CHRONOSPHERE

Embracing Oblivion

2014 - Punishment 18 Records

A CURA DI
RAFFAELLA BONO
19/05/2014
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

"Eleftherìa ì Thanatòs".....ossia "Libertà o Morte". Così recita il motto del popolo del greco, il quale viene rappresentato lungo i solchi della sua bandiera. Sappiamo tutti cosa sta vivendo il paese ellenico in questi ultimi anni: una crisi economica ferocissima che ha costretto migliaia di lavoratori a chiudere le proprie attività, il fallimento di molte aziende, le pesanti pressioni da parte della Troika (l'insieme degli organismi monetari e politici dell'Unione Europea) e la nascita di movimenti estremi come Alba Dorata. Per la cronaca, tra le file di questo partito, troviamo un esponente della scena Black Metal greca, ossia Giorgos Germenis, conosciuto negli ambienti come "Kaiadas", nonchè bassista dei "Naer Mataron", eletto in Parlamento!! Paese sublime, che oggi abbiamo emarginato e lasciato al suo triste fato senza che nessuno si ricordasse di quanto fosse stato fondamentale per la Storia di questo continente. La Grecia possiede una delle scene Metal di belle e apprezzate di tutta Europa, specialmente se si parla di HM vecchia scuola. Festival rinomatissimi come l' "Up The Hammers Fest" che si tiene ogni primavera ad Atene sono entrati nel cuore di molti defender europei e non. L'Old School ovviamente non tocca solo l'espressione più tradizione del Metal, ma anche mondi più violenti, sorti dopo l'avvento di quest'ultimi,  discendenti diretti. Il Thrash è il figlio più bastardo del metallo pesante di matrice inglese. Esso ha trovato negli States il suo campo di battaglia migliore e si è diffuso a macchia d'olio in tutto il globo, toccando ovviamente i territori della vecchia Europa e della sublime Grecia. Il gruppo (e il disco) che mi accingo a presentarvi, difatti, proviene proprio da Atene. Suonano un bastardissimo Thrash Old School e si presentano al pubblico con un moniker non proprio cattivo: "Chronosphere" (una formazione sorta dalle ceneri degli "Homo Sapiens", i quali lasciarono alla scena  Metal ateniese un solo Demo nel 2011).  Quattro giovanissimi che si formano nel 2012 e nello stesso anno esordiscono al fulmicotone con un album di travolgenza assoluta, "Envirusment", pubblicata dalla locale "Athens Thrash Attacks". La line-up, mai cambiata dal momento della formazione del gruppo, è composta da Spyros Lafias (voce, chitarra ritmica), Panos Tsampras (Chitarra solista), Thanos Krommidas (batteria) e Kostas Spades (basso). A due anni di distanza dall'esordio, i nostri ritornano alla ribalta questa volta chiamano all'appello la "Punishment 18 Records" che se li accaparra e gli produce il secondo Full- Lenght, "Embracing Oblivion". Il disco è stato prodotto e registrato da Fredrik Nordstrom (Dark Tranquillity, Opeth, Evergrey) nei "Fredman Studios" di Gotenborg. La proposta è sempre quella, un Thrash Metal diretto, senza fronzoli che ti colpisce diritto allo stomaco e che non ti fa stare fermo. "Embracing..." viene introdotto da un Artwork che racchiude in sè tutto ciò che viene raccontato, giudicato e criticato in questo  disco. Una sorta di Re Maligno (con tanto di corna) viene raffigurato con una croce splendente al collo, nelle mani tiene due scettri, uno è quello raffigurante l'emblema dei soldi per antonomasia (si vede chiaramente il simbolo del "dollaro"). Questo re, quasi come se fosse Gulliver nella fiaba di J. Swift , è tenuto legato da corde o cavi. Sotto ad esso troviamo alcune figure di uomini, ormai ridotti allo stato di Zombie. Non possiamo non pensare all'iconografia che ha caratterizzato le copertine dei dischi di Toxik, Forbidden ed Artillery. L'Artwork è stato realizzato da Andrei Bouzikov (già collaboratore di gruppi come Vektor, Toxic Holocaust e Skeletonwitch), artista visionario proveniente dalla Bielorussia che incamera nel proprio DNA di disegnatore scenari apocalittici e rudi, ma allo stesso tempo coloratissimi. Addentriamoci nei meandri di questo disco e cominciamo a disinnescare una per una questa bomba atomica che prende il nome di "Embracing Oblivion".

