4 NON BLONDES

Bigger, Better, Faster, More!

1992 - Interscope Records

A CURA DI
PAOLO FACCHINELLO
30/04/2012
TEMPO DI LETTURA:
8,5

Recensione

Con questa recensione facciamo un salto indietro nel tempo tuffandoci a capofitto negli anni 90. All'inizio della decade il mondo della musica rock stava rivivendo un periodo pulsante grazie anche a gruppi straordinari che in quel preciso momento spopolano nelle classifiche di mezzo globo terrestre: Alice In Chains, Jane's Addiction, Nirvana, Pearl Jam, Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins tanto per citare i più famosi della scena.

Le capitali unanimemente riconosciute del grunge e del rock alternativo underground in quel momento sono Seattle, Los Angeles e San Francisco. Ed è proprio in quest'ultima città che emerge un gruppo destinato con un solo disco a scuotere il panorama rock internazionale: le 4 NON BLONDES.

Le 4 NON BLONDES nascono proprio nella Bay Area di San Francisco alla fine del 1989 grazie all'incontro tra la talentuosa bassista Christa Hillhouse e la carismatica ed energica cantante Linda Perry. A loro si uniscono inizialmente la chitarrista Shaunna Hall e la batterista Wanda Day. Ma partiamo raccontando le origini e la storia della band.

Tutto inizia nei club caffè di San Francisco dove Christa Hillhouse, Shaunna Hall e Wanda Day (membri dei Cool And Unusual Punishment e delle Lesbian Snake Charmers) assistono ad una esibizione di Linda Perry. Le due amiche rimangono impressionate dalla carica emotiva e dalla intensità vocale della cantante tanto che alla fine dello spettacolo le 3 ragazze fanno conoscenza e si ritrovano a discutere di un nuovo progetto che vedrebbe coinvolta anche la Perry.

Poche settimane dopo l'incontro hanno già in mente il nome da dare al nuovo ensemble: 4 NON BLONDES. Il nome scelto deriva da un episodio assai curioso capitato alle ragazze qualche giorno dopo il loro primo incontro. Il fatto specifico accade al Washington Square Park di San Francisco dove la Hall, la Hillhouse e la Day stanno passeggiando per una giornata di relax.

Ad un certo punto, sedute su una panchina, vedono un bambino accompagnato dalla madre che in maniera fulminea e repentina afferra uno scarto di pizza da un cestino della spazzatura con l'intento di darlo in pasto a dei piccioni che sono accanto a lui. A quel punto la madre del piccolo interviene bruscamente dicendo di non toccare gli avanzi sporchi per darle a dei "piccioni macchiati e sudici simili alla gente che frequenta il parco".

In quel momento le ragazze si sentono prese in ballo e guardandosi tra di loro si sussurrano a vicenda di non volere mai somigliare a quella madre così frivola, insolente e superficiale (in gergo americano queste persone vengono additate come "blondes"). Da qui nasce il monicker 4 NON BLONDES.

Detto questo focalizziamoci ora sulla cantante Linda Perry. Linda Perry, (nata a Springfield in Massachussets), è una ragazza irrequieta con la passione della musica fin dall'infanzia. Figlia dell'ingegnere/musicista portoghese Alfred Xavier Perry e dell'artista brasiliana Marluce Perry, Linda cresce in fretta divisa tra una vita costellata di difficoltà e problemi (fin da giovane soffre di una disfunzione metabolica che la costringerà ad assumere antidolorifici oppiacei e psicofarmaci creando in lei uno stato di dipendenza) e il lavoro come cameriera nei pub e nelle pizzerie.

Come tanti adolescenti della sua età, Linda trova il modo di sfogare le ansie, i malesseri e le paure giovanili riversandole nella musica, suona la chitarra da autodidatta e compone testi e abbozzi di canzoni. La prima canzone che scrive e incide si intola Down On Your Face, pezzo con cui Linda incanta le altre ragazze del gruppo al locale The Nightbreak.

