Pure Disaster Extreme Metal Fest

28 Settembre 2013 - Lizzano (Ta)

A CURA DI
ROBERTA D'ORSI
14/10/2013
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7

recensione

Al sud Italia c'è sempre stata carenza e consequenziale richiesta di eventi metal. Nell'ultimo decennio fortunatamente c'è stato un miglioramento, da piccoli concerti a festival multi genere, a serate combinate da due o tre bands, l'ambito live al sud ha tentato di spiccare il volo. La strada è ancora lunga, ma la direzione sembra quella giusta.  Di sicuro tolto l'Agglutination Festival, mancano eventi di grande portata, auspico per cui che manifestazioni simili possano incrementarsi e soprattutto scendere sempre più in basso allo stivale italico. In particolare nella mia città Taranto e nei suoi dintorni, eventi quali festival metal sono più rari di un politico onesto. Da aprile vivo a Roma, ma cerco sempre di informarmi sulla realtà della città dei due mari, e quando ho saputo che ci sarebbe stata la prima edizione di un festival tutto metal in un paesino vicino Taranto, la decisione di andarci è stato il primissimo impulso. Così è stato ed il 28 settembre 2013 io ero li già dal pomeriggio, con blocchetto e penna, a prendere appunti e a scattare fotografie. Il Pure Disaster Extreme Metal Fest si è tenuto in quel di Lizzano, organizzato dal batterista di uno dei gruppi esibitosi, Patrizio Panariti dei Drastic Solution. La prima notizia importante è che il Pure Disaster è stato un evento thrash al 100% in cui si sono esibite cinque bands del panorama metal pugliese. I Burning Nitrum da Bari, i Dreker dalla provincia di Lecce, i Drastic Solution di Lizzano (dove si è tenuto il fest) i Thankshell da Grottaglie (Ta) ed i tarantini Assaulter, ai quali l'anno scorso feci la recensione del loro debut album. Il Piper, locale che ha ospitato il concerto, dispone di uno spiazzo all'aperto antistante l'ingresso del pub, nel quale rettangolo di spazio era collocato sul fondo destro (visto dall'ingresso del cancello) il palco, a circa metà della lunghezza c'era la postazione del fonico, forse un po' troppo vicina, ma che comunque lasciava abbastanza spazio al pubblico. Sono arrivata intorno alle 18:30, alcuni musicisti erano li, Panariti era intento ed indaffarato, muovendosi come una trottola si assicurava che tutto fosse perfetto, il service ha fatto un lavoro certosino, i tecnici erano attenti e minuziosi nel loro lavoro, ed in particolare il fonico ha avuto non solo molta pazienza, ma estrema cura nel rendere il suono pulito e potente. Intorno alle 19 la prova del soundcheck può avere inizio. Circa una mezz'oretta è il tempo in cui i giovani Tankshell impiegano per fare da cavie al test del suono. Intanto l'organizzatore  che ha pensato davvero a tutto, distribuisce dei pass da lui preparati, destinati ai musicisti, allo staff ed uno alla sottoscritta in qualità di giornalista, gesto molto carino che ho tanto apprezzato. Per essere una prima edizione, con risorse non troppo onerose, sono stati presi in considerazione e curati molti aspetti. Come l'allestimento di stand per acquisto gadgets e cibarie. Il locale ha messo a disposizione la sua attività per la serata, con ingresso gratuito, ed anche questo sappiamo quanto sia importante, poiché in molti casi è un rischio in cui si può incorrere; nonostante ciò auspico che sempre più collaborazioni del genere possano nascere tra esercenti e musicisti, col chiaro intendimento di patti ed accordi presi tra loro. Sono da poco passate le 21, orario previsto per lo start, la gente comincia ad arrivare ed il palco si appresta ad accogliere la band che aprirà la serata, i Tankshell. I quattro giovanissimi musicisti capitanati dal più maturo vocalist danno il via al devasto, anzi al "puro disastro"! Già le prime note mettono in evidenza il potenziale del gruppo. Il thrash che propongono è venato di groove, ispirazione data dalla passione per i Pantera di alcuni elementi dei Tankshell. E si evince non solo dal songwriting, ma anche dall'accorpamento nei brani di scream e growl ad opera del frontman. Le canzoni proposte sono tutte inedite, lo stile è moderno e grintoso, con una strizzata d'occhi alla melodia ed alla presenza di certi virtuosismi alle corde. All'interno della line up i musicisti sono tutti discretamente preparati, vista anche la giovane età, ma vorrei sottolineare le prestazioni e l'attitudine del giovanissimo batterista Antonio Astremo. Ho avuto il piacere di vedere nascere i Tankshell, assistendo alle loro performance in sala prove e la potenza, l'energia ed il carisma di questo esile ragazzino dietro le pelli, mi hanno colpita ed anche emozionata, lo ammetto. Il secondo gruppo a prendere le redini del gioco è stato quello del padrone di casa l'organizzatore del festival, i Drastic Solution. Il trentenne Patrizio Panariti non è nuovo nel panorama metal; nel 1998 fonda assieme ad un amico i Demolisher Fear, nella cui formazione dell'epoca troviamo anche Enzo De Bartolomeo alla voce (oggi vocals & bass negli Assaulter e bass nei Drastic Solution).  