ARMOURED ANGEL

Angel of the Sixth Order

1999 - Warhead Records

A CURA DI
ROBERTA D'ORSI
10/01/2012
TEMPO DI LETTURA:
8

Recensione

La breve ma alquanto intensa discografia degli australiani Armoured Angel, composta di demo ed ep, si completa con un unico full lenght datato 1999 dal titolo "Angel of the Sixth Order", distribuito dalla Warhead Records contiene nove tracce per una durata di 42 min. e 18 s.

Nel 1991 la band inaugura il Metal For The Brain festival, in onore di Alec Hurley carissimo amico di Joel Green, vocalist degli Armoured, il quale l'anno prima era stato brutalmente picchiato con conseguenti danni celebrali e fisici permanenti e disastrosi. Il festival è stato organizzato fino al 1996.

L'anno precedente Il gruppo produce un altro demo, conosciuto come "Demo 1995" contente 4 track per una durata poco superiore ai 14 min. e rilasciato indipendentemente. La qualità del suono è come sempre pessima, registrato a volume bassissimo rende davvero l'ascolto difficile, ed è un peccato, poiché questo piccolo lavoro dimostra una lieve ma significativa variazione stilistica, che ho apprezzato molto. Ho trovato le canzoni molto cupe, delineate su un'atmosfera surreale e dark, come dimostra soprattutto il primo brano Thy Blood Eterne. Le tracce seguenti riprendono i crismi del tipico sound a cui gli Armoured ci hanno abituati, ma sempre accompagnati da questa spada di Damocle oscura che pende sul capo dell'ascoltatore, bello il riff a metà di Way of Sorrows, mentre l'ultimo pezzo Oriax sorprende con un bell'intro al pianoforte; la track ha un forte sapore cibernetico, dagli effetti in secondo piano alla voce alterata e robotica del vocalist. Così termina il demo, con una fantomatica battaglia di spade e pistole laser, Oriax sarebbe un'ottima colonna sonora per un episodio di Star Wars.



Quattro anni di pausa dal demo e gli Armoured Angel ci piazzano l'ultimo e definitivo lavoro, ritroviamo il gruppo con il suo fondatore Lucy al basso, ma i fratelli Green sono stati sostituiti ed al loro posto troviamo Yuri Ward alla chitarra e voce e Steve Luff alle pelli. "Angel of the Sixth Order" è un ritorno alle sonorità della band, ma con sempre una forte caratteristica death, purtroppo la produzione scadente non ha aiutato la band ad eguagliare gli standard di popolarità raggiunti in passato, così dopo pochi concerti la band si scioglie nuovamente, ma stavolta in maniera definitiva.

Si parte con la prima traccia Whore of Babylon, nel complesso la musicalità funziona, l'inizio un po' banalotto si riprende decisamente verso un finale grezzo e tosto come piace a me, inframezzandosi con variazioni armoniche di tutto rispetto. Scelta oculata data la durata di oltre 6 min della song.

Con Eve of Temptation si cavalca all'insegna di un tirato ciclone sonoro, l'energia delle pelli è indiscussa, l'originalità invece no ed il riff alla chitarra è ben eseguito ma nulla di nuovo.

Sostanziale ritmo serrato per Seven Angels, che accende il mio interesse, il songwriting si esprime al meglio delle sue potenzialità, il growl di Ward si districa tra corde e pelli coinvolgenti.

Classica bordata tesa e diretta Crucifiction, pochi fronzoli, poche divagazioni, giusto un cambio ritmico oltre la metà per stemperare la linearità del brano; stessa linearità di fondo per la consecutiva track Gadarene Swine, che si differenzia per un andamento più blando e melodico della precedente, i soli alle corde sono sempre convincenti e conferiscono quel quid particolare.

Definire devastante Spear of Destiny è un eufemismo, aggressività incisiva e cattiveria esplodono in una forza distruttiva, senza esitazione alcuna, i tre angeli si fanno scudo dietro una corazza sonora al cemento armato, il gioco di alternanza alle corde è sublime.

La corsa frenetica continua inesorabile e Cervical Slut ne è la prova, gli Armoured non ci pensano proprio a calmarsi, con il loro armamentario si lanciano nella bolgia infernale di note musicali ardenti come le fiamme dell'inferno; Thy Blood Eterne segue la stessa scia con in più delle interessanti ed azzeccate combinazioni ritmiche di batteria e chitarra elettrica, potenza sincronizzata e legata dei due strumenti protagonisti, alleati in un gioco di squadra perfetto.

Chiudiamo il capitolo definitivo degli australiani con Carved in Sin il cui inizio scoppiettante alle pelli fa presagire una conclusione coi fiocchi. In effetti questa traccia è un pugno in piena faccia, violento, cattivo, poderoso, azzeccatissimo punto che mette fine a questo unico album nella carriera degli Armoured Angel.

Luff e Ward hanno fatto un buon lavoro,rimpiazzando degnamente i fratelli Green, direi che questo full lenght è stato un'escalation energetica, da metà in poi le tracce hanno preso una piega potente e ben strutturata. Ribadisco il dispiacere per una qualità di mastering pessima, la voce di Yuri è sovrastata dagli strumenti dei compagni e l'ascolto in generale è una prova di pazienza molto ardua.

Nonostante ciò il risultato è buono ed è un vero peccato che una band come questa non abbia avuto più successo e soprattutto la forza di volontà per non mollare, ma sicuramente del metal australiano gli Armoured Angel sono parte della storia.


1) Whore of Babylon
2) Eve of Temptation
3) Seven Angels
4) Crucifiction
5) Gadarene Swine
6) Spear of Destiny
7) Cervical Slut
8) Thy Blood Eterne
9) Carved in Sin

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