Ma scopriamo ora il breve (ma intenso) percorso delle 4 NON BLONDES. Siamo nel 1990 e le 4 NON BLONDES suonano cover a rotazione per alcuni mesi nei circuiti locali di San Francisco e in special modo nei teatri della zona.

Una svolta decisiva avviene nella primavera dell'anno successivo quando un discografico della Interscope Records le nota suonare al Female Trouble Club. Con la canzone Dear Mr. President (brano che verrà poi inserito nel loro unico full lenght) incidono un demo-tape che inviano alla illustre etichetta statunitense.

Ma è proprio in questo periodo che avvengono dei sostanziali cambiamenti all'interno del gruppo. Al posto delle defezionarie Shaunna Hall e Wanda Day entrano nella band il chitarrista Roger Rocha e la batterista Dawn Richardson. Con questa nuova formazione le 4 NON BLONDES sono al completo e si trasferiscono nei Groove Masters Studios di Santa Monica in California per incidere il loro debut album (primo e unico delle 4 NON BLONDES).

Grazie anche al minuzioso apporto del produttore britannico David Tickle, le 4 NON BLONDES riescono a registrare in poco tempo il loro disco, che alla fine delle session viene intitolato BIGGER, BETTER, FASTER, MORE! Ma andiamo a vedere più da vicino il contenuto di questo favoloso album!

BIGGER, BETTER, FASTER, MORE! esce nell'ottobre 1992 e si compone di 11 pezzi accattivanti e coinvolgenti. Si parte con la carica imperiosa e travolgente di Train, canzone dai forti connotati rock/blues dominata dal binomio chitarra/voce con Rocha che detta il ritmo mediante dei power chords molto efficaci e funzionali e con una Perry che fa il resto tramite la voce passionale ed espressiva che la caratterizza e la contraddistingue. Da notare inoltre l'uso correlato dell'armonica con gli effetti chitarristici in sottofondo (wah-wah, overdrive, etc.)

Si passa a Superfly, 2^track, altro sorprendente brano del disco caratterizzato da una predominante vena sonora hard/funk dove Linda Perry si fa notare con il suo notevole eclettismo vocale che rende il pezzo molto apprezzato e orecchiabile. Arriviamo alla 3^track, la celeberrima What's Up, canzone manifesto delle 4 NON BLONDES destinata a rimanere negli annali della musica rock anni 90 e non solo. Il brano non è altro che una ballad che si rifà alla tradizione folk/rock americana sulla scia del cantautorato anni 60 e 70 (il riferimento a Joan Baez e a Emmylou Harris qui non è affatto casuale!)

La cantante Linda Perry, assieme alla chitarra acustica e alla sua voce potente e incisiva, immagina e descrive nel testo le proprie sensazioni personali nel mondo in cui vive tra disincanto, malcontento e insicurezze per il futuro ("And so I wake in the morning and I step outside... and I take deep breath... And I get real high... And I scream to the top of my lungs... What's goin' on?). Indimenticabile anche il motivetto centrale urlato con un misto di rabbia e determinazione  ("And I say hey-yeah-yeah-yeah... hey yeah yeah... I say hey! What's goin' on...").

La 4^track, Pleasantly Blue, è un pezzo rock molto cadenzato che ricorda da vicino il sound degli inglesi Sweet mentre Morphine and Chocolate, 5^track, è una song caratterizzata da una ritmica lenta e modulata con protagonista principale la voce di Linda Perry che anche in questo episodio recita la propria parte con grande naturalezza e disinvoltura.

Con Spaceman, 6^track, le 4 NON BLONDES ci trascinano nello "spazio immaginativo" dove il desiderio di evasione dalla realtà e la voglia costante di sognare diventano il pretesto per migliorare la propria condizione di vita ("So I'll reach up to the sky... and pretend that I'm a Spaceman, in another place and time... I guess I'm lookin' for a brand new place, is there a better life for me...").