Ritmiche telluriche ad elicottero danno il via alla prima track del disco, "Killing My Sins" (Uccidendo i miei Peccati). Siamo nei territori del Technical-Thrash più sfrenato dove refrain velocissimi si incastonano in un tessuto musicale proveniente dalla migliore tradizione della scena canadese (Annihilator, Voivod, Vektor) con un occhio di riguardo ai mostri sacri della Bay Area  (primi Metallica e i Megadeth era "Rust In Peace"). Tutto il gruppo cointribuisce alle linee vocali che sono principalmente impartite dall'energico frontman Spyros Lafias, il quale si impegna a creare anche le parti di chitarra ritmica. Il Thrash ottantiano si mischia quasi al Death, almeno parlando di ritmica, ma i nostri rimangono comunque fedeli al verbo del "Percuotere" senza strafare con ulteriori elementi provenienti da altre tradizione sorte nel mondo Metal. Il songwriting è maturo e va a ripescare le tanto usate tematiche sociali: il gruppo si scaglia contro gli abusi da parte della scienza moderna nei confronti dell'uomo. Essa viene rappresentata come "manipolatrice" ("Ignoranti che hanno preso parte agli esperimenti, corrono rischi che poi conducono all'afflizione / Celati in forma liquida,nascosti nel tuo cibo/ Entrano nella tua mente"). La Scienza è manipolata e allo stesso tempo, manipolatrice. Essa viene indotta dal sistema del potere (Governi) a occultare risultati riguardanti cose attuali come il riscaldamento globale e contemporaneamente essa corrompe la razza umana attraverso, ad esempio, il campo della Medicina. In special modo, la produzione di medicinali altamente pericolosi, con cui l'uomo può ricavare un alto guadagno, a discapito di prodotti naturali molto più efficaci. Alla fine della fiera, neanche la parte più nobile di questo sistema viene lasciata fuori e anzi si accoda assieme alla Chiesa e al Potere, come complice di un "rimbecillimento" globale. La successiva "One Hand Red Per Saint" (Il Santo della Mano Rossa) rende che è una bellezza: caratterizzata da un ritornello assassino, quasi anthemico, dove i nostri ci colpiscono all'insegna di Thrash rimandante agli ultimi lavori degli Annihilator ("Feast"). Il lavoro delle due asce Tsampras-Lafias è stupefacente, refrain micidiali si immergono in un impianto musicale che non può non passare inosservato. Tutti e quattro i membri contribuiscono sia alla zona musicale che a quella vocale. La religione è il tema che viene discusso nelle lyrics di questo brano. Il quartetto greco scagli occhiate di minacciosità e odio verso l'isituzione "Chiesa", rea di aver causato innumerevoli problemi alla razza umana con i suoi culti spirituali. Il mondo ecclesiastico,come tutte le caste, difende il proprio interesse ("Motivati a perseguitare e uccidere/Qualsiasi cosa minacci il loro culto"). L'armata ecclesiastica diviene il nemico incontrastato del popolo "ribelle", essa è alimentata dal seme dell'odio ("Il seme dell'odio è piantato in quella Chiesa che chiami "casa"/Cresce senza coscienza, ti è stato insegnato a sentire ciò che dicono!"). Chi è conscio della situazione si scaglia non solo contro la Chiesa ma anche con chi ormai è assuefatto da essa, con chi non è più capace di ragionare con la propria testa ma adoperando unicamente quella di "dio", quasi come se queste persone fossero possedute e non sapessero di esserlo ("Cresce senza controllo,pensi di essere libero/Ma poi realizzi che non lo sei affatto"). Il Santo dalla Mano Rossa esplicitato nel titolo, assume un connotato negativo,ossia una figura spirituale mandata da Dio ("L'Armata di Dio", come viene esplicitato nel secondo paragrafo) che compie atti sanguinari per difendere la Chiesa (i suoi interessi), uccidendo chiunque provi a minacciarla ed