ARMAGEDDA

Only True Believers

2003 - Agonia Records

A CURA DI
GHITA BOLGAN
10/02/2022
TEMPO DI LETTURA:
9

Recensione

Nel 2000 nascono gli Armagedda, band Black Metal svedese che tratta temi quali l'occultismo, l'oscurità, la morte, il tutto intriso di una forte componente anti-cristiana ed espresso in un perfetto stile "darkthroniano". Nel 2001 debuttano con "The final war approaching", full length che riesce da subito a dimostrare la qualità della band. Dopo vari split, una demo (Volkermord) ed un EP (Strength Through Torture) nel 2003 danno alla luce il loro secondo full length, "Only True Believers", che sarà in grado di superare il primo ponendosi come capolavoro indiscusso della band e ascolto immancabile per ogni cultore del Black Metal. L'album esce sotto la label polacca Agonia Records specializzata in metal estremo. La line-up è composta da Andreas Petterson alla chitarra e al basso e Graav (Stefan Sandström) alla voce e alla chitarra. Con questo disco la band vira verso un Black Metal più thrasheggiante che rimanda ai Carpathian Forest e ai Celtic Frost; questi rimandi non rappresentano però una copiatura da parte degli Armagedda ma solo un'influenza che, per quanto marcata, la band svedese è perfettamente in grado di ampliare creando qualcosa di proprio: rozzo, violento e che magistralmente incarna lo spirito e l'odio primordiale del Black Metal. "Only True Believers" è uno splendido lavoro dai toni gelidi e taglienti che riesce persino a superare gli ultimi lavori delle band sopracitate catturando da subito l'attenzione dell'ascoltatore. Il sound glaciale e oscuro rimanda prepotentemente agli albori del genere che rivive fieramente nei riff vecchia scuola di questa composizione. Il fatto che si tratti di un album old school sotto ogni punto di vista non lo penalizza e anzi, lo rafforza mostrando la capacità degli Armagedda di far rivivere l'antica nera fiamma. Disco carico di odio, rabbia primordiale che insorge dalle viscere abissali del male; gli Armagedda fanno di quel sound ancestrale la loro arma riuscendo a incutere terrore e ad avvolgere l'ascoltatore nella tenebra asfissiante. La copertina dell'album è già da sola capace di preannunciare le tematiche che si andranno a trattare e gli ideali che muovono la bestia Armagedda: una croce rovesciata tenuta in mano da un individuo con bracciale borchiato, il Black Metal anti-cristiano delle origini, il primordiale odio verso tutto ciò che è sacro, la tendenza sconsacrante e diabolica che muove questa milizia nera dagli albori.  
Questo album caotico ed evocativo inizia col brano "Refuse the Blood of Jesus" costituito da magnifici riff glaciali e intermezzi più grezzi che donano quel caratteristico tocco di marciume che accompagna tutto il disco. In quasi quattro minuti Dio è stato rinnegato e la Bestia accolta e venerata; è Satana l'unico vero Maestro a cui donare la propria anima e affidare la propria esistenza. Le marcate reminiscenze old school si fanno sentire chiaramente in questo come in tutti gli altri pezzi di "Only True Believers", divenendo capaci di rievocare il buon vecchio Black Metal in maniera impeccabile.  
Segue la titletrack "Only True Believers" carica di un odio e un'aggressività riscontrabili sia nel sound infernale che nella lyrics; magnifica la linea vocale e i riff che ben si prestano a narrare il messaggio demoniaco di cui la band si fa portavoce. Grezza e tagliente perla nera che ci porta sempre più a fondo nella tetra atmosfera che si fa  traccia dopo traccia più oscura e asfissiante. 
Al terzo posto troviamo "Emperor from the Eternal Dark", incitamento a unirsi all'armata del caos, alla diabolica creazione: è questo un po' l'andamento di tutto il disco che incentrandosi su tali tematiche riesce a creare con esse proprio quel caos a cui viene chiesto di prendere parte. In fondo, nei testi degli Armagedda non troviamo chissà quali dichiarazioni filosofiche ma quello che è un satanismo proprio a molte band del genere a volte solo per posa, altre per vero e sentito trasporto; old school anche nelle lyrics, capaci nella loro semplicità di essere distruttive e feroci come il vero Black Metal dovrebbe essere.  
