MR.BIG Live at Atlantico

Roma, 01 ottobre 2011

A CURA DI
LUCIA ROSSI
02/10/2011
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recensione

Quando nel lontano 2002 seppi la notizia che gli straordinari MR.BIG avevano detto addio alle scene e, a quanto pare in maniera definitiva, sebbene non abbia avuto le stesse reazioni dei loro fan della terra del Sol Levante (dove la band ha sempre goduto di una fama a dir poco stratosferica), ho vissuto un acuto momento di sconforto e disorientamento... Dovevo salutare una band che aveva fatto parte integrante della mia vita e aveva accompagnato momenti salienti della mia crescita, regalandomi negli anni una miriade di emozioni difficili da descrivere e definire...
Vedere i Mr. Big al completo e "Alive and Kickin" in occasione della tappa romana del "Mr. Big World Tour" è stata una vera e propria goduria per gli occhi e per le orecchie, un ritorno ai fasti, quando al solo sentire canzoni come "Just Take My Heart", "Green-Tinted Sixties Mind", "To Be With You" faceva accelerare il battito in maniera esponenziale...
Il pubblico dell'Atlantico Live ha accolto il gruppo con calore e grande affetto, nonostante il venue non fosse particolarmente affollato. Nonostante ciò, il numero non proprio cospicuo dei partecipanti non ha inficiato la buona riuscita di una serata che ha preso il via alle 21 in punto, quando i nostri beniamini sono saliti sul palco e hanno attaccato con le prime note di "Daddy, Brother, Lover, Little Boy". Tutti i partecipanti, hanno cantato all'unisono il chorus, con trasporto e passione, prontamente ricambiati dalla band, con Gilbert e Sheehan, trapani in mano, impegnati in un duetto di electric drilling molto simpatico e decisamente spettacolare!
Subito dopo è la volta di "Alive and Kickin" e "Green -Tinted Sixties Mind", due degli indiscussi cavalli di battaglia di Eric e Co., dove il combo ha dato il meglio di sè, sia a livello di performance che di sound. Seguono due pezzi tratti da "What If..." il loro ultimo studio album che ha sancito il ritorno della band in grande stile, la rockeggiante "Undertow"e la sensuale e graffiante "American Beauty". Dopo questo primo assaggio del nuovo album, i nostri ritornano all'attacco con la bellissima "Take Cover", dal loro quarto album "Hey Man". Eric è un frontman delizioso, ammiccante e amabile, che intrattiene un rapporto speciale con il pubblico: "Vi piacciono le canzoni d'amore? Adesso ve ne suoniamo una" ... E' il momento che tutti stavamo aspettando, da lì a breve le stupende note di "Just Take My Heart" ci trasportano in una direzione onirica, e una forte sensazione di nostalgia s'impossessa del pubblico presente (so di interpretare il pensiero di tutti in questo momento).
Dopo questa parentesi surreale, il gruppo ci regala un'altra chicca da "What If...", la rocker "Once Upon A Time", dalle sonorità tipicamente seventies. Il pezzo che segue "For You", viene proposto a cappella, dimostrando ancora una volta, il grande affiatamento della band e la voglia di divertirsi in cui siamo stati abituati fin dagli esordi. A risvegliare gli animi a questo punto ci pensa la sensuale e blueseggiante "A Little Too Loose", pezzo sempre molto apprezzato nei loro live.
Eric gioca ancora con il pubblico quando gli chiede qual'è di nuovo il nome della band e subito dopo le quattro voci all'unisono aprono il prossimo brano della setlist, la bellissima "Road To Ruin", seguita da "Temperamental", un altro classico. La song che segue, "Still Ain't Enough For Me" sempre tratta da "What If..." è preceduta da un assolo killer da parte di Gilbert, un rincorrersi di note eseguite ad una velocità da panico (brividi lungo la schiena...) dove sfodera tutto il suo talento di axeman consumato.
La doppietta successiva è costituita da "Price You Gotta Pay", dal quarto lavoro della band "Bump Ahead", dove Sheehan ci regala una breve performance con l'armonica a bocca, e da "Take A Walk", tratto dal fortunato album di debutto della band "Mr. Big". Ancora due pezzi del nuovo album, "Around The World" e "As Far As I Can See", che il pubblico non solo mostra di gradire ma riesce ad accompagnare Eric nei suoi divertenti vocalizzi... Immediatamente dopo, tutti gli occhi sono puntati in direzione di Sheehan e del suo basso Yamaha Attitude Limited Edition, mentre cala un silenzio quasi di venerazione durante un assolo tanto difficile da descrivere quanto da eseguire, almeno per noi comuni mortali!! Subito dopo Martin si rivolge al pubblico e chiede se sono contenti che i Mr.Big siano di nuovo insieme e se amano la loro musica... e il combo ci regala "Addicted To That Rush", altra pietra miliare della band.
A questo punto i Mr. Big abbandonano il palco per tornare subito dopo per il bis, con la nostalgica "To Be With You" e l'adrenalinica "Colorado Bulldog" cantate entrambe da un pubblico in delirio. Quando la band comincia ad alzarsi e a scambiarsi gli strumenti, il pubblico sa che è la volta della loro personalissima cover di un classico dei classici "Smoke On The Water", con Gilbert alla batteria, Torpey al basso, Martin alla chitarra e Sheehan alla voce. A metà pezzo, di nuovo uno scambio di strumentazione e questa volta vediamo Martin cimentarsi al basso, Sheehan alla sei corde, Gilbert sempre alla batteria e Torpey alla voce. Che spettacolo ragazzi!!! Dopo poco più di due ore il concerto sta per giungere al capolinea, e Martin chiede al pubblico di scegliere un pezzo... E' la volta di un'altra cover "Baba O' Riley" dei mitici The Who, acclamata e cantata a gran voce da tutti i presenti.
Cosa dire di più di questa magnifica esperienza nonchè nostalgico viaggio a ritroso nel tempo? A luci accese Eric Martin ringrazia Roma e il pubblico romano per la loro appassionata partecipazione.
Grazie a voi, Mr. Big, per averci regalato un concerto meraviglioso e aver risvegliato in noi sensazioni che credevamo assopite per sempre...