etichettando queste persone come "peccatori". Insomma un "Santo vendicatore" al servizio dei Cieli, come lo sono gli Arcangeli ad esempio, consiglieri e messaggeri. Passiamo a "Force Fed Truth" (Verità Forzata).La track inizia lenta con il ritmo della batteria molto più contenuto rispetto ai primi brani, ma è solo un attimo,  i greci  ricominciano ben presto a velocizzare il tutto. Spyros non lascia speranza all'ascoltatore e urla tutta la sua rabbia. Dietro, una struttura ritmica al cardiopalma che si amalgama bene con quella chitarristica. Un attimo di tregua lo troviamo verso la metà quando entra in gioco la chitarra solista di Tsampras che ci regala un riff quasi Hard N' Heavy, seguito poi da un nuovo acceleramento di ritmica prossimo al Death. In questa occasione ci addentriamo nei meandri della corruzione più spietata da parte del Potere. Realtà comune a tutti i sistemi politici del mondo occidentale, la famose "frodi" da parte dei signori governanti verso il popolo. E' una delle tematiche, anzi LA TEMATICA principe dell'80% dei testi Thrash Metal in circolazione. Quella che comunemente viene chiamata "denuncia sociale". I governi che tramite il potere dei Media, riescono a manipolare le menti del popolo, a creare false illusioni e a sopprimere ogni forma di resistenza ("Spargono le loro illusioni dovunque, grazie ai Media!/Bravissimi a cancellare le vostre menti/Bravissimi a crearvi dei nemici!"). Viene fatta la distinzione fra coloro che subiscono questo tipo di repressione e coloro che invece cercano di far valere -inutilmente, però- le loro opinioni. Gli ultimi sono condannati alla lotta per la sopravvivenza ("Percorrendo un vicolo cieco, isolati e condannati/stanno quelli che rifiutano le loro verità forzate/cercano di sopravvivere a questo mondo marcio") e vengono etichettati come "pazzi" ("Lunatici quelli che hanno cercato di far valere le proprie opinioni/Sei uno schizofrenico se sei contro il governo!"). La tomba divina che viene menzionata nell'ultimo verso è l'equivalente della morte cerebrale dell'uomo a vantaggio del Potere e delle "divinità" sedute su quelle poltrone rosse. L'uomo ormai ipnotizzato da tale situazione, è costretto a respirarla, ad assaporarla, ignaro del fatto che ormai è morto e c'è qualcuno che lo sta manipolando (e qui mi sono venuti in mente i Metallica di "Master Of Puppets") come un burattinaio. Potete trovare il videoclip su youtube della prossima track, "Brutal Decay" (Rovina Brutale). Il pezzo parte in quarta grazie ad un ritmica incessante. La performance  di Spyros si alterna a vocalismi puliti e altri più grezzi e sporchi, alcune parole come "Conspiracies" (complotti)  e "Dignity" (dignità) vengono messe in risalto grazie all'uso quasi anthemico del coro del gruppo.  La brutalità regna in questo pezzo e i nostri sono abili nel mischiare le  influenze stilistiche con un tocco tutto personale. Se la ritmica è una vera e propra saetta, i refrain sono eseguiti alla velocità della luce. Vi è tanta tradizione americana (Testament su tutti) ma anche tedesca (Kreator, Destruction). I nostri ci infilano un pizzico di modernità, imprescindibile in un gruppo giovanissimo. Il sistema capitalista, che fa cardine al mondo economico del mondo occidentale, viene sgretolato tramite le parole urlate del testo, le quali rappresentano un mondo ormai dominato dalla "Religione" del consumismo sfrenato, tutto gira intorno ai soldi ("I complotti di questo sistema, ci portano solo tormenti!