ABORTED

Global Flatline

2012 - Century Media

A CURA DI
GIACOMO DENTI
06/03/2012
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

Il 2012 segna il ritorno di una tra le migliori realtà estreme attualmente in circolazione: gli Aborted.

La band si ripresenta a circa due anni di distanza dal precedente album "Strychnine.213", con il nuovo devastante e violentissimo lavoro "Global Flatline".

Basta una rapida occhiata alla copertina (ad opera di Justin Osbourn della Slasher Design) e alla tracklist per capire cosa ci attende una volta premuto il tasto play.... Death Metal potente, brutale, abrasivo che riporta in auge le sonorità e la cattiveria del capolavoro "Goremageddon: The Saw and the Carnage Done" (2003)

Addentriamoci dunque nei meandri dell'universo marcio e violento del gruppo belga.

Introdotta dal breve intro "Omega Mortis" la title track irrompe con la grazia di uno schiacciasassi nel tipico stile del gruppo, con chitarre taglienti e linee vocali brutali che spaziano tra il classico "growl" e parti urlate, mostruosa la prova del drummer Ken Bedene (ora sostituito dall' ottimo Dirk Verbeuren ex Scarve, Soilwork).

"???????? ??????? (The Origin of Disease)", primo singolo estratto, concede un attimo di respiro solo nel ritornello, ottima la prestazione dello storico cantante/leader Sven, vero e proprio marchio di fabbrica della band.

"Coronary Reconstruction" (brano già apparso sull' EP omonimo del 2010) è un altro brano cattivissimo che vede gli unici accenni di melodia nel solo di chitarra.

"Fecal Forgery" è costituita da un inizio veloce, una parte centrale più strutturata e un finale altrettanto veloce.

La sesta traccia "Of Scabs And Boils" è un altra mazzata sui denti, uno di quei pezzi che in sede live lasciano a terra parecchi cadaveri.

La settima traccia "Vermicular, Obscene, Obese" (tra le mie preferite del disco) ben rappresenta la "creatura Aborted", veloce, potente e dal forte "odore malsano" di mattatoio. Ospite sul pezzo Trevor Strnad voce dei The Black Dahlia Murder.

Un pianoforte (!?!) introduce "Expurgation Euphoria", pezzo dall incedere lento e dal suono "fangoso" che spezza, almeno in parte, la furia dell album. Ma è solo una parentesi perchè con "From a Tepid Whiff " (anch'essa presente su "Coronary Reconstruction") e "The Kallinger Theory", rispettivamente nona e decima traccia del disco, il gruppo ritorna su tempi più veloci e serrati.

Keijo Niinimaa (Rotten Sound) e Jason Netherton (Misery Index) danno manforte ai "macellai belgi" in "Our Father, Who Art Of Feces" (Keijo) e "Grime" (Jason).

Arriviamo (stremati e sanguinanti) alla conclusiva "Endstille" brano (quasi esclusivamente strumentale) dalle atmosfere horror, dove a farla da padrone sono le chitarre di Eran Segal e Mike Wilson.

Nella versione limitata sono presenti 2 tracce bonus: "Eructations of Carnal Artistry" e "Nailed Through Her Cunt" entrambe provenienti dall' album "Engineering the Dead" del 2001.

Chi ama certe sonorità troverà in "Global Flatline" pane per i suoi denti, la cattiveria e la ferocia che il gruppo vomita sull'ascoltatore sono annichilenti e l'ottima produzione del grande Jacob Hansen e dei suoi Hansen Studios non fa che esaltare il tutto.


1) Omega Mortis
2) Global Flatline
3) The Origin Of Disease
4) Coronary Reconstruction
5) Fecal Forgery
6) Of Scabs And Boils
7) Vermicular, Obscene,
Obese
8) Expurgation Euphoria
9) From A Tepid Whiff
10) The Kallinger Theory
11) Our Father, Who Art Of
Feces
12) Grime
13) Endstille