AC/DC

Blow Up Your Video

1988 - Atlantic Records

A CURA DI
PAOLO FACCHINELLO
14/05/2011
TEMPO DI LETTURA:
7,5

Recensione

Dopo quasi 3 decadi di onorata e stimata carriera, avvalorata dal successo ottenuto negli anni precedenti con dischi strepitosi e live shows sensazionali, gli AC/DC erano giunti in un periodo di appagamento pressochè totale e per forza di cose stavano andando incontro ad una fase di transizione dal punto di vista artistico musicale. Fatta questa breve nota introduttiva, passiamo a disquisire del platter che andiamo a prendere in considerazione per questa recensione: BLOW UP YOUR VIDEO. In seguito alle uscite non proprio esaltanti, ma pur sempre apprezzabili di lavori come Fly On The Wall e di Who Made Who, gli AC/DC riuscirono a cambiare il proprio verso di marcia e a giustare il tiro in una direzione musicale differente, tentando di sperimentare nuove soluzioni sonore. Con queste prerogative di base il gruppo australiano compone BLOW UP YOUR VIDEO, decimo album in studio. Ma andiamo subito ad analizzare questo lavoro più da vicino. Già dall'artwork del disco si capisce e si evince che il quintetto australiano, con la consueta e dissacrante vena ironica di sempre, vuol tornare a fare sul serio. Sullo sfondo del cd compare infatti un disinvolto e spregiudicato Angus Young che fuoriesce dal video di un televisore, sfondandolo di peso. Analizziamo subito il contenuto di questo lavoro; uscito all'inizio del 1988 per la Atlantic Records, l'album è composto da 10 tracce. La partenza del disco è affidata alla pirotecnica Heatseeker (accompagnata da un video divertente e goliardico) che col suo sprint incalzante e trascinante, va a spezzare subito gli indugi e sfodera quello che riesce meglio ai fratelli Young: un rock n' roll senza fronzoli fatto di riff semplici nella propria struttura ma nello stesso tempo immediati e dal tiro sicuro. A condire il resto del brano ci pensa la voce grezza e roca di un ispirato Brian Johnson. Si procede poi con That's The Way I Wanna Rock'n'Roll, 2^traccia, che si può considerare un valido esempio di un intenso boogie hard blues, in puro stile AC/DC. Si passa alla 3^traccia, Meanstreak, altro grande pezzo dove si denota il pregevole lavoro delle chitarre di Angus e Malcolm Young con un riffing efficace e di un lavoro solistico davvero molto solido. In Go Zone, 4^traccia, il ritmo non accenna a diminuire e si continua sulla impostazione classica con riff di matrice rock blues, condensati dalla presenza di coretti nel refrain cantati ripetutamente a più riprese da tutto il gruppo. La 5^traccia, Kissin Dynamite, non si discosta molto dalle canzoni precedenti, con la carica chitarristica dei fratelli Young, accompagnati dall'efficace drumming suonato dall'impeccabile Simon Wright. Nick Of Time, 6^traccia, si distingue per l'impostazione delle linee di basso di Cliff Williams, qui davvero al top, e come sempre dalle schitarrate grintose dei fratelli Young. Some Sin Of Nuthin', 7^traccia, allenta un pò la presa risultando un pezzo cadenzato ma pur sempre gradevole e orecchiabile.

A seguire, è la carica di Ruff Stuff, 8^traccia, dove i nostri beniamini si impegnano a tenere alta la tensione con un notevole lavoro di squadra. La penultima traccia, Two's Up, appare forse come una delle più intricate canzoni del lotto da ascoltare, ma che nella parte finale viene valorizzata da uno splendido assolo melodico. A terminare in bellezza il disco ci pensa la carica travolgente di This Means War, brano che ricorda gli AC/DC del primo periodo assieme a Bon Scott, con riff e assoli al fulmicotone e con un Brian Johnson davvero superbo. In conclusione possiamo affermare che questo lavoro, nonostante abbia avuto poca considerazione dalla critica e sia stato in parte sottovalutato dal pubblico, riporta di nuovo in alto il vessillo AC/DC. E' pur vero che in termini di paragoni (e di vendite) questo lavoro non toccherà minimamente le vette di classici come Highway To Hell e di Back In Black, ma riuscirà lo stesso nel tentativo salutare di rinfrancare il gruppo australiano, dopo un periodo di alti e bassi.

Questo disco sarà anche il lavoro che anticipa il successivo e più fortunato The Razors Edge, e permetterà al gruppo di ripresentarsi sulle scene mondiali più carichi che mai. Di certo non possiamo che complimentarci con la band australiana per la loro incredibile vitalità e per la loro forte attitudine nel saper mantenere sempre vivo un genere che tanti detrattori danno quasi sempre per morto e spento: il Rock N' Roll! Ma a smentire tutti ci pensano sempre e solo loro: gli intramontabili AC/DC


1) Heatseeker
2) That's The Way I Wanna Rock N Roll
3) Meanstreak 
4) Go Zone
5) Kissin Dynamite
6) Nick Of Time
7) Some Sin For Nuthin'
8) Ruff Stuff 
9) Two's Up
10) This Means War

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