/ Per vivere con dignità, inginocchiamoci e preghiamo dinanzi al santuario della Ricchezza"). In questo testo c'è anche un po' di storia della Grecia di questi ultimi anni, un paese mandato al rogo per colpa delle banche e forse -diciamolo palesemente- di quelle maledette Olimpiadi del 2006, le quali hanno arricchito il sistema capitalista e consumista delle organizzazioni sportive, ma hanno mandato al collasso l'economia del paese ellenico. La condanna è verso tutto il sistema del mondo euro-americano, ma la Grecia più di chiunque altro sta provando sulla propria pelle (o meglio quella dei suoi cittadini) gli effetti di una rovina brutale, insomma. "Frenzied From Inside" (Frenetico da Dentro) è costruita su refrain quasi Death ma con un stile tipicamente Thrash. I rimandi alla scena americana sono molteplici anche se è chiaro che i nostri ci mettano qual tocco che solo gli europei hanno, ossia l'essere grezzi e brutali. Cori anthemici messi in risalto per evidenziare alcune parole del testo. Sezione ritmica paurosamente efficace (Spades e Krommidas sono forse la vera locomotrice del gruppo, quest'ultimo si rivela un batterista potente e preciso) e riff che non conoscono sbavature. La scrittura di questo testo può essere oggetto di molte interpretazioni. Qua abbiamo di fronte l'incoscio umano che reagisce alla rabbia accumulata per colpa di soprusi e sottomissioni. Il debole riesce in qualche maniera a trovare qualcuno che lo aiuti ad incanalare tale sentimento e a sfogarsi. La rabbia si mischia al dolore e quest'ultimo si mischia invece con la malignità che regna nel corpo del protagonista ("Lasciami sguinzagliare il tuo istinto omicida, so come ti senti!/Non aver paura di demolire tutti i tuoi nemici!"). Quasi come se un alieno si fosse impadronito del suo corpo ("L'uomo con gli occhi rossi è nascosto dentro al tuo corpo/sino al momento in cui avrai bisogno di tirar fuori il tuo dolore da dentro di te/il dolore da dentro di te"), l'uomo diventa quindi un omicida che si nutre delle proprie sofferenze subite per scagliare contro i suoi nemici la propria rabbia. Ho menzionato i Toxic nella prima parte di questa review. Band importantissima per la scena Thrash americana, ma che rimane sempre all'oscuro rispetto ad altre realtà, ben più elogiate ed apprezzate. Nella track "Herald The Uprising" (Annunciare la Rivolta), i Chronosphere reclutano tra le proprie file una special guest degna di nota, il chitarrista e fondatore del combo americano, Josh Christian. Un piccolo e intenso giro di basso apre le danze, successivamente parte anche la batteria e la seguono immediatamente anche le chitarre .Lo stile richiama sia al Thrash che all'Heavy propriamente detto (I refrain in alcuni punti), e  l'assolo verso la seconda metà del brano, ad opera di Christian,impreziosisce il brano di un tocco esterno. Il modo di suonare di Christian è molto preciso e richiama ai grandi chitarristi HM dell'epoca d'oro del genere. Le sue parti solistiche sono cariche di enfasi. La rivolta viene annunciata con fervore lungo i solchi di questo brano ("Più forte che mai, la rivolta è cominciata!/ Rappresaglia! Ora preparatevi a fare i conti con noi!!/Ci riprenderemo ciò che è nostro,che vi piaccia o no!!") e troviamo anche argomenti legati all'onore e alla guerra tanto cari ai Manowar, ma rivisti in un'ottica tipicamente Thrash ("Compatti come un pugno, combatteremo sino a che non cadrà l'ultimo di noi/Nulla ci fermerà, siamo frenetici ed incazzati!"). Il popolo che cerca di riprendersi -attraverso la violenza- il maltolto ("Vogliamo qualcosa indietro, il prodotto del nostro sfruttamento") e che non dimentica ciò che ha subito dal parte di chi detiene il Potere. Una triste parentesi che purtroppo non riguarda solo la Grecia, ma ahinoi, anche e soprattutto il nostro Paese. Ma questa, come si suol dire, è un'altra storia. Si continua con "City Of The Living Dead" (La città dei Morti Viventi).Ci immergiamo inizialmente in territori