WARRIOR SOUL

28 settembre 2013 - Nambucca, Londra

A CURA DI
DIEGO PIAZZA
28/09/2013
TEMPO DI LETTURA:
6

recensione

"Punk & Belligerant", questa è una delle canzoni più famose dei WARRIOR SOUL, band americana che ha avuto un impatto non da poco nel rock business agli inizi degli anni 1990 con il clamoroso debut album   Last Decade Dead Century. La band all'epoca aveva tutte le caratteristiche per sfondare; l'immagine misteriosa e anarchica, le liriche corrosive e di grande attualità,  la produzione metal in contesto punk, la scelta del monicker  ("Guerriero dell'Anima" ) quanto mai azzeccata , come del resto i titoli degli album (Drugs, God and the New Republic del 1991 ad esempio).  Non ultima l'appartenenza alla scuderia Q-Prime, la stessa dei Queensryche e dei Metallica in quegli anni al massimo della popolarità. Punk e belligerante dicevamo all'inizio così come'è anche stata l'esibizione di Kory Clarke, leader indiscusso dei Warrior Soul, che il vostro umile cronista ha visto in uno dei tanti pub/club storici di Londra, il Nambucca di Halloway Road.

Per la prima volta, dopo oltre vent'anni mi trovo al cospetto di uno dei miei idoli giovanili, appunto il biondo Kory Clarke che dopo tre emozionanti album, si è velocemente eclissato con la sua band nell'oblio, salvo ancora un sussulto nel 1995 quando persino Lars Ulrich dei Metallica aveva definito The Space Age Playboys uno degli album più interessanti di quell'anno e ed erano stati in tour anche con i Metallica (oltre che ai già citati Queensryche agli esordi). Però la svolta diretta verso un rock di semplici accordi come è il punk era evidente; in quelle canzoni non c'era più quel cuore e quella mente pulsante e geniale che ci aveva regalato pietre miliari, anche le stesse liriche sembrano affrontare più questioni edonistiche che la genialità di una vita vissuta sulla strada, accanto agli "outcast" della società americana. Per altro Kory Clarke è anche un artista nel campo della pittura moderna ed era possibile acquistare anche al Nambucca per oltre 200 sterline un drappo da lui pitturato con la scritta "I see the ruins". Il prezzo non è certo dei più economici ma credo sia giusto dare il giusto valore di mercato ad un lavoro artistico artigianale, non è un banale stampa di una bandiera.  Al suo fianco una band rinnovata, con due chitarristi , Joe Amodea da New York e il già rodato Jason Austin, il batterista John Besser (anche lui from New York) e il redivivo Pete MacClanahan al basso, unico membro superstite della band originale. Un ritorno importante quello di Pete , che ha una vaga somiglianza con il batterista canadese Mike Terrana (per altro recentemente intervistato da Rock & Metal in My Blood) , perché il suo basso aveva una timbrica importante nel'economia della band. Kory, di statura più bassa di quello che immaginavo entra in scena abbracciando tutti i suoi musicisti, compreso ovviamente Pete con cui ha condiviso centinaia di volte il palco nei primi anni di carriera. Questo è un primo esempio di come il frontman dei WS viva il concerto in maniera molto viscerale, dal contatto fisico continuo. "I'm a child of New Generation !"  è l'epico e straordinariamente visionario esordio lirico di "I see the ruins", uno dei capolavori del primo album; purtroppo ho notato subito che la voce di Kory non era certo quella che emergeva dai solchi del vinile di Last Decade , il cantante di Detroit (che ora vive nella cosmopolita Berlino) ha perso totalmente il lato melodico della sua bellissima voce e opta (o per meglio dire è costretto ad optare) per un voce rauca, via di mezzo tra Joe Cocker e Tom Waits, tanto per dare un riferimento. L'impatto da questo punto di vista è stato deludente , senza parlare che ruotando il microfono Kory finisce per romperlo dando dimostrazione anche di scarsa lucidità sul palco, accasciandosi anche sulla batteria.   Dopo un momento di perplessità, in cui la band rimane per lunghi secondi senza cantante, il concerto prosegue con "Shine like it", " Love Destruction" (quanto mai autobiografica visto la serata) e "Charlie is out of prison"; il pubblico piuttosto eterogeneo sembra gradire, c'è un po' di tutto, seppur nello spazio molto ristretto del Nambucca : dal nostalgico del punk, al feticista dell'underground, dall'adulatrice del carisma di Kory ai figli del post grunge?.per altro credo di essere l'unico "metallaro" con tanto di maglietta evento degli Iron Maiden all'Arena 02 di Londra. Superata la delusione per come sia rovinata la sua voce, noto anche come Kory viva il concerto a 360 gradi, cercando l'interazione continua con il pubblico, cercando quasi anche lo scontro o la provocazione, ma questo penso abbiamo sempre fatto parte del suo stile. Chi è abituato ai concerti punk, probabilmente non ne sarà rimasto troppo sorpreso , quella voglia di scatenare l'adrenalina sul palco condividendola con i fan, spesso in maniera violenta. Succede infatti un po' di tutto, l'asta del microfono passata da Kory al pubblico un paio di volte, così come il microfono non funzionante, per non parlare di una banconota da 20 sterline che Kory riceve da un fan, e che se la intasca senza fiatare !!!   Su richiesta esegue un intensa versione di "Downtown", ma ci sono stati momenti esaltanti anche durante "The drug", "Blown" la già citata "Punk & Belligerant" e la metallara "Wasteland" dal riff alla Motorhead;  in un momento di delirio anche sottoscritto raggiunge  la mano del grande Kory per una poderosa stretta di mano.Tra i pezzi nuovi abbiamo anche ascoltato dal vivo "Junkie Stripper", un po' sullo stile glam rock alla Motley Crue (pensando anche alle liriche) , tratta dal nuovo album il cui riff mi è parso veramente simile ad un grande pezzo dei Kiss, magistralmente cantato e interpretato dal vivo da Gene Simmons, ovvero la famosa "I love it loud". Dalla produzione più recente anche "Fuck the Pig" che ovviamente penso sia dedicata ai politici in generale. Kory giunto oramai a fine concerto senza voce (e lo si capisce tristemente da un inizio cantato a cappella) non si risparmia e lancia degli urli strazianti che lacerano lo spazio angusto del Nambucca . Credo che uno dei problemi del carismatico cantante americano non sia stato solo quello di concedersi troppi vizi ma anche quello di non saper gestire professionalmente la propria ugola, cantando a squarciagola ogni singola serata. 