I Demolisher Fear incisero anche un ep "Thrash 'Till Death" che non fu mai distribuito; un anno fa però è stato inserito il demo su you tube. Il gruppo a causa dello spostamento per lavoro proprio di Panariti non ebbe più futuro. Da allora il drummer è rimasto senza gruppo, ma la voglia di suonare era talmente tanta e dopo 9 anni di bacchette appese al chiodo, nell'agosto del 2012, Panariti decide di rimettersi in gioco, ed impugna nuovamente le sue imponenti bacchette fondando il gruppo dei Drastic Solution. Il loro spettacolo è stato il migliore di tutti, sotto ogni punto di vista. La performance è stata convincente, tecnicamente brillante, ritmicamente esaltante, un tripudio di note secche e taglienti. I riff alla chitarra di Piero Greco, puri e concisi prendono al primo ascolto, la voce di Marco Lecce graffiata e penetrante mi fa pensare "è perfetta per il thrash, per il thrash sporco e grezzo dei Drastic", Enzo De Bartolomeo non si pone limiti nel dare energia alle corde del suo basso, ed ultimo ma non ultimo anzi, quello che per me è il punto focale dei Drastic Solution, Patrizio Panariti e la sua batteria Tama Artstar Custom di produzione fine anni 80'. Si perché la batteria disponibile sul palco del Pure Disaster Extreme Metal Fest è quella personale di Patrizio, che ha messo a disposizione per l'evento. Vederlo pestare i piedi sul doppio pedale e picchiare spasmodicamente con le sue 2S pro mark, ha prodotto in me effetti di pura esaltazione! Dal lato dell'esibizione hanno anche proposto un personaggio chiamato Sniperbob, che è una sorta di mascotte del gruppo. Assieme ai componenti della band, fa il suo ingresso un tizio vestito da cecchino che indossa la ghillie suit, la mimetica tipica indossata dagli sniper appunto. Imbracciando il suo fucile inneggiava sulla folla, lanciando spillette col logo del gruppo. Il pubblico era in delirio, tra lo stupore, il divertimento, l'esaltazione ed il pogo più sfrenato, l'esibizione dei Drastic Solution ha fatto centro su ogni fronte. Il terzo gruppo ad esibirsi è quello dei Dreker; dopo un inizio un po' sottotono i musicisti hanno ripreso ritmo, tenendo il livello sonoro più sostenuto. Molto divertente il brano in cui i Dreker sbeffeggiano i bimbi minchia, testo irriverente e dissacrante. L'esibizione della band è stata supportata dal pubblico dedito al pogo e la loro musica ha tenuto alto il livello thrash della serata. Il frontman dei Dreker Alessandro Fiore ad un certo punto esordisce dicendo di essere stufo di vedere gente ai concerti con i cellulari intenti a riprendere la serata, e di lasciar perdere questo per divertirsi gustandosi e vivendo il concerto con partecipazione attiva. Che dire, bravo Alex, siamo d'accordo con te! I Dreker cedono il palco ai tarantini Assaulter. Il devasto uditivo creato da questi musicisti è potenza allo stato puro. Le sonorità old school alle quali sono legati, si sprigionano on stage in tutta la loro aggressività. Pezzi violenti, trucidi e diretti, che non mancano di tecnicismi. Enzo De Bartolomeo è un animale da palcoscenico, rabbioso e carismatico impugna il suo basso come fosse una donna da amare con veemenza; ottime prestazioni dei chitarristi e del batterista di chiaro stampo death metal Rodolfo Russo. Prestazione ineccepibile che fa degli Assaulter l'orgoglio thrash di Taranto e provincia. Ci si appresta al finale della manifestazione con la performance dei Burning Nitrum. Le loro sonorità sono più "artistiche" e stilose rispetto agli altri gruppi; un thrash sempre vecchia scuola ma caratterizzato da linee nettamente più melodiche. Troviamo infatti oltre che ad una durata maggiore delle tracce, componimenti e riffs articolati e ritmiche alternate tra speed e tempi lenti. Un thrash di classe diciamo, ma non per questo meno incisivo. Durante le cinque performance ho scattato foto ai musicisti, ho ascoltato e visto le esibizioni, ho osservato come ha risposto il pubblico e devo dire molto bene, benché auspicassi in una maggiore affluenza. Ed ovviamente non mi sono fatta mancare qualche chiacchiera con i musicisti presenti, non solo quelli che hanno suonato, ma anche altri venuti li per assistere come pubblico. Qualche birra e risate con amici, hanno guarnito una buonissima torta con la giusta ciliegina. Personalmente sono soddisfatta della riuscita del Pure Disaster Extreme Metal Fest! Questa prima edizione è stato un input affinché a Taranto e dintorni cresca la voglia di fare eventi metal, thrash o di altro genere. Mi auguro fortemente che le dizioni aumentino, e che soprattutto la gente che si lamenta della mancanza di concerti in zona, possa ricredersi e presenziare con il giusto spirito, facendo propaganda affinché l'affluenza del pubblico sia sempre di più.