leggermente più estremi, dove il Thrash lascia spazio al Death moderno con chiari riferimenti alla scuola svedese (Hypocrisy, Amon Amarth, In Flames), ma in seguito tutto il brano procede con ritmiche Technical- Thrash, anche se fa capolineo qualche riferimento allo US Metal anni '80 (i Liege Lord di "Master Control" e i Vicious Rumors dei primi anni '90). Thrash e Death si mischiano molto bene. Se la sezione ritmica arriva dal primo, i riff hanno quasi un'impronta estrema. La mia impressione è stata quella di ritrovarmi catapultata dentro ad un disco dei Nuclear Assault epoca d'oro ("Game Over" e "The Plague") e non penso che i nostri non abbiamo mai ascoltato questi signori della scena Metal newyorkese. La copertina di "Game Over" ad esempio rimanda molto a ciò che ho sentito in questo brano: l'apocalisse ormai vicina o peggio già avvenuta, quindi la città (che tra l'altro troviamo nell'artwork dei NA) è già condannata al suo triste destino, popolata ormai da morti viventi. Il testo del brano è brevissimo ed è composto da solamente tre versi, i quali lasciano un messaggio e un monito per il futuro di questa umanità, un mondo soggiogato dalla corruzione del mondo ecclesiastico (CHIESA) e di quello politico-bancario (POTERE). Non si intravedono speranze ma anzi, l'uomo è condannato a morire a livello "cerebrale" e non pensare più i("Precipitiamo nell'Oblio,è questo il prezzo da pagare/ finchè la vita non avrà fine/La città dei morti vivent "). Forse l'ultima possibilità di salvezza, l'uomo la può sfruttare, implorando colui che lo ha portato quasi alla Morte e cioè "dio". Questa è il messaggio che i greci ci presentano nel brano successivo, "Seize Your Last Chance" (Cogli la tua ultima Possibilità). Troviamo ancora ritmiche telluriche e la proposta che i nostri hanno sbandierato in "City Of The Living Dead". Il Thrash si fa più cattivo e Spyros dà un tocco di malvagità con i suoi vocalismi urlati. Ritornando al messaggio del testo, mi appresto ad approfondire ciò che i nostri vogliono comunicare all'ascoltatore: Dio viene implorato e giudicato per essere stato colpevole di aver promesso l'entrata in Paradiso grazie a un po' di spiccioli regalati alla Chiesa ("Siete proprio sicuri  che ci vedremo in Paradiso solo regalando soldi alla Chiesa?/Voi...avete sacrificato la vostra anima!"). La frangia più colpita è quella degli anziani che privi di una coscienza, offrono tutto (compresa la loro esistenza) all'altare e alla Chiesa, alla ricerca poi di un posto nell'alto dei cieli ("La Coscienza è qualcosa che non hanno mai avuto,ecco perchè si aspettano di trovare un Salvatore!/Alla ricerca dell'infinito, ma si sono mai chiesti se qualcuno ha effettivamente provato ciò che loro si aspettano di trovare?"). La Chiesa quindi è un mucchio di polvere che ti promette false illusioni grazie al sacro "soldo". Ci possiamo accorgere come in tutto il disco, Chiesa e Potere viaggiano a braccetto e sono elementi complementari che vivono l'uno per altro. Non è un mistero questo, basta aprire gli occhi e accorgerci di quello che succede attorno a noi. La Nemesi. Nella mitologia greca era la figlia di Zeus, posseduta da egli stesso e si dice che sia la madre di Elena (colei che provocò la leggendaria Guerra di Troia fra i troiani e i Greci e narrata nell'Odissea di Omero). Essa assume un connotato positivo  ma negativo e che fa da sfondo letterario al brano successivo, "Beyond Nemesis" (Oltre la Nemesi). Un Blast-beat roboante introduce uno spettacolo sonoro che ancora si strutture su sonorità Thrash moderne (i Testament di "The Gathering"). Refrain vorticosi accompagnano la voce sempre incazzata di Spyros ed il songwriting, sempre maturo e di non semplice fruzione, lo è specialmente in questo brano. La razza umana è bersagliata dal demone dell'annichilimento, ossia del totale azzeramento di ogni capacità psicologica e fisiologica. La Nemesi che ha la capacità di bilanciare la situazione di benessere,lancia un monito all'umanità ("Per voi è arrivato il momento di pagare!