" si apre con un bel doppio pedale di Flegias che si dimostra un musicista completo sotto ogni punto di vista creando trame ritmiche intricate che si sposano perfettamente col sound dei Cadaveria mostrando una band affiatata che ama veramente la sua musica. "Requiem" è un altro dei pezzi più notevoli di quest'album. Le chitarre massacrano le orecchie dell'ascoltatore mentre Cadaveria versa litri di veleno con il suo growl acido e brutale creando un link diretto con il cuore e con la mente dell'ascoltatore. In "This is Not the Silence" torna a fare capolino il contrasto tra clean e growl vocals confezionando un pezzo di gran valore. A chiudere l'album troviamo le violenti note di "Hypnotic Psychosis" che chiude perfettamente un album che ci lascia ben sperare per un 2012 pieno di ottima musica e per un definitivo rilancio della scena metal italiana.


1) Flowers in Fire
2) The Night’s Theatre
3) Death Vision
4) Whispers of Sin
5) Assassin
6) The Days of the After and Behind
7) Apocalypse
8) The Oracle (of the Fog)
9) Requiem
10) This is Not the Silence
11) Hypnotic Psychosis