Ho colto l'occasione durante il soundcheck per fare un'intervista all'organizzatore del festival, Patrizio Panariti. Potete leggerla qui di seguito.

R&MIMB: Lo staff di Rock & Metal in My Blood intervista Patrizio Panariti, l'organizzatore del festival pugliese che si è tenuto a Lizzano in provincia di Taranto, il 28/09/2013. Innanzitutto grazie Patrizio per la tua disponibilità. Il Pure Disaster Extreme Metal fest ha preso il via quest'anno, in formula totalmente thrash. Cosa ti ha spinto ad organizzare l'evento?
Patrizio Panariti: Il Pure Disaster come già sai è stato un evento totalmente free per il pubblico quindi la risposta è alquanto scontata : sono stato motivato esclusivamente dalla passione e dalla quasi totale assenza di questo genere di eventi nella mia provincia.

R&MIMB: Organizzare un festival dal nulla non è semplice, è andato tutto liscio o hai avuto intoppi?
Patrizio Panariti: Beh si, ci sono stati degli intoppi e se devo dire la verità c'è stato un momento in cui ho pensato di annullare tutto, ma poi ho ascoltato War Ensemble degli Slayer e tutto mi è sembrato più semplice.

R&MIMB: Da cosa è dipesa la scelta della location?
Patrizio Panariti: Il fatto di aver usato un suolo privato mi ha evitato molte pratiche burocratiche, in più nello specifico essendo la marina di Lizzano disabitata fuori dal periodo strettamente estivo, ciò ci ha permesso di poter far esibire le band fino alle 4 del mattino.


R&MIMB: Al festival si sono esibiti cinque gruppi tutti pugliesi.. scelta campanilista?
Patrizio Panariti: Assolutamente no, purtroppo a causa del budget quasi inesistente (ho potuto contare solo sullo sponsor dello studio di tattoo del mio chitarrista), non ho potuto considerare le band provenienti da posti "troppo lontani". Questo mi è dispiaciuto un sacco, anche perché come ho detto prima non avendo problemi di orario avrei potuto far esibire molti più gruppi facendo sicuramente crescere sia l'importanza che l'utenza del Fest.


R&MIMB: Che tipo di accoglienza ti aspettavi dal pubblico, e come ti è sembrata poi in relazione alle tue aspettative?
Patrizio Panariti: Sinceramente mi aspettavo un po' più di affluenza (abbiamo avuto circa 250 ingressi), soprattutto da parte degli abitanti e dei musicisti della città di Taranto; conosco la situazione di assurda competizione che si è creata tra musicisti in questi anni, che spinge loro stessi ed i loro amici a disertare gli eventi, però sinceramente è un argomento di cui non mi piace parlare, anche perché non riesco proprio a capirlo.
Abbiamo comunque avuto affluenza dalla provincia e anche da fuori provincia. La soddisfazione e l'onore più grande è stato quello di avere tra il pubblico i ragazzi del BASILICATA METAL, oppure incontrare un ragazzo che era venuto DA SOLO da S.Giovanni Rotondo pur di assistere al fest. Ciò significa che chi doveva esserci c'era.


