Death SS

Resurrection

2013 - Lucifer Rising Records

A CURA DI
CRYSTALL CRILLAX
28/09/2013
TEMPO DI LETTURA:
10

Recensione

“Gesamtkunstwerk”: il tedesco riunisce in una parola ciò che l’italiano fatica a rendere con tre termini: opera d’arte totale. Ma, senza scomodare fantasmi wagneriani, se non per opportunità linguistiche, “Resurrection” è questo: è la summa di tutto il pensiero e il percorso artistico di Steve e della produzione musicale dei Death SS, con vari cambi di formazione, da più di 30 anni a questa parte. A impreziosire l’intero l’album si aggiunge poi la rinnovata line – up di carismatici e versatili musicisti ben noti per la loro bravura e provenienti dall’underground italiano , tutti all’attivo con progetti differenti (Glenn Unredeemed, Al e Bozo Secret Sphere, Freddy H. A. R. E. M, W. O. G. U. E, che ha curato anche la produzione, registrazione e mixaggio in modo impeccabile).



 Un’opera d’arte totale che si rispetti ha sempre la sua giusta cornice: in questo caso è il booklet nel quale l’artista Emanuele Taglietti ritrae con tratti vintage seventies lo Steve vampiro, la mummia Glenn, un Al zombie, Bozo licantropo, Freddy fantasma dell’opera e una Dahlila danzatrice- Wonderwoman (? Chiederemo all’artista..) rievocando gli amati fumetti sexy- noir e il cinema horror e B- movie italiano degli anni 70, ai quali Steve si è sempre ispirato, e ci introduce in quello che sarà il nostro viaggio onirico attraverso tutta la multiforme musica dei Death SS, dai suoni più cupi degli esordi passando per accenni più strettamente heavy fino alle ultime svolte elettroniche, con liriche armoniose e varietà interpretative di Steve e dei cori celestiali. “Revived” , già comparsa nella serie TV “Ispettore Coliandro”, nella quale Steve ha partecipato in veste di attore, irrompe come un cuore pulsante per addentrarci in sonorità ultramoderne, con chiari accenni electro al limite dell’ EBM, che prima che una dichiarazione di ritorno al proprio pubblico assume i tratti di manifesto programmatico di ciò che sarà il percorso successivo , perché non tutto è ancora stato fatto (All the lives I had/I've not spent them all/I have more things to do/before darkness falls”)….Ma qualunque essere che si rispetti e riprenda vita riacquista luce propria interiore: il novello Bacco è pronto per rilanciarsi in una nuova vita in “The Crimson Shrine” “Light, drive out my night Thrills - of a loosing life/ Screaming aloud at the moon of the woods /I'm running free through the fields”), rievocando le consuete immagini mitologiche del corteo dionisiaco (“With vergins and demons as lovers and guards/I'm here to wait for the sign of your eye/ready to ride in the might of god Pan”)oltre Apollo e Artemide, in ritmiche serrate e goticheggianti e una chitarra di impatto . La notte più buia e gli incubi più orrendi che il proprio spirito possa immaginare e che i Death SS hanno sempre dipinto con grande maestria riappare in un altro contributo al cinema orrorifico e già anticipazione di Resurrection nel video pubblicato per la paventata, ma incompiuta, fine del mondo del dicembre 2012 : “The Darkest Night”, musicalmente diretto collegamento con le sonorità heavy più classiche della band (Heavy Demons soprattutto), ma rinnovate in una veste ultramoderna. L’ inno a “Dionysus” si apre poi con cori ultraterreni e un andamento che presta il fianco ad una inconsueta interpretazione melodica, fluente e prosaica di Steve rispetto al suo più frequente cantato declamatorio e ritmato , una delle sue più belle a mio avviso, attraverso ciò che è la metafora della vita e della presa di coscienza di sé , vera chiave del pensiero di Steve e soci. (“You lead us all forever with the power of your will/ We'll light the stars and burn the ground with the red flames of hell/You'll guide us through the night to your party and never dwell. /With you we'll finally lift the mask of matter and start to see/So we can free our senses in delight and ecstasy/We'll be free to run into the/night from star to star/so we will see the things/oflife for what they/really are”). Splendidi i passaggi di pianoforte, i fraseggi della chitarra che sembra cantare anch’ essa, il recitato femminile. Appena si è stati rincuorati sul proprio “potere” siamo