AFTER FOREVER

After Forever

2007 - Nuclear Blast Records

A CURA DI
FABIO GIS
08/04/2011
TEMPO DI LETTURA:
9

Recensione

Quando una band crea un album omonimo è spesso indice di cambiamento o magari l'inizio/fine di qualcosa di veramente importante. Così infatti è stato per gli After Forever di Floor Jansen, quello che mi accingo a recensirvi è un album che raccoglie l'essenza stilistica e compositiva di una band che nel corso della propria carriera ha saputo amalgamare con maestria elementi sinfonici, gothic ma anche progressive specialmente nell'ultimo periodo. La band Olandese fu fondata nel 1995, originariamente chiamata Apocalypse, suonavano death ma eseguivano anche cover di band come Iron Maiden e The Cult. Soltanto dopo presero il nome di After Forever, ispirandosi all'omonima canzone dei Black Sabbath tratta dall'album Master of Reality. L'arrivo di Floor Jansen nella band è riconducibile al 1997, anno in cui la cantante pur essendo sedicenne era già dotata di un notevole talento, che la spinse non solo a migliorarsi sempre più ma ad intraprendere un serio percorso di studio dall'età di 18 anni, prima nella Rock Academy e dopo aver preso il diploma vinse importanti manifestazioni olandesi dedicate alle giovani promesse, riuscì successivamente ad avere accesso alla prestigiosa Music Theater olandese e a dedicarsi al canto lirico.Tutto questo consentì a Floor non soltanto di migliorare la propria tecnica,le permise di imporsi sempre più, fino a diventare una delle migliori voci femminili della scena metal. L'album After Forever è composto da 12 tracce, tutte molto varie, dove è concretamente tangibile non solo la qualità compositiva ma si riscontra una teatralità densa di emozioni, arricchita da un accompagnamento eseguito magistralmente dall'orchestra sinfonica di Praga ma soprattutto dalla splendida voce di Floor che riesce con estrema versatilità e maestria a passare dalle tonalità più liriche a quelle rock. In quest'album troviamo la partecipazione del chitarrista Jeff Waters (Annihilator) per la canzone "De-energized" e della teutonica Doro Pesh che si esibisce in un ottimo duetto con "Who I am". La prima traccia Discord è una vera e propria introduzione al disco, la voce growl di Sander Gommans viene innescata al punto giusto mentre Floor  crea un perfetto intreccio vocale, il tutto coadiuvato dall'egregio lavoro svolto dall'orchestra sinfonica, proiettandoci già verso le altre tracce dell'album. Ecco che Evoke ci colpisce positivamente non soltanto per l'ottimo ritornello ma anche per la grinta espressa da Floor, sicuramente una prova convincente. Transitory  invece ci trasmette un'enorme carica di adrenalina, iniziando con quell'impeto e cattiveria necessaria per l'esecuzione di una track davvero imprevedibile. Brillante è invece la prova in Energize Me, il singolo era già destinato a diventare una hit, ottimo anche il video realizzato grazie ai mezzi tecnici e finanziari della Label Tedesca Nuclear Blast. Equally Destructive è sicuramente un'altra canzone dalla facile presa, con un riffing potente per tutta la durata del pezzo, soluzione molto apprezzabile quanto l'immediatezza del brano stesso. In Withering time ci ritroviamo avvolti da un alone di mistero a tratti inquietante, ad accentuarne l'effetto è il continuo contrasto vocale tra Floor e Sander , ottimo il lavoro di tutti i musicisti coinvolti. Come preannunciato, nella canzone De-energized troviamo la partecipazione di  Jeff Waters (Annihilator), il quale entra in scena in maniera impeccabile, un'ottima intro per una canzone che cattura subito l'ascoltatore e che sicuramente in sede live doveva spaccare di brutto, headbanging assicurato! Ora il momento della ballad "Cry with a smile", la canzone è un po' malinconica ma sicuramente ci affascina sia per l'interpretazione di Floor che per le forti emozioni che comunica. Passando a Envision, canzone molto orecchiabile, decisamente azzeccata la sua posizione in tracklist per ridare slancio al disco, fantastico anche il lavoro di Joost van den Broek alle tastiere. E' la volta di "Who I am", splendido duetto con Doro Pesch, la quale si trova subito a suo agio con Floor mostrando la consueta grinta che la contraddistingue, un ottimo contrasto vocale che sembra quasi voler simboleggiare un passaggio generazionale tra la due cantanti. Ed eccoci a Dreamflight, una delle canzoni che meglio rappresenta il loro continuo evolversi  di questi anni, 10 minuti di stile , un continuo mescolarsi di sonorità, anche prog. Davvero Superba! Per concludere la tracklist ecco che Floor ci regala un'altra splendida prova in "Empty memories", cantata veramente con passione, splendidi i cori, il tutto con l'accompagnamento di una batteria elettronica, in questa traccia scopriamo il lato più sensibile di Floor. After Forever è un album che si lascia ascoltare piacevolmente, per nulla noioso e con una varietà compositiva davvero invidiabile! Una band senz'altro da ricordare, "dopo e per sempre".


1) Discord
2) Evoke
3) Transitory
4) Energize me
5) Equally destructive
6) Withering time
7) De-energized
8) Cry with a smile
9) Envision
10) Who I am
11) Dreamflight
12) Empty memories