R&MIMB: Il fan metallaro ha sempre da recriminare la mancanza di eventi nel sud Italia, il più importante è quello dell'Agglutination Fest; chiaramente le proporzioni ed il livello qualitativo sono maturati con gli anni, merito anche della presenza di svariati generi che accontentano un po' tutti. Credi che un festival thrash a Taranto e dintorni possa protrarsi in futuro?
Patrizio Panariti: Intendo subito precisare che il Pure Disaster non è nato come Fest esclusivamente Thrash. L'idea di partenza era quella di includere "tutti" i generi estremi concepiti tra gli anni 80' ed i primi 90' al loro stato più o meno primordiale, quindi senza nessuna contaminazione moderna.
Quando ho cominciato a raccogliere le adesioni di band più o meno locali mi sono però reso conto che avrei potuto mettere insieme una Bill totalmente Thrash...devo ammettere che a quel punto il cuore ha avuto il sopravvento sulla ragione :D
Comunque la risposta è SI, un festival del genere può avere futuro nella provincia di Taranto, essendo comunque un evento che non ha alcuno scopo di lucro.
Tutto sta nell'organizzare, poco importa se ci saranno 300 o 1000 spettatori, questo non cambia le cose, (il vantaggio degli eventi no profit) come ho detto prima, l'importante è che ci sia chi ci deve essere.


R&MIMB: Tra i gruppi sul palco del Pure Disaster si sono esibiti i Drastic Solution, il tuo gruppo. Il vostro album è pronto e su youtube da qualche mese girano dei teaser che anticipano un po' le sonorità dei Drastic. A quando l'uscita del cd?
Patrizio Panariti: Per il momento posso solo dirti che abbiamo recentemente firmato con la Wine Blood Records ed il disco contenente 11 tracce, andrà in stampa nel mese di Novembre. Non sono ancora in grado di fornire una data d'uscita.


R&MIMB: Come definiresti il thrash dei Drastic Solution?
Patrizio Panariti: Diretto, veloce, potente e genuino, senza fronzolo alcuno.
Nella nostra formazione nessuno ha la tendenza a voler forzare le composizioni solo per dimostrare a tutti i costi, le proprie doti di strumentista... questo mi piace molto e secondo me è un requisito fondamentale per la buona riuscita dei brani.

R&MIMB: E tu che tipo di batterista sei?
Patrizio Panariti: Eh...eheheheheheheheheh (sghignazza) credo uno di quelli non più molto graditi dalla massa e quasi in via di estinzione... sai bacchette molto grandi, mano pesante etc etc, come si faceva negli anni 80' (strizza l'occhio).
Io in realtà non mi reputo un batterista, ma un batterista Thrash, perché piuttosto che cambiare genere appenderei le bacchette al chiodo. Questo non vuol dire che io non apprezzi da ascoltatore altri generi, i miei ascolti sono abbastanza vari... il fatto è che quando sono seduto dietro il mio drumset l'unica cosa che mi emoziona è il Thrash Metal, la velocità, la potenza, il sentire i muscoli ed i tendini chiedere pietà...non so se puoi capire ehehhehehheheheheh (ridacchia soddisfatto).

R&MIMB: Una domanda che può risultare scomoda. Che opinione hai del fan medio italiano; credi che i Drastic Solution possano trovare riscontro positivo o pensi che all'estero ci sia più possibilità?
Patrizio Panariti: A costo di sembrare antipatico per qualcuno ti dico che a dire il vero personalmente il fan medio non mi interessa; a me interessano i Thrashers, quindi la risposta è un "SI" deciso.
In Italia i Thrashers ci sono, sono di qualità e negli ultimi anni lo stiamo dimostrando al mondo intero. Certo in altre aree geografiche ce n'è sicuramente una concentrazione più alta, infatti al momento abbiamo ricevuto molte più richieste per l'album da oltre oceano, ma questo non è di certo un fattore discriminante per i nostri.

R&MIMB: Ti faccio i miei complimenti come batterista, come organizzatore di un evento inedito che ha portato novità e movimento nella provincia di Taranto e come persona. In bocca al lupo per tutto e ancora grazie per aver concesso a noi di Rock & Metal in My blood il tuo tempo.
Patrizio Panariti: Ah figurati è stato un vero piacere, grazie a voi per lo spazio concesso sulla vostra piattaforma. Thrash 'till Death \m/