AVENGED SEVENFOLD

Nightmare

2010 - Warner Bros Records

A CURA DI
FABIO MALAVOLTI
08/03/2011
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Nell'estate 2010 gli Avenged Sevenfold hanno pubblicato il loro sesto album registrato in studio, intitolato "Nightmare", e lo hanno dedicato al giovane batterista della band nei primi cinque dischi Jimmy "The Rev" Sullivan, scomparso a soli ventotto anni il 29 Dicembre 2009 a causa di un arresto cardiaco dovuto ad un'overdose di psicofarmaci. Musicalmente, con questo album hanno confermato il cambio di tendenza iniziato con City of evil e proseguito con Avenged Sevenfold, e cioè uno spostamento verso sonorità heavy metal, contrariamente al metalcore che aveva caratterizzato i primi lavori. Per la registrazione del disco gli altri membri, cioè il cantante Matthew Shadows, i chitarristi Synyster Gates e Zacky Vengeance ed il bassista Johnny Christ, hanno chiesto ad una leggenda vivente quale è Mike Portnoy di occuparsi della batteria lasciata vuota da Sullivan; questo perchè l'ex batterista dei Dream Theater costituiva un modello e una fonte di ispirazione per il defunto The Rev.

Ascoltando le undici tracce del disco emergono caratteristiche nuove, come ad sempio la struttura dei brani, più ordinate e canoniche, e brani decisamente lunghi. Molta rilevanza è stata data alla melodia in questo cd, per ricordare che si tratta di un omaggio ad un amico scomparso. Andiamo adesso a vedere l'album al suo interno, la cui registrazione è stata affidata a Mike Elizondo, mentre la label Warner Bros Records si è occupata della sua distribuzione.  Il brano di apertura è la title track e primo singolo estratto "Nightmare", senza ombra di dubbio una delle più riuscite; è introdotta da una specie di ninna nanna che fa da apertura all'incubo, quando parte un riff semplice ma aggressivo. A mio avviso la voce di Shadows è più consona a questo genere rispetto al metalcore. Il meglio arriva più avanti con un meraviglioso assolo di Gates. Nel video realizzato, ambientato in un manicomio, per evidenziare che si tratta di un omaggio a The Rev, il finale è un'inquadratura della batteria utilizzata dal giovane talento spezzato, con il Deathbat ben visibile. Segue "Welcome to the Family", il secondo singolo, ed una delle più belle e scatenate, poi "Danger Line", un bellissimo brano ben strutturato, assolo compreso; la parte iniziale di rullante sembra una marcia, mentre l'assolo ha una certa vena poetica; in chiusura si sente ancora il rullante accompagnato da un pianoforte e da un fischiettìo; il quarto brano è "Buried Alive", una delle più tranquille, una simil ballad con un ritornello decisamente inquieto; seguono "Natural Born Killer", molto cazzuta, nella quale a farla da padrone è Portnoy con la sua batteria, la stupenda ballad "So Far Away" e "God Hates US", riff molto tranquillo ma che in seguito diventa molto potente e rabbioso, e con un assolo da capogiro; le successive sono "Victim", una ballad meravigliosa e molto toccante, "Tonight the World Dies", un'altra ballad emozionante sin dai primi secondi e "Fiction", la più commovente, basti pensare alla parte cantata da The Rev, poco prima della sua morte; la base è di pianoforte; a chiudere l'album c'è "Save Me", il brano più lungo (undici minuti), un mix di melodia e potenza, ben strutturata e con un ritornello accattivante. In più c'è anche la versione speciale con una traccia bonus intitolata "Lost it All", una canzone molto bella e cattiva al punto giusto che ha un ritornello più rilassato ma molto piacevole; niente male neanche l'assolo.

Tutto sommato, un omaggio ben riuscito.


1) Nightmare
2) Welcome To The Family
3) Danger Line
4) Buried Alive
5) Natural Born Killer
6) So Far Away
7) God Hates US
8) Victim
9) Tonight The World Dies
10) Fiction
11) Save Me

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