ASPHYXIA

Asphyxia

2008 - Autoprodotto

A CURA DI
FRANCESCO PASSANISI
19/02/2012
TEMPO DI LETTURA:
7

Recensione

Che l'età non sia un limite per molti musicisti metal è cosa più che palese. Slayer e Metallica avevano più o meno 20 anni quando stupirono con "Show no Mercy" e "Kill 'em All", Opeth ed Emperor scrissero "Orchid" e "In The Nightside Eclipse" a soli 19 anni. Non mi stupisce quindi trovarmi davanti agli australiani Asphyxia, che danno alle stampe il loro debutto omonimo a soli 17 anni. Il disco si apre con un intro di chitarra acustica che lascia presto spazio a "Silvertongue", furioso pezzo Progressive Death metal con punte di Thrash e Technical Death, che già mostra alcuni punti di forza della band. Il giovane cantante Julian sembra saper ricoprire bene tutti gli stili vocali propri dei generi estremi passando da un bel growl gutturale allo screaming fino allo stile urlato e raschiato del Thrash Metal mentre le due chitarre si lanciano in una battaglia a colpi di riff veloci e abbastanza tecnici attraversando anche un intermezzo acustico di Opethiana ispirazione. "Horrific Reign" tiene il freno a mano tirato per i primi 45 secondi con un solitario riff solistico di chitarra prima di abbassarlo di colpo e partire lasciando a terra 3/4 di copertone con riff in tremolo picking molto vicini agli Slayer. Questi ragazzi hanno fatto bene i loro compiti a casa e sembrano aver capito a fondo i fondamenti del Metal mostrando una buona costanza in tutto il pezzo. Con "Defiled" i 4 australiani vanno a lambire i territori del Brutal con continui cambi di stile vocale e una ritmica tritaossa intervallata da velocissimi "mini assoli". Nell'intro di "The Hooded Figure" si fa finalmente sentire il basso, purtroppo sotterrato da una produzione troppo incentrata sulle frequenze medio-alte che genera una mancanza di groove che a mio avviso toglie molto ai pezzi della band. Il pezzo invece si muove ancora una volta su binari Prog Death e mostra di nuovo un intermezzo dove la band rallenta per dare maggiore spazio alla melodia in modo davvero notevole, anche se questi rallentamenti non sembrano ancora così perfettamente amalgamati col resto del pezzo per dare quella piacevole sensazione di scorrevolezza propria delle migliori uscite progressive death. "Blood and Snow" è il pezzo più lungo del lotto che mostra buone idee musicali ma anche una pecca a mio avviso molto importante. L'album è ben suonato e i pezzi, per quanto non aggiungano nulla di nuovo per chi ha una media cultura in materia di Thrash e Death Metal, sono ben scritti e ideati ma manca quell'atmosfera maligna che mi sarei aspettato e quella capacità di stabilire una connessione diretta con l'ascoltatore per trasmettergli tutte le sensazioni e le emozioni che gli Asphyxia vogliono comunicare con la loro musica. "Martyr" è uno dei pezzi più valevoli dell'album e si avvicina molto al sound melodic Death metal dei primi Dark Tranquillity mostrando, come già scritto, che questi giovani ragazzi hanno fatto veramente un'ottima conoscenza del loro genere. "World Overthrown" inizia invece con un riffing molto Swedish Death Metal mostrando come la batteria funga da solidissima base che permette a tutta la band di lanciarsi in ottime esibizioni di tecnica e coesione, risultando però un pò troppo spesso freddi ed incapaci di comunicare veramente con l'ascoltatore. Un bell'intro marziale da avvio a "Dragonlore", brano dalla complessa struttura densa di cambi di tempo e direzione che si collega direttamente all'Outro che chiude ottimamente un disco che, nonostante la mancanza di una vera e propria personalità e l'assenza quasi totale di quell'atmosfera morbosa che ogni album Death Metal dovrebbe creare, è veramente un ottimo punto di inizio per dei ragazzini di 15-16 anni che pagano pienamente la loro giovane età e la naturale inesperienza risultano avere tutte le carte in regola per scrivere importanti pagine della musica metal. Una band sicuramente da tenere d'occhio attendendo che diano, col prossimo album, una conferma o una smentita dei pregi e dei difetti di questo buon debutto.

1) Intro
2) Silvertongue
3) Horrific Reign
4) Defiled
5) The Hooded Figure
6) Blood and Snow
7) Martyr
8) World Overthrown
9) Dragonlore
10) Outro

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