Ozzy Osbourne+Korn

Milano, 22 settembre 2010

A CURA DI
LUCIA ROSSI E FABIO GIS
02/04/2011
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recensione

Sono in aereo, in partenza da Torino, e cerco tra gli innumerevoli pensieri e emozioni che si affacciano alla mia mente in modo caotico, di darvi un ordine, in modo da trasmettere anche a voi la grandissima gioia e senso di avventura di questo viaggio e di una giornata, il 22 settembre 2010, giorno in cui il mio idolo di sempre, il grande, inimitabile e mitico OZZY OSBOURNE si sarebbe esibito sul palco del famigerato Palasharp di Milano.Non si è trattato tuttavia di un semplice concerto?.il viaggio si è rivelato un vero e proprio "percorso di formazione", un tuffo in quel'immenso mare che è la vita, e come tutti i viaggi che si rispettono, ha una propria storia che adesso cercherò di raccontarvi?.Viaggiare per me, vedere concerti anche in terre più o meno lontane, non è una novità, però in questo viaggio particolare avevo tante aspettative e curiosità che speravo venissero soddisfatte. Innanzitutto avrei avuto modo di conoscere alcune persone che con il tempo sono diventate importanti per me, persone sulle quali avevo fatto tante volte affidamento?una su tutte Yader Lamberti, il mitico fondatore della nostra beneamata pagina. Yader è una persona splendida, con un cuore generoso come pochi, che dona se stesso, i suoi racconti, il suo tempo, la sua grande conoscenza della musica metal in maniera completamente altruistica. La sua passione, saggezza e amore per la musica traspare in ogni momento della sua giornata?.Devo dire che io ascolto musica metal da una vita, eppure davanti a lui ti accorgi che hai ancora tanto da imparare, e non mi riferisco solo alla musica?.Oltre a Yader, in questa occasione ho avuto la possibilità e il piacere di conoscere anche Fabio Gis, un altro amministratore della pagina, che si è rivelato un compagno di viaggio dolce e amichevole, con il quale mi sono subito ritrovata?A Milano poi, il giorno del concerto, ho conosciuto anche Domenico Cavallaro, il mio amico blackster, anch'egli amministratore della pagina, che ho scoperto essere un ragazzo timido e simpatico, nonostante le apparenze da duro e l'aria tosta?.Avendovi espresso le mie impressioni iniziali, vorrei farvi il resoconto del concerto, dal divertente e "pazzo" viaggio di andata, al funambolesco e alquanto "istruttivo" viaggio di ritorno?.e lo farò insieme a Yader e Fabio.22 settembre ore 13:30: la banda di scalmanati (compresa la sottoscritta) parte da Cuneo. Insieme a me, Yader e Fabio c'erano anche tre ragazzi di Cuneo e dintorni, amici di Yader, Paolo, Jonathan e Michele. Accompagnati dalle note dei Megadeth e Slayer in macchina di Yader, e Marcella Bella e Nino D'Angelo (sì, avete letto bene!!!!) in macchina di Jonathan, la combriccola si dirige verso l'autostrada per Milano. Una volta in autostrada, immancabile una sosta all'autogrill, per un veloce rifornimento di birra e panini (the freddo per la sottoscritta) e poi di nuovo "on the road", sempre più vicini alla meta.Ore 17:45: l'allegra brigata giunge al Palasharp, dove viene raggiunta da Domenico e Fabio, un suo amico. Dopo le presentazioni iniziali, la fila e il controllo dei biglietti, ci ritroviamo all'interno del palazzetto, dove ci accoglie una folla multicolore e vivace, pronta a scatenarsi nella grande festa che da lì a poco avrebbe avuto inizio?.In seguito ad un primo giro di perlustrazione, io, Yader e company troviamo una "sistemazione" che ci avrebbe permesso di vedere il concerto in tutta tranquillità, sulle gradinate a destra del palco, per riprendere e documentare i momenti più salienti dell'esibizione dei grandi Korn, gli special guest, e Ozzy. A questo punto voglio raccontarvi le mie impressioni della prima parte del concerto, lo show dei Korn appunto.Ore 21: quando salgono sul palco i Korn e il vocalist del gruppo Jonathan Davis attacca le prime note di 4 U, il pubblico del Palasharp va letteralmente in visibilio. Si sente l'elettricità nell'aria, un immenso muro di suono che ti assale da tutte le direzioni?.poi di nuovo all'attacco, con i pezzi Right Now, Pop a Pill (dall'ultimo album, Korn III Remember Who You Are) e Here to Stay. Già dai primi minuti del concerto, ci si accorge del grande magnetismo di Davis, un vero animale da palcoscenico, che sa cosa vuole il pubblico e sa come darglielo?.Si riparte con Oildale (Leave Me Alone) sempre da Korn III, Falling Away from Me e Did My Time. Gli ultimi pezzi sono un alternarsi di brani old e new, da Let the Guilt Go a Freak on a Leash, per finire con Blind, Shoots and Ladders e Got