AUTOPSY

Macabre Eternal

2011 - Peaceville Records

A CURA DI
YADER
13/06/2011
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

In questi giorni ho avuto il piacere di prendermi un gran bel pugno in faccia...e vi assicuro non mi ha lasciato via di scampo. Il colosso che con violenza ha colpito il mio volto risponde al nome di Autopsy. Il disco del nostro combo arriva a 16 anni di distanza da "Shitfun". Con questo nuovo lavoro riescono a farci tutti contenti, sì, avete capito bene, tutti contenti!!!! Questo è un album maturo e particolare, nel suo cuore ci sono tutti gli elementi di un Death Metal molto intrigante, con innumerevoli cambi di tempo, sfumature Doom e incursioni Thrash che rendono "Macabre Eternal" un full-length fresco e unico. Molte soluzioni vanno assimilate con una certa apertura mentale e una buona volontà nel fare girare questo lavoro più volte nelle vostre orecchie. In questi giorni sono usciti alcuni album molto interessanti (tra cui l'ultima fatica dei Morbid Angel "Illud Divinum Insanus") io, senza remora, punterei i vostri soldini sui bravi Autopsy i quali sono riusciti ad inventarsi un sound molto variegato e intimo. Sentirete aleggiare in questo meraviglioso disco una nebbia sabbattiana, a mio parere non sdegna per nulla...anzi, gli dona un fascino maggiore. Chris Reifert ci avviluppa in un growl molto (passatemi il termine) "catarroso" con accenni di scream isterici e aguzzi. Le due mitraglie che continuano a fare fuoco ad altezza uomo sono impugnate da Danny Coralles e  Eric Cutler. Sul tavolo operatorio, ad aprirci le budella con il suo basso ci pensa il bravo Joe Trevisano. La band vede quel gran mostro di Chris Reifert alla batteria dividersi fra canto e continui martellamenti sui nostri corpi, quasi come se le pelli della sua drums fossero le nostre.

Macabre Eternal apre con la bella e potente "Hand of Darkness" che parte tagliente come un bisturi sulla nostra carne, aprendoci così velocemente tanto da non farci percepire alcun dolore. Le due guitar ci fanno sbattere come una pallina da una parete all'altra, altalenando calma e violenza a repentine impennate. Posso dire con gusto...ben tornati Autopsy!!! La seconda sventola, ci viene servita da una delle mie preferite di questo lavoro "Dirty Gore Whore" prepotente nello stomaco come un coltello incandescente che perfora e ustiona le nostre carni. Le due chitarre ci fanno scatenare, sentirete come reggono il tiro con la batteria in questi 5minuti e 45 secondi...per poi rallentare verso la metà del brano coinvolgendoci in un pogo sfrenato...il tutto farcito dall'isterico growl di Chris. Giusto il tempo di riprenderci e veniamo risucchiati dalla lenta e cadenzata "Always About to Die" in questo caso i nostri hanno impostato le coordinate su territori più Doom Metal...la cosa gli riesce non bene...benissimo!!! Non fatevi ingannare, verso fine brano ci saranno piacevoli  sferzate dal sapore Speed. Nel testo ci mostrano la luna con le sembianze di un teschio, a simboleggiare la nostra nascita...ma allo stesso tempo per ricordarci la nostra fragile esistenza di esseri umani, destinati fin dalla nascita ad un percorso di morte e dolore senza via di scampo."Macabre Eternal" con il suo riff progressivo arriva potente e lacerante, il livello è sempre alto...nel testo l'uomo è definito infetto, avvolto nell'oscurità e nella peste, vedrete malati che uccidono altri malati e montagne di cadaveri innalzarsi sempre più. La metafora è chiara, ci mostra un mondo dove ormai l'uomo uccide il suo simile come un nemico e stermina la natura che lo circonda senza alcuna pietà...un'autodistruzione di cui noi siamo gli artefici. "Deliver Me From Sanity" non si discosta molto dal trademark della precedente, cambi di tempo e rallentamenti non sembrano mai stancarci, confermando il buon lavoro di questi 4 musicisti. Senza accorgerci, le lancette del tempo si fermano alla track numero 6, la minacciosa "Seeds of the Doomed" narra di un mostro mitologico simile al Grendel, un antico poema anglosassone dove una creatura malvagia faceva a brandelli le sue prede nell'oscurità cibandosi della carne che strappava dalle loro ossa. L'esecuzione è magistrale, viene costruita su strutture Death metal molto personali e coinvolgenti, sicuramente subito non saranno recepite, ma se concediamo del tempo e un po di buona volontà si apriranno a voi tutte quelle melodie celate nell'ombra. Giunti a un brano come questo "Bridge of Bones" non servono traduzioni di testi e nemmeno molti elogi, è d'obbligo scandire a caratteri cubitali....CAPOLAVORO!!!! Pezzi come questo sono impregnati di un sound malsano, arricchito anche da una piacevole parentesi arpeggiata che vi voglio lasciare il piacere di scoprire. Eccoci all'ottava ripresa "Born Undead" tutti gli amanti del Death Metal dovranno solo prendersi il piacere di alzare il volume e lasciare fare tutto a questi macellai nella loro sala operatoria...dove sarete fatti a pezzi, ma assolutamente con il sorriso stampato in volto. La marcia è possente, le chitarre abrasive, sentirete la pelle bruciare. "Sewn Into One" resta in sintonia con il resto dell'album, necessita soltanto di grandi tamponi per arginare le multiple emorragie che vi provocherà nei 6minuti e 31 secondi di ascolto."Bludgeoned and Brained" fa vorticosamente salire il contagiri come in una partenza su pista, l'oscura marcia di basso del bravo Joe Travisano aprirà la porta al riffone di Danny Coralles che batte sulla nostra testa come un blocco di marmo."Sadistic Gratification" è in assoluto il brano campione di tutto il nostro album. Anche la critica giornalistica ha descritto questo pezzo come un lungo orgasmo oscuro. Vorrei aggiungere...brani come questo, sono grandi capolavori, indicano a tutto il Death Metal moderno che esistono ancora tanti viaggi prima di poter dire che questo genere sia già stato tutto esplorato. Sono rimasto colpito e stregato dalla classe di questi musicisti Californiani. Bene...a chiudere un capolavoro come questo, ci pensa la scheggia impazzita di "Spill My Blood", molto Thrash con al suo interno qualche accenno punk. Tirando le somme, sono convinto di trovarmi davanti a uno dei migliori dischi in ambito Death Metal del 2011. Senza dubbio ripremerete play immediatamente, per ripercorrere tutti questi 12 capitoli senza pensarci 2 volte.

Grazie Autopsy per la vostra reunion!!! Avete fatto breccia nel nostro cuore di metallo, che oggi come oggi è molto difficile scalfire data tutta la spazzatura che ci viene propinata. Ora cari metallari tocca a voi essere i prossimi a passare su questo tavolo di tortura targato Macabre Eternal.


1) Hand of Darkness
2) Dirty Gore Whore   
3) Always About to Die   
4) Macabre Eternal    
5) Deliver Me from Sanity 
6) Seeds of the Doomed   
7) Bridge of Bones
8) Born Undead
9) Sewn Into One 
10) Bludgeoned and Brained   
11) Sadistic Gratification
12) Spill My Blood

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