nuovamente calati in lugubri atmosfere con “Eaters”, traccia dell’ omonimo film, che ci ricorda con una batteria incalzante ed effetti synth e industrial che siamo solo a metà del viaggio. The Army of Humane Eaters are ready to save this wicked world from hell! Un bellissimo intro di pianoforte e cori femminili, a tratti preponderanti rispetto al cantata di Steve, per “Star in sight”, la stella che ogni anima nel viaggio della vita cerca nel momento in cui tutto sembra perso e pare non ci sia più rotta, (“If life is just turturing you/If hope of love has gone/If you have lost the strength to fight/You search your Star in Sight”), per poi scoprire che quella stella è dentro di noi, ognuno con la propria innata forza (“Will celebrate your insatiable wish./Do what thou wilt because we all are stars/Lions of light, the beasts whose law is love/Pan is alive and will break all the bounds/ It's time to change, it's time to change your life. /So spread your wings and fly away/Fly high and touch the sun”), ma che fuoriesce prepotentemente nel suo afflato vitale, come tutto l’arrangiamento suggerisce partendo da una lenta melodia a passaggi più veloci fino a richiudersi nuovamente con il pianoforte. “The Ogre’s Lullaby” ci riporta alle atmosfere più doom e più cupe dei primi Death SS e di Black Mass, ancora è più evidenti nel video anticipazione del film horror “Paura in 3D”, della quale fa parte, con tanto di sinistro carillion e mormorii dall’oltretomba. Una “Santa Muerte” di tradizione latino-americana è invocata come Dark Lady/Sweet Lady of the night nelle ritmiche tribali e nel gioco fonetico spagnoleggiante Santa Muerte/Buena Suerte. Successiva immagine spirituale di impronta Death SS in The Devil’s Graal”, anche questa parte della colonna sonora di un film horror omonimo, introdotta da un arpeggio di chitarra il cui suono si sviluppa melodiosamente per tutta la canzone accompagnando il cantato e culminando in un magistrale assolo, in un concatenarsi di effetti di tastiera e sezione ritmica dal suono cupo e cadenzato. Ed ecco la lirica più profondamente ispirata e intimista, The Song Of Adoration” : suggestive e sontuose atmosfere orientaleggianti e mistiche , un ampio sguardo sul cammino verso la conoscenza, intima riflessione concessa ai comuni mortali come arcano di sapienza (“I've made a secret door/To reach the house between the stars/So that your sheen may live in me”): magistrale l’interpretazione, con intermezzo recitato e sottofondo di archi, a rendere ancora più struggente l’interpretazione di Steve e dei cori, preziosi effetti di tastiera e di chitarra. “Precognition”: l’istintivo stato dell’anima nel quale la conoscenza dell’ “Inferno” ha assunto varie sfaccettature (“Reality is deforming,/I've lost my time cognition/All I see is distorted,/I'm in a wrong dimension”) ma porta ad una rinascita che è una nuova battaglia (“I don't know what is true/It's like passing through/A mirror/.... “I have to cross the last door/I'm ready for my rebirth”), in un andamento serrato e veloce di sonorità groove e voce al limite dello scream. Bad Luck”: l’intelligenza di ironizzare su se stessi , la parodia di sé, il ricordo dei maligni (pochi) detrattori che si tramuta nella risata. L’ ironia e la spettacolarità continua nel live , parte integrante dell’ arte dei Death SS, con la personale interpretazione della carismatica danzatrice Dahlila.



 Magistrale, di ampio impegno e respiro, di grande produzione, totale, "Gesamtkustwerk". È questo ciò che produce, e poi pubblica, un grande artista, e in questo caso un gruppo di artisti: perché un grande artista crea e rende noto solo quando ritiene che la sua opera sia pronta e degna di essere condivisa. E in un’epoca di inflazione di produzioni, le più svariate, uscite discografiche e di “democratizzazione” del sapere musicale via web, "Resurrection" appare come pietra miliare, tutt’altro che meteora. Dopo sette anni (i sette stadi dell’anima pitagorici?) il ciclo vitale ha ricominciato la sua corsa.


1) Revived
2) The Crimson Shrine
3) The Darkest Night
4) Dionysus
5) Eaters
6) Star In Sight
7) Ogre's Lullaby
8) Santa Muerte
9) The Devil's Graal
10) The Song Of Adoration
11) Precognition
12) Bad Luck

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