La 7^track, Old Mr. Heffer, è un divertente pezzo dai tratti hard/country mentre invece Calling All the People, 8^track, è una rock song molto intensa segnata dal grande lavoro della sezione ritmica che disegna delle fisionomie funky in uno scenario glauco e ceruleo.

Si prosegue con i toni di amarezza di Dear Mr. President, 9^track, canzone di protesta contro le incerte e precarie condizioni socio-politiche degli Stati Uniti dovute (in larga parte) alle cattive scelte di un'amministrazione governativa lassiva e miope ("Oh please Mr President will you lend me a future... 'Cause you'll just get it back... From the little blind woman... with the kid on the corner...and the people all over, doin' crack...").

Tra l'altro all'epoca dell'uscita del disco (quando al timone dell'America c'era George Bush senior) questo brano fece molto scalpore per via del contenuto provocatorio nei confronti della gerarchia che detiene il potere dove il maggiore indiziato è il presidente in carica, tanto che, come racconta Linda Perry in varie interviste, in certi posti del Texas e del Massachussets veniva letteralmente osteggiato e in alcuni casi "boicottato" dalle radio locali.

La penultima track si intitola Drifting, pezzo acustico melanconico in cui la tematica principale riguarda l'esistenzialismo terreno. A concludere il disco ci pensa la carica sfrenata di No Place Like Home, brano allegro e spumeggiante che chiude in maniera magnifica questo irripetibile capitolo discografico a firma 4 NON BLONDES.

Sopraggiunti alla fine viene spontaneo fare una dovuta e spettante considerazione. BIGGER, BETTER, FASTER, MORE! immortala e deifica un gruppo nel pieno sviluppo delle proprie forze, offrendo al pubblico una grande prestazione corale e omogenea, con in mezzo qualche colpo a sorpresa. Il proscenio, com'è ovvio, è tutto per la straordinaria Linda Perry che, oltre a proiettare con successo il gruppo nelle classifiche musicali internazionali, dimostra tutto il suo grande carisma e la personalità di cantante atipica e rara nel proprio genere.

In termini di paragone interpretativo-vocale potremmo accostarla in un perfetto crocevia tra lo spirito disperato e vibrante di Janis Joplin e l'atteggiamento anarchico e ribelle di Joan Jett e di Nina Hagen.

L'unico rammarico resta con ogni probabilità quello di non essere riuscite a esprimere a pieno le proprie potenzialità in altre occasioni visto che questo rimarrà (quasi sicuramente) l'unico full lenght della band. La prosciugata vena realizzativa si può tentare di giustificare anche dall'improvviso successo del gruppo che in 20 anni dall'uscita di BIGGER BETTER FASTER MORE! ha venduto la bellezza di 6 milioni di copie in tutto il mondo. La partecipazione del gruppo a colonne sonore di film e a show televisivi è stata forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso cosicchè ogni componente ha potuto intraprendere una carriera solistica autonoma con in primis proprio Linda Perry che in tempi recenti ha collaborato con star del calibro di Madonna, Pink e Christina Aguilera.

Un fatto è certo, nonostante le poche canzoni registrate, le 4 NON BLONDES hanno inequivocabilmente segnato una decade con qualche perla immortale (What's Up resta tutt'ora una hit di culto che gira spesso nei circuiti radiofonici) cambiando le carte in tavola per suonare una nuova forma di rock alternativo e allo stesso tempo mainstream, dote questa di non poco conto. Chi volesse riscoprire chi erano le 4 NON BLONDES deve per forza acquistare questo disco che a dispetto del tempo conserva tutt'ora una freschezza e una fragranza pressochè inalterate. In tempi di distribuzioni discografiche così aride, acquisire questo piccolo capolavoro diventa un atto "doveroso" che rende giustizia a quel grande (ma sfortunato) gruppo delle 4 NON BLONDES.


1) Train
2) Superfly
3) What's Up
4) Pleasantly Blue
5) Morphine and Chocolate
6) Spaceman
7) Old Mr. Heffer
8) Calling All the People
9) Dear Mr. President
10) Drifting
11) No Place Like Home