the Life. Alla fine dell'esibizione dei Korn, il pubblico è già gasato e pronto al grande spettacolo che attende da ore, lo show del madman dell'heavy metal, il grande Ozzy Osbourne.Ore 22:15: le luci sono ancora accese quando si sente una voce fuori campo?.e lo spettacolo ha inizio. Ad aprire il concerto un classico del repertorio di Ozzy, Bark at the Moon. Segue Let Me Hear You Scream, l'unico pezzo proposto che è stato tratto dal nuovo album Scream. Poi una carrellata di vecchi cavalli di battaglia, sia pezzi della sua carriera solista che con i Black Sabbath, a cominciare da Mr. Crowley, I Don't Know, Fairies Wear Boots e Suicide Solution. A questo punto Ozzy dedica un pezzo all'amico Ronnie James Dio, Road to Nowhere, tra la commozione generale. Dopo la presentazione della band (devo dire che il nuovo chitarrista di Ozzy, Gus G., mi ha fatto un'ottima impressione, e non ha fatto rimpiangere affatto Zakk Wylde) e qualche abbondante "doccia" al pubblico delle prime file con tanto di schiuma, Ozzy ci propone Shot in the Dark e Rat Salad (a seguito del quale ci sono l'assolo di Gus G. e uno spettacolare assolo del bravissimo Tommy Clufetos, batterista di Ozzy). Subito dopo l'ormai familiare intro di Iron Man e la bellissima e commovente Killer of Giants. Ho sempre sentito dire che Ozzy è un frontman istrionico e carismatico, ma devo dire che nel vederlo dal vivo mi ha sorpreso la sua grande simpatia ed instancabile energia, dote davvero ammirevole per la sua età. Al suo grido "the crazier you get the longer we play" (più impazzite e più noi suoniamo) il pubblico del Palasharp è veramente impazzito?.Il concerto prosegue con i pezzi I Don't Want to Change the World e Crazy Train. A questo punto la band abbandona il palco, ma l'attesa è breve, e subito dopo Ozzy ci regala un bis eccezionale, con Mama I'm Comin' Home, Paranoid e per finire War Pigs, di sabbathiana memoria.E' stato veramente un bellissimo e fantastico concerto, che mi rimarrà per sempre nel cuore?.come del resto a tutti coloro che erano presenti. Subito dopo il concerto, una volta raggiunte le nostre auto ci siamo messi in coda per uscire dal parcheggio del Palasharp di Milano. In quel momento è accaduto qualcosa di inaspettato! Joe Satriani? Steve Vai? Ma no il nostro mitico Yader ormai stanco dell'attesa al parcheggio inizia a scatenarsi con un pò di Air Guitar! La gente inizialmente osservava in modo curioso e divertito, poi lo show è continuato e vi posso assicurare che siamo stati raggiunti da un pò di persone che si sono unite a noi, ballando in modo molto particolare di cui due erano addirittura in mutande! Al termine di questo episodio, ci avviamo per raggiungere il più vicino autogrill per rifocillarci e fare il pieno di birra! Raggiungiamo così l'ultimo autogrill dell'autostrada affollato da almeno una trentina di metallari, ormai eravamo più famelici di un branco di lupi e per questo ci accingiamo a comprare un pò di panini e birre, successivamente Yader prende anche una bottiglietta di the alla pesca e si dirige verso l'altra cassa per pagare visto che lì c'erano altri nostri amici. Ad un tratto sentiamo la voce della commessa che rivolta verso Yader dice "guarda che la paghi quella" , naturalmente a nessuno farebbe piacere essere trattato in questo modo, addirittura paragonato ad un ladro; Yader si volta e le dice "la bottiglia la pago dove mi pare, esiste l'altra cassa e non c'è solo questa". Lei subito "no quella la paghi qui" allora Yader le dice "guarda che non sono mica un ladro, solo perchè ho i capelli lunghi e la maglietta nera sono una cattiva persona secondo te? Se la pensi così perché non lo dici anche a tutti loro?" (rivolto a tutti i metallari presenti, che guardavano cosa stava accadendo). Naturalmente non ha detto una parola e Yader è andato a pagare all'altra cassa, gli altri metallari lì presenti gli rivolgevano in quel momento sguardi e parole di approvazione. Sicuramente ne sono accaduti di eventi simpatici durante il nostro viaggio, siamo stati anche fermati dalla polizia per un controllo e per fortuna la nostra Lucia ci ha tirati per così dire "fuori dai guai" ^^. Una volta rientrati, ci attendeva finalmente il meritato riposo e all'indomani io e Lucia saremmo partiti in aereo alla volta delle nostre rispettive città, con la promessa di rivederci assieme anche agli altri amministratori di Rock & Metal in My Blood per nuovi ed entusiasmanti concerti!!! Il tempo è letteralmente volato, non dimenticheremo mai le emozioni provate, l'adrenalina che ci scorreva ascoltando questo fantastico concerto ma soprattutto niente potrà cancellare la nostra amicizia.