Segue "For I Am His Slave", misantropica dichiarazione di odio verso la moderna umanità e i cristiani ignoranti e incapaci di pensare con la propria mente; ancora una volta un sound asfissiante e martellante capace di trasportare l'ascoltatore nelle atmosfere cupe e sinistre che gli Armagedda sanno creare con maestria. 
A seguire troviamo "Poetry From A Poisoned Mind" che richiama il pezzo dei Darkthrone "Transilvanian Hunger" ma dove alle tipiche atmosfere del black metal norreno si affiancano i gelidi riff della scuola svedese. Gli Armagedda si dimostrano per l'ennesima volta dediti al Black Metal e alle sue atmosfere e tematiche nonché degni portavoci di quel messaggio anticosmico che gli appartiene da sempre. 
Al sesto posto si colloca "Demons" dove si parla di oscurità senza vie di fuga ed è proprio quello che il pezzo riesce a trasmettere calandoci in una tempesta nero pece da cui è impossibile salvarsi: brano perfettamente costruito capace di trasmettere la giusta dose di odio e malvagità. 
"F.T.W" è il quinto brano di "Only True Believers", cadenzato, violento e sofferente. Gli Armagedda sembrano vittime e carnefici al contempo in questo pezzo dal sound cupo che tratta il tema del vuoto e del nulla. 
Segue la penultima traccia "Endless Fields of Sorrow", carica di un odio ed una rabbia trascinanti. Il pezzo narra la morte intesa come liberazione dal nulla esistenziale, il dono dell'anima alle fiamme infernali e l'ascesa al regno di Satana. Sound gelido e tagliente, ennesima magistrale dimostrazione di come rievocare degnamente gli antichi splendori del Black Metal. 
A terminare l'album troviamo l'outro strumentale "Ghostwood" che coi suoi circa 5 minuti di tenebra andrà a chiudere i 44 minuti di questa perla nera dall'inestimabile valore. 
"Only True Believers" è un ascolto immancabile per ogni blackster e amante del metal estremo in generale, un album completo, ben costruito e di grande valore. Il sound martellante e violento permette agli Armagedda di creare un'atmosfera cupa, pregna di violenza ed epicità. La band pur essendosi evoluta sotto ogni punto di vista è riuscita a rimanere fedele alle proprie radici che trovano linfa vitale in quell'odio viscerale, in quell'assenza di luce propria del genere che così bene hanno saputo far rivivere. Al suo grezzume alla Darkthrone il disco affianca un richiamo alla scuola svedese coi suoi riff glaciali ed una nota prettamente personale firmata Armagedda. Trattandosi -come già evidenziato- di un album marcatamente old school l'ascolto sarà sicuramente gradito agli amanti del Black Metal ancestrale di band come i sopracitati Darkthrone, Celtic Frost e Carpathian Forest. Per chi cerca invece l'innovazione non si tratta forse del lavoro più adatto vista l'ispirazione che, pur rimaneggiata accuratamente e resa più personale, resta evidente sia nel sound che nelle tematiche. Resta innegabile però, a prescindere dai gusti e da ciò che si va cercando, che si tratti di un ottimo lavoro ben pensato e ben realizzato da chi la musica la sente davvero. La lunghezza non eccessiva è perfettamente in grado di calare l'ascoltatore in un abisso di tenebra facendolo precipitare da un fitto e gelido bosco norreno direttamente alle fiamme infernali che si pongono come uniche purificatrici della nullità umana. La vita è vista come un qualcosa pregno di vuoto da rinnegare, la morte come sola liberazione da questo nihil opprimente.  
Il valore della band è assoluto e con questo album intenso e distruttivo il gruppo svedese ne dà ancora una volta prova. I pezzi che maggiormente ho apprezzato sono l'omonimo, "Demons" e "Endless Fields Of Sorrow" in quanto perfettamente capaci di trascinarmi nella loro negatività o, più verosimilmente, di estrapolare e mostrarmi quella che risiede nel mio animo.  
Da amante del Black Metal vecchia scuola rozzo e senza tanti fronzoli, trovo che "Only True Believers" e gli Armagedda in generale restino un ascolto obbligatorio per gli amanti del genere, ma lascio a voi l'ascolto ed il conseguente verdetto.  


Tracklist:

  1. Refuse the Blood of Jesus
  2. Only True Believers
  3. Emperor from the Eternal Dark
  4. For I Am His Slave
  5. Poetry from a Poisoned Mind
  6. Demons
  7. F.T.W.
  8. Endless Fields of Sorrow
  9. Ghostwood (Instrumental)