/E' certificato da una profezia/Alcuni di voi hanno tentato di avvertirvi!/"Preparatevi alla brutalità!") L'azzeramento di ogni forma di intelligenza porta alla miseria ("Sai che il Reame della Miseria/prolifera nei campi dell'umanità") e all'ignoranza ("Bevi l'acqua dell'ignoranza/dinnanzi alla tua depravazione!"). Il giorno del Giudizio è quindi arrivato anche se purtroppo e per fortuna era stato predetto da coloro che avevano la coscienza pulita, che sapevano la verità e che hanno cercato di reagire, ma sono stati emarginati, allontanati. Qui ci ricolleghiamo ai "lunatici/schizofrenici" che hanno cercato di far valere le proprie opinioni nella terza track del disco. La profezia non è stata creduta e l'umanità è costretta ora a pagare il prezzo. Si chiude questo scenario apocalittico con un epilogo strumentale, "The Redemption" (La Redenzione). Un refrain quasi Heavy Metal si muove attraverso i solchi di questo pezzo, il quale ha un andamento veloce e sfrenato. Vi fornisco una mia interpretazione di questo brano, anche in mancanza di un testo: la redenzione, nella religione cristiana, rappresenta quell'aspetto della salvezza dell'uomo e la sua assoluzione dai peccati commessi. In un certo senso,alla fine di tutto, la razza umana è riuscita in qualche modo a tornare in vita. Un filo di speranza si intravede anche se purtroppo l'uomo commetterà sempre degli errori e "dio", per lucrare su di lui, lo assolverà continuamente. La razza umana vivrà costantemente nell'oblio e lo abbraccerà, quasi come se fosse un amante spirituale.


Riassaporare certe sonorità in mezzo a tanta minestra già riscaldata, personalmente fa sempre piacere e mi riempie di gioia. Non è un mistero che l'Old School ,Heavy o Thrash che sia, in questi ultimi anni, sia ritornato in auge, grazie e soprattutto ad Internet che si, da una parte ha penalizzato il mondo dell'industria discografica ( il sistema del download, il quale ha sbarrato ogni forma di finanziamento nei confronti dei musicisti), ma dall'altro ha aperto le nuove frontiere della conoscenza verso la scena Metal anni '80 alle nuove generazioni, che hanno scoperto i gruppi di culto provenienti da quella gloriosa decade, li hanno emulati (vedi la riproposizione in Europa e Canada dell'epopea N.W.O.B.H.M.) sia nella musica che nel look. Il Thrash ottantiano (come appunto la N.W.O.B.H.M., lo US Metal e altri correnti storiche) si è di nuovo imposto con forza nella scena del vecchio continente e molte band giovanissime sono sorte in quest'ultimo scorcio di XXI secolo. I Chronosphere hanno lasciato il segno e a parer personale, li ho apprezzati moltissimo. Tecnica musicale sopraffina, mai banale e mai esagerata, che si mescola ad una sapiente maniera di comporre i pezzi, i quali non annoiano l'ascoltatore ma anzi lo fanno scatenare. "Embracing Oblivion" è un disco che brilla in ogni suo aspetto, dotato di un produzione a dir poco egregia. Sarei curiosa di vederli in sede live, certamente non rimarrò delusa. "Libertà o morte", recita il motto del popolo greco; e questi eroi lo sbandierano ai quattro venti. "Thrash 'Till Death"... "Libertà O Morte"!

1) Killing My Sins
2) One Hand Red Per Saint
3) Force Fed Truth
4) Brutal Decay
5) Frenzied From Inside
6) Herald The Uprising
7) City Of Living Dead
8) Seize Your Last Chance
9) Beyond Nemesis
10) The Redemption
(Instrumental)

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