Uno dei momenti più emozionanti esaltanti è stato il ripetere all'unisono "We are the Governament !!!" con Kory nella corta ma emblematica "Intro"  ("and we Rock 'n' Roll !!!")  prima della cover dei Joey Division "Interzone" e la meravigliosa "Salutation from the Ghetto Nation" ci stanno lentamente avvicinando alla fine del concerto , il pubblico sembra comunque tanto alcolizzato quanto tutt'uno con Kory, riconoscendoli la capacità di saper parlare e cantare a favore dei "looser", dei diseredati, dei reietti, degli imperfetti, di chi abusa di droghe e farmaci (ogni riferimento alla canzone "The Looser" è voluto, peccato non l'abbiano suonata, come del resto "Children of the Winter", un altro piccolo, grande capolavoro dei Warrior Soul di un tempo). Insomma Kory Clarke rimane uno straordinario leader dei dimenticati da Dio, cinicamente potrebbe essere suo malgrado inserito in un ideale lista di perdenti, visto la parabola discendente della sua carriera musicale ma a fine concerto siamo stati orgogliosi e felici di avergli stretto la mano e di averlo abbracciato , le grandi canzoni che ha scritto rimarranno per sempre nel mio cuore e la sua analisi spietata e cinica del American Way of Life   negli anni '90 è quanto mai attuale anche in questi giorni che viviamo. I fasti sono un lontano ricordo, la voce è quella che è ma Kory non smetterà mai di essere un personaggio anti-eroe da tramandare nei tempi. Meglio essere amici di un looser sincero che di un sedicente "vincente" dei giorni nostri, se per vincenti intendiamo personaggi come Belen Rodriguez o Justin Bieber, tanto per citare protagonisti di gossip del nulla.

 SETLIST

In attesa di avere riscontri precisi sul web, preferisco non pubblicare un scaletta di canzoni imprecisa. Chiedo scusa ai lettori ma credo sia giusto conservare le caratteristiche di precisione della nostra webzine.