BAD BONES

Smalltown Brawlers

2008 - Madhouse Music

A CURA DI
LEA
19/01/2012
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Cari lettori di Rock & Metal in my blood, mi è stato chiesto di recensire i due lavori discografici dei Bad Bones, nota band cuneese dell'underground rock, ma quello che è nelle mie intenzioni e che spero abbia effetto è di farvi viaggiare con me, attraverso le canzoni, nell'universo BB.
I Bones sono tre ragazzi cuneesi con il rock nel cuore e la California nei sogni. Sogni che si sono concretizzati nel 2008 con un minitour che li ha portati a bazzicare Los Angeles, Long Beach e Wilmington. Qui hanno proposto i brani del loro primo album: SMALLTOWN BRAWLERS. Questo disco è un netto richiamo alla scena punk degli anni '70, quando la musica era lo strumento principale per i giovani per manifestare il loro disagio e la ribellione verso il potere oppressivo. Apre la tracklist POSER, uno dei cavalli di battaglia dei BB. Nel gergo del rock i poser sono quelle persone che si atteggiano a ciò che in realtà non sono in una sorta di "vorrei ma non posso" continuo, sia nei gesti sia nell'abbigliamento scimmiottando i veri metallers. La canzone parla proprio dell'inutilità sociale di tali individui che fanno le banderuole non avendo una personalità propria. In fase live è immediatamente riconoscibile dalla chitarra portata all'estremo fin dall'intro e dalla successiva, violenta splettrata di basso. Segue CRAZY LITTLE STAR, un pezzo già più melodico ma non d'impatto minore, dove un ragazzo racconta, cercando la sua stella nel cielo, quello che vorrebbe realizzare nella sua vita con la speranza che questa stella gli illumini il cammino. Si alza il numero dei giri con ONE SHOT, un pezzo duro, semplice, diretto come un pugno in pieno volto, che sa di strada e di rock n' roll suonato in essa, senza compromessi. Con TIME TO ROCK arriva un doveroso omaggio a due personalità che al mondo rock, e quindi anche ai nostri ragazzi, han dato tanto: Ozzy Osbourne e i suoi Black Sabbath e Ronnie James Dio in tutte le sue possibili declinazioni per un'overdose di watt da paura. Come in tutti i viaggi, ci sono anche le difficoltà e proprio qui CASTAWAY narra del "naufragio" interiore che ognuno di noi nella vita a volte patisce e che lo porta sull'isola deserta della propria disperazione. Ma non c'è tempo di abbattersi che si ode da lontano un ritmo tribale di tamburi che riecheggiano in BAD BONE BOOGIE, quello che si può definire l'inno dei Bad Bones, di cui i ragazzi hanno anche realizzato uno splendido videoclip molto intrigante e visionario. Essendo i BB italiani non potevano ceto esimersi dall'omaggiare, con SPAGHETTI WESTERN, il binomio leggendario, tutto made in Italy, Ennio Morricone-Sergio Leone, con un chiaro riferimento al genere che il cinema italiano ha esportato soprattutto a Hollywood e che ha poi dato notorietà, tra gli altri, a Clint Eastwood. Chi di noi rocker non ha mai coltivato il sogno di vivere in un posto, un'abitazione, dove si passano le giornate suonando, bevendo, facendo festa e godendo della vita? Ecco che i BB vi danno il benvenuto nella loro personalisima (INTO THE) MAD HOUSE!!! Come detto all'inizio, è un disco con chiare influenze punk e proprio per questo il brano successivo, BAR FIGHT, racconta della cosa più naturale che potesse accadere in quei tempi: le risse nei bar tra riottosi. AIN'T GONNA LIVE FOREVER spiega come il rock è anche una filosofia di vita, dove non si ha certo la pretesa di vivere per sempre, ma tutto ciò che è fatto dev'essere vissuto al massimo delle possibilità, sempre spingendosi all'estremo. Ultimo omaggio musicale è I'VE LOST THE WAY, che fa eco all'arcinota Losing my religion dei R.E.M. e che cela tra le sue note quella sensazione di smarrimento quando perdi la via del cammino, ti senti sperduto e non sai che fare. Anche le bonus tracks sono da faville: DEAD BOY è la storia surreale di un giovane con tendenze suicide che ben viene supportata dal ritmo blues del brano. Citando i Blues Brothers, che dicevano:"Siamo in missione per conto di Dio", i BB si sentono in una MISSION FOR YOU nel nome del rock n' roll, del cui messaggio si fanno profeti e portavoce. In chiusa c'è WE WANT LIVE WITH R'N'R, una dichiarazione d'intenti ben chiara e precisa che viene, se mai ce ne fosse stato il caso, ben evidenziata dalla guest appearance di Pino Scotto.
Quindi amici rockers mettetevi comodi, calzate bene le cuffie e godetevi questa ventata di rock old style.
STAY ROCK!!!!                                                      

1) Poser
2) Crazy Little Star
3) One Shot
4) Time to Rock
5) Cast Away
6) Bad Bone Woogie
7) Spaghetti Western
8) (Into the) Madhouse
9) Bar Fight
10) Ain't Gonna Live Forever
11) I've Lost the Way
12) Dead Boy
13) Mission For You
14) We Want Live With R'n'R

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