Power of Metal Tour

Firenze, 5 marzo 2011

A CURA DI
LUCIA ROSSI E MAURIZIO VECCHI
09/03/2011
TEMPO DI LETTURA:

recensione

La mia intenzione iniziale era di esordire con un resoconto della serata preciso e il più possibile dettagliato, ma sono sicura che perdonerete la mia digressione sui momenti pre-concerto, per me altrettanto importanti e davvero carichi di emozione?
Sapevo già da qualche tempo che il POWER OF METAL sarebbe stata l'occasione di incontrare due miei amici della pagina "Rock and Metal in My Blood", Maurizio e Giacomo, ma non sapevo e non potevo neanche lontanamente immaginare che avrei rivisto il grande capo, Yader, una graditissima sorpresa per me, che ho già avuto il piacere di incontrare al concerto di Ozzy Osbourne a settembre. Così dopo il momento di sorpresa iniziale, i saluti e le presentazioni, il nostro gruppetto si è diretto al Viper Theatre, rock venue senza molte pretese dove avrebbe avuto luogo da lì a poco il concerto, ovvero il Power of Metal, tour mondiale che vede esibirsi sullo stesso palco tre dei gruppi più rappresentativi del genere, i Psychotic Waltz, i Nevermore e i Symphony X. In due settimane il tour ha già toccato diversi paesi come Germania, Francia, Belgio e adesso è la volta dell'Italia, con Firenze come una delle due tappe insieme a Milano.
Siamo giunti al Viper alle 19 circa, mentre si esibivano sul palco i MERCENARY. A nostra sorpresa il concerto è iniziato in anticipo, e purtroppo abbiamo mancato l'appuntamento con i THAUROROD, perdendo l'occasione di vedere i finlandesi con il nostro Michele Luppi alla voce. I danesi Mercenary si sono dimostrati all'altezza della situazione, regalando al pubblico 30 minuti circa di un power metal mai giù di tono. Il cantante ha inoltre intrattenuto un vero e proprio dialogo con il pubblico, non senza qualche momento di autoironia ("Avete mai sentito parlare dei Mercenary? No, beh, per chi non l'avesse ancora capito siamo noi?"). Siamo entrati quando la band stava suonando "Through the Eyes of the Devil". Poi è stata la volta di "In a River of Madness", "In Bloodred Shades", "The Follower" e infine "Firesoul". A parte quest'ultimo pezzo, tutti i brani summenzionati sono tratti dal loro ultimo album "Metamorphosis".
Dopo i Mercenary è la volta dei PSYCHOTIC WALTZ, in reunion tour in occasione del Power of Metal. Devo dire che conoscevo i Psychotic in maniera superficiale, e la loro performance mi ha piacevolmente sorpresa?Il loro setlist è stato semplice ed efficace, comunicando al pubblico del Viper la loro professionalità, grande umiltà e disponibilità, avendo il vocalist invitato al loro stand chi volesse farsi autografare merchandise, cd ed altro o semplicemente chi volesse scambiare due parole con i membri della band. I Psychotic hanno aperto il concerto con "Ashes", tratto da "Into the Everglow". A seguire "Haze One", dal loro album "Mosquito", "Into the Everflow" dall'album omonimo e "Morbid" da "Bleeding". Devo dire che il gruppo ha grinta e simpatia da vendere, a cominciare dal chitarrista, Dan Rock, ragazzo tanto dotato tecnicamente quanto sfortunato, essendo costretto ad esibirsi su una sedia a rotelle per una caduta durante un'arrampicata in montagna. Anche i tre pezzi che seguono sono ricchi di atmosfera e potenza: "Halo of Thorns", "Nothing" e "I of the Storm" tutti dall'album "A Social Grace". Il vocalist Buddy Lackey intrattiene il pubblico con simpatia, anche se ha insistito un po' troppo nell'indirizzare il pubblico al loro stand.
Dopo l'esibizione dei Psychotic Waltz, è necessaria una pausa di venti minuti circa per preparare il palco alla prossima band. Alle 21.30 siamo arrivati al momento clou della serata, almeno per la sottoscritta. Quando si sentono i primi accordi di "Inside 4 Walls", tratto dal quarto album della band "Dead Heart in a Dead World", il pubblico accoglie Warrel Dane (voce), Jeff Loomis (chitarra), Van Williams (batteria), Dagna Barrera (basso, in sostituzione di Jim Sheppard, assente a causa di un intervento chirurgico) e Attila Voros (chitarrista ungherese, già presente negli album solisti di Dane), in arte i NEVERMORE, con un calore incredibile e genuino. I Nevermore propongono una scaletta ben calibrata, tra pezzi nuovi come "Moonrise", "The Termination Proclamation", "Your Poison Throne" e "Emptiness Unobstructed", tutti contenuti nella loro ultima fatica, "The Obsidian Conspiracy", a pezzi divenuti ormai classici del repertorio Nevermore, come "Born", da "This Godless Endeavor", la stupenda "The Heart Collector" e "The River Dragon Has Come", entrambi da "Dead Heart In a Dead World", "This Godless Endeavor", tratto dall'omonimo album, per concludersi con un bis, "Enemies of Reality", tratto dall'omonimo quinto album della band. Una piacevole rivelazione per me è stato Warrel Dane, che nel corso della serata ha dato parecchio spettacolo (soprattutto per il fatto di essere "leggermente" brillo). Inoltre in più occasioni ha incitato il pubblico a scatenarsi un po' di più, sottolineando più volte che "it's a metal concert" (è un concerto metal). Durante lo show Warrel ha apertamente lanciato delle provocazioni alla security, arrivando a dire al pubblico di pensare ad uno dei suoi pezzi preferiti, "Over the Wall" (Testament)?chiaro il concetto? La performance dei Nevermore ha colpito parecchio, lasciando gli animi ben infiammati e pronti ad accogliere i SYMPHONY X, anche se buona parte del pubblico era sicuramente lì per i Nevermore.
L'esibizione dei Symphony è altrettanto carica e non priva di episodi divertenti?Russell Allen ha dimostrato grandi doti di frontman, oltre ad essere un vero animale da palcoscenico con la sua presenza e carisma. I brani proposti sono quelli che tutti si aspettavano dai Symphony, a cominciare da "Of Sins and Shadows", tratto dallo stupendo "The Divine Wings Of Tragedy", "Domination" e la suggestiva "Serpent's Kiss", entrambi dall'album "Paradise Lost". La scaletta prosegue con "End of Innocence", dal loro nuovo album "Iconoclast" il cui rilascio è previsto per aprile, "Paradise Lost", dall'omonimo album, "Inferno (Unleash the Fire)", una tra le mie preferite, dall'album "The Odyssey", dove un gasatissimo Michael Romeo ha fatto davvero fuoco e fiamme con un sweep picking velocissimo e preciso sulla sua signature Caparison. Chiudono la bellissima performance dei Symphony "Smoke and Mirrors, dall'album "Twilight in Olympus", "Dehumanized", dal nuovo album "Iconoclast", "Set the World On Fire", da "Paradise Lost" e ben due bis, "Eve of Seduction", da "Paradise Lost" e la strabiliante "Sea Of Lies", da "The Divine Wings of Tragedy". Russel Allen alla fine del concerto fa una dedica speciale con tanto di Jack Daniel's a "the man of the hour", Michael Romeo, che dopo la mezzanotte avrebbe festeggiato il compleanno.
Il Power of Metal Tour con Psychotic Waltz, Nevermore e Symphony X: un crescendo di emozioni difficilmente definibile, e ancor